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RSU Istituto Tumori di Milano: no ad accordi senza consenso dei lavoratori Stampa E-mail
marted́ 29 aprile 2008

ImageMilano, 21 apr. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "No agli accordi senza il consenso dei lavoratori",  sul trasferimento dell'Istituto nazionale tumori (Int) e dell'Istituto neurologico Besta di Milano nella nuova 'cittadella della salute' prevista vicino all'ospedale Sacco cittadino. Lo afferma la Rsu dell'Int in una lettera indirizzata al presidente della Regione Lombardia, al ministro della Salute, ai sindaci dei Comuni di Milano e Novate Milanese, ai presidenti delle Fondazione Irccs Int e Besta, ai direttori generali di Sacco e Int, al presidente dell'Inail, al rettore dell'universita' degli Studi di Milano e a tutte le organizzazioni sindacali regionali e provinciali.


"Il verbale di accordo del 29 febbraio 2008, sottoscritto dai sindacati territoriali Cgil, Cisl e Uil con l'amministrazione dell'Int per il trasferimento" dell'Istituto di via Venezian nel nuovo polo, "non puo' essere considerato valido perche' non ha il consenso della Rsu e dei lavoratori coinvolti nel progetto", si legge nella missiva firmata dal coordinatore Rsu Int, Pasquale Brunacci del Sindacato dei Lavoratori intercategoriale.
"A tale proposito - continua - vogliamo rammentare che, con documento del 2 aprile 2008 indirizzato a tutti i firmatari dell'Accordo di programma (Adp) e sottoscritto all'unanimita' dalla Rsu e da tutte le organizzazioni sindacali in essa rappresentate, venivano avanzate osservazioni e integrazioni all'Adp, che pero' non hanno a tutt'oggi trovato riscontro alcuno". "La Rsu non ha finora sottoscritto alcun accordo", prosegue la  lettera. Ma "il ruolo della Rsu va rispettato e sono i lavoratori che devono giudicare l'accordo. Fino a quando non ci sara' un reale consenso democratico sull'intesa, non puo' essere considerato ne' valido, ne' tanto meno operativo". Infatti "sono i lavoratori che devono giudicare se le proposte riguardanti l'Adp sono accettabili e garantiscono le peculiarita' dell'ente e dei lavoratori che in esso operano", sottolinea la Rsu.
Che avanza quindi 4 richieste: primo, "la sospensione della validita' dell'accordo del 29 febbraio 2008 da parte delle segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil in attesa della consultazione dei lavoratori coinvolti nel trasferimento, poiche' considerano la democrazia di mandato statutariamente vincolante''; secondo, "l'effettuazione in tempi brevi di assemblee di reparto informative e illustrative dell'Adp, e di una successiva consultazione referendaria tra tutti i lavoratori, organizzata con trasparenza e massima liberta' e obiettivita' di espressione di voto, alla luce delle nuove proposte e posizioni emerse nel corso dei vari incontri"; terzo, "nel caso di un'eventuale bocciatura dell'accordo da parte della maggioranza dei lavoratori, la ridefinizione di un nuovo protocollo che veda la partecipazione e il consenso dei lavoratori interessati"; quarto, "la convocazione della Rsu e delle organizzazioni sindacali aziendali che la compongono in tutti i tavoli negoziali nei quali saranno trattate questioni riguardanti l'applicazione e/o la modifica dell'Adp. La protesta dei lavoratori, contro un accordo democraticamente non valido e privo del legittimo consenso dei lavoratori stessi - conclude la Rsu - e' ampiamente giustificata".
(Sal/Col/Adnkronos)
 
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