Lettera inviata al Ministro dei Traspori ed ai vertici dell'Enac
giovedý 23 ottobre 2008

ImageL’ipotesi prospettata recentemente di un trasferimento di sede per una Direzione Operazioni (Milano) ci impone una riflessione urgente che desideriamo condividere con la dirigenza Enac.

A prescindere dall’impatto sui lavoratori che abbiamo più volte evidenziato, un processo di migrazione delle Direzioni Operazioni Enac verso gli aeroporti, potrebbe avere giustificazione finanziaria qualora le spese di locazione e per i servizi (attualmente a carico di Enac nei contratti di affitto con soggetti privati) fossero trasferite in capo alle società di gestione aeroportuali.
Le convenzioni fra Enac e le società di gestione prevedono infatti la messa a disposizione di opportuni locali e servizi a titolo gratuito per l’Ente Nazionale Aviazione Civile.

Purtroppo così non è per la Direzione Operazioni di Venezia, recentemente trasferitasi presso l’aeroporto “Marco Polo”. Enac infatti corrisponde a SAVE (Società Aeroporto Venezia) un canone di locazione (altrimenti denominato) per l’utilizzo di locali ad uso ufficio in una palazzina sita sul sedime aeroportuale.

Siamo abbastanza perplessi sull’opportunità della spesa per un “canone” corrisposto dal concedente (ENAC) al concessionario (SAVE) per l’uso di parte dello stesso demanio dato da ENAC in concessione a SAVE. Inoltre, assistiamo al paradosso in virtù del quale all’interno della stessa palazzina, al piano terra, la Direzione Aeroportuale ENAC gode di spazi e servizi in regime totalmente gratuito, mentre, al primo piano, la Direzione Operazioni ENAC corrisponde al concessionario un “canone” di locazione.

Siamo disponibili sin d’ora a condividere tutta la documentazione utile ad affrontare con serenità un chiarimento sul tema e ad avere un confronto con l’Ente.

Roma, 20 ottobre 2008