Pubblico Impiego
Centri estivi - Maestre, la lotta continua Stampa E-mail
luned́ 28 luglio 2008

 

■ ■ Lo stato di agitazione non si ferma. Le educatrici, al secondo giorno di sciopero, hanno interrotto la seduta del consiglio comunale e poi hanno manifestato in piazza della Scala.

Palazzo Marino. alcune manifestanti hanno protestato in aula, lunedì nuova assemblea

Il presidio delle maestre: Comune rifiuta confronto.

Secondo i sindacati alla due giorni di sciopero ha aderito il 60 % delle educatrici.

Hanno interrotto la seduta del Consiglio comunale gridando lo slogan che da un mese campeggia su uno striscione esposto nella sede di via Borsieri : « Questo luglio è un inganno». E poi non si sono fermate: «Vergogna, vergogna». Le maestre dei centri estivi, al secondo giorno di sciopero, si sono radunate in piazza della Scala per un presidio. E’ uno degli ultimi atti di un braccio di ferro con l'amministrazione, che le ha richiamate a lavorare a luglio con ordini di servizio. L'anno scorso i centri estivi erano stati gestiti con maestre volontarie, precarie e con l'aiuto del personale delle cooperative. Gli ordini di servizio del 2008, invece, hanno fatto infuriare le maestre.

UNA MEDIA di cento-duecento persone a volta ha partecipato alle assemblee in via Borsieri. Uno stato di agitazione continua, da una parte, dall'altra il numero ridotto di maestre rispetto all'anno scorso. Una miscela esplosiva, a danno della continuità didattica dei centri estivi. Con le famiglie a farne le spese: servizi a orario contratto, maestre divise tra diverse scuole per coprire i buchi. Ieri pomeriggio appuntamento davanti a Palazzo Marino. Per protestare ancora. Tanto che alcune maestre hanno preso posto nella parte dell'aula del Comune destinata al pubblico. «Chiediamo al Comune di coinvolgerci nelle scelte strategiche sui nidi e sulle materne - ha detto Mariangela Saggese, del sindacato Sdl - per affrontare insieme, seriamente, il problema della non sufficienza del numero delle educatrici in organico, dell’igiene delle strutture scolastiche e di una serie di problematiche su cui non cederemo più ». Una promessa per il prossimo settembre, quando riapriranno le scuole. «La situazione è bloccata - aggiunge Francesco Leopaldi, della Cgil funzione pubblica - e il Comune rifiuta il confronto. Lunedì ci sarà una assemblea delle educatrici in via Borsieri, per stabilire le strategie comuni da adottare alla ripresa dell’anno scolastico». Secondo i sindacati alla due giorni di sciopero ha aderito il 60 % delle educatrici, mentre alla manifestazione erano presenti circa 400 persone. ■ EPOLIS 25 giugno 2008 - M.S.

 
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