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Comune di Brescia: la fine del lavoro precario non Ŕ uno slogan Stampa E-mail
mercoledý 27 febbraio 2008
Image MA IL FRUTTO DI AZIONI CONCRETE
Sono oltre un centinaio i precari che lavorano al Comune di Brescia. Fra questi ci sono lavoratori somministrati, collaboratori coordinati e continuativi e lavoratori a tempo determinato impiegati in tutti i settori comunali. La finanziaria 2008 ha da un lato confermato le possibilità di stabilizzazione introdotte nella finanziaria 2007 ampliandone il raggio d'azione (comprendendo non solo del personale a tempo determinato ma anche i co.co.co. e gli altri lavoratori flessibili) e, dall'altro lato, introdotto alcuni vincoli all'impiego dei contratti flessibili.

Quest'ultima previsione sta creando difficoltà e, se non modificata, creerà sempre più rilevanti disservizi in tutti i settori comunali ed in particolare nelle scuole e negli asili nido. Questo perché la finanziaria prevede che si possa ricorrere al lavoro flessibile solo per necessità stagionali o al massimo per tre mesi anche nei servizi alla persona. In conseguenza di questa norma, teoricamente orientata ad eliminare l’abuso del lavoro precario, si produce concretamente, per esempio, questa assurda distorsione: un’insegnante piuttosto che un’assistente sociale assente, per motivi diversi dalla maternità, può essere sostituita dalla medesima persona, ex lege, solo per tre mesi. Per la copertura dell'intero anno dovrebbero succedersi 4 supplenti!
Ne deriva che la continuità relazionale, elemento basilare per erogare un servizio di qualità, viene di fatto “vietata” per legge nel pubblico proprio mentre nel privato si consente la proroga dei contratti a tempo determinato fin oltre la smisurata soglia di 36 mesi.

Per segnalare la questione ai consiglieri comunali e chiedere loro un pronto interessamento, il Comitato dei precari e delle precarie del Comune di Brescia ha promosso un presidio sotto la Loggia, in occasione del Consiglio comunale, lunedì 25 febbraio.

SdL intercategoriale aderisce a questa iniziativa per chiedere all'Amministrazione di adottare senza indugi il piano di stabilizzazione triennale, utilizzando tutti gli spazi che la legislazione nazionale consente.

Si invitano i lavoratori al Presidio sotto Palazzo Loggia
Lunedì 25 febbraio alle ore 17

per chiedere all'Amministrazione ed a i Consiglieri di fare tutto ciò che è necessario per stabilizzare i precari del Comune di Brescia

Brescia, 25 febbraio 2008

SdL intercategoriale - Comune di Brescia
 
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