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SERVIZI DELL’INFANZIA CHIUSI PER SCIOPERO ! Stampa E-mail
lunedì 23 giugno 2008

 20 GIUGNO 2008 tutte le Scuole e i Nidi dell’Infanzia del Comune di Milano saranno chiusi per lo sciopero dell’intera giornata, con presidio in L.go La Foppa (vicino L.go Treves) dalle ore 10,00. L’ultimo incontro avvenuto questa mattina con l’Amministrazione, presente la Dott.sa Madaffari ( Direzione Centrale ), non è servito a trovare una soluzione positiva .

Il Comune conferma l’obbligo al lavoro per il Personale Educativo nel mese di luglio – oltre il calendario scolastico – in nome di “ qualità e continuità” scordandosi di avere abbondantemente abusato della disponibilità volontaria e gratuita del Personale durante tutto l’anno. Il Comune ha cancellato “ qualità e continuità” costringendo tutte le Scuole e i Nidi a lavorare in condizioni insostenibili con rapporti numerici fuori norma, situazioni di Handicap non supportate, utilizzo smodato di centinaia di Educatrici Precarie, mancata sostituzione di assenze, maternità, malattie anche di lunghissimo periodo, migliaia di ore di straordinario erogate e non retribuite per assicurare il pieno funzionamento dei Servizi. A rischio, spesso, la stessa incolumità dei Bambini. Per queste inaccettabili condizioni, SdL Intercategoriale ha dato mandato ai propri legali di valutare ogni possibile strumento per ottenere il risarcimento per danni morali e materiali per anni scolastici vissuti con grande sofferenza . La qualità dei Servizi all’Infanzia deve essere garantita e tutelata tutto l’anno, non usata pretestuosamente a luglio.

24 GIUGNO 2008 dalle 17,00 alle 20,00 - Casa della Cultura, Via Borgogna 3 , il Personale Educativo, le O.O.S.S. e le RSU del Comune di Milano promuovono un’Assemblea Pubblica con le Famiglie dal tema : “ QUALITA’ DEI SERVIZI ALL’INFANZIA? PARLIAMONE INSIEME….”

Nella stessa giornata - 20 GIUGNO 2008 - LOTTA GENERALE ! per il salario, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la continuità del reddito e contro la precarietà SdL Intercategoriale – Confederazione Cobas – Cub sostengono manifestazioni e presidi in tutte le regioni per giungere allo Sciopero Generale nel prossimo autunno. A Milano all’Assolombarda – Via Larga ore 9,30.

 

IL GIORNO sabato 21 giugno 2008 CRONACA MILANO XIII

COMUNE SOTTO ACCUSA

Estate torrida per le materne in rivolta Lavoratori in agitazione contro il diktat sui turni di luglio: «Un settore allo sbando»

di LUCA SALVI - MILANO -

« Il COMUNE finora ha vissuto di rendita, senza intervenire. Ma sull'infanzia bisogna investire. I bambini sono anima, cuore e mente e non possono venire trascurati». Francesca Acerbi, rappresentante del Sindacato dei Lavoratori, non nasconde la delusione per la situazione disagiata. nelle materne milanesi. Era in prima fila ieri nella manifestazione che ha coinvolto più 'di 2mila persone, tra educatrici - in sciopero -, sindacati e genitori con bambini, davanti all'Assessorato alla famiglia, in Largo Treves, e poi a Palazzo Marino. Tamburi, palloncini, magliette con la scritta: «Siamo in agitazione, chiedimi perché».

LO SCOPO e far sentire la voce di chi lavora nelle scuole materne, rivendicando maggiore attenzione dalle autorità cittadine. Lo sciopero e stato indetto dopo che il Comune aveva stabilito per le educatrici l’obbligatorietà di servizio nel mese di luglio. « L'abbiamo saputo solo a inizio giugno, ma secondo il contratto avremmo dovuto smettere il 30 - spiega Francesca Acerbi -. Negli anni scorsi il servizio estivo era stato volontario. E capitava pure di finire in altre scuole di cui non conoscevamo i bambini. Per quest’anno non garantiamo nulla. Già durante l'anno abbiamo prestato centinaia di ore di straordinari non retribuiti». Ma questa e solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. « La situazione è invivibile, soprattutto per i bambini - aggiunge la sindacalista -: l'80% delle classi oltrepassa il limite di 25 bambini. In alcune ce ne sono persino 30. Le strutture sono fatiscenti e inefficienti: spesso dobbiamo autogestirci, per sostituire chi si ammala o in casi di emergenza. In molte scuole mancano sostegni per i bambini diversamente abili e mediatori culturali per i figli di immigrati. E se il Comune si preoccupa così tanto della criminalità, forse dovrebbe cominciare a combatterla fin dalle scuole». All'Assessorato la Moioli era assente. Anche per questo e stato deciso sul momento di raggiungere Palazzo Marino, dove il presidente del consiglio comu¬nale Manfredi Palmeri ha ricevuto una delegazione di 23 persone. Palmeri ha poi voluto scendere in piazza per parlare con le educatrici accorse lì dopo sette ore di manifestazione.

«PER MERCOLEDÌ abbiamo ottenuto una Commissione di educazione, in cui potremo parlare di queste problematiche - rivela in serata Francesca Acerbi -. Già martedì ci sarà un dibattito pubblico alla Casa della Cultura, con rappresentanti nostri e dei genitori, La nostra battaglia non si fermerà. Stiamo già pensando a una causa di risarcimento contro il Comune per danni morali. Oltre alle parole, vogliamo i fatti. E se non verrà ritirato l'obbligo di servizio a luglio, che è il problema più urgente, noi non smetteremo di protestare. Alla fine dovrà essere il Comune a dare delle risposte ai cittadini».

 
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