Elezioni RSU Stampa E-mail
luned́ 19 novembre 2007

Dal 19 al 22 novembre i lavoratori del Pubblico Impiego sono chiamati a votare per il rinnovo delle loro rappresentanze nei luoghi di lavoro. SdL Intercategoriale non vi chiede solo un voto, una delega a fare per voi. Vi chiediamo di partecipare e di farlo in modo critico e costante per cambiare con noi la situazione di continuo peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro di milioni di dipendenti pubblici. Cgil, Cisl e Uil vogliono il vostro voto per continuare a firmare in vostro nome contratti come quello sottoscritto lo scorso maggio che comporterà per tutti i dipendenti pubblici la perdita di un intero anno (il 2006) di aumenti contrattuali. Ma, come la maggior parte dei politici, la “casta” dei burocrati sindacali appena si avvicinano le elezioni comincia a “irrigidirsi” con la controparte e a promettere mari e monti. Il pubblico diventa bello e le privatizzazioni da loro sottoscritte nei tre anni passati diventano “inaccettabili” per il futuro prossimo. La precarietà diventa improvvisamente una piaga da sconfiggere ma nei contratti nazionali di categoria sottoscritti dai "novelli paladini" del lavoro stabile c’è il lavoro in affitto, ci sono i contratti a tempo determinato reiterati all’infinito, i contratti di formazione lavoro per “giovani” di 32 anni (… !?) Più la data delle elezioni si avvicina più fanno un gran parlare di aumento di stipendi, di diritti, di precari che diventano “protagonisti” salvo poi non farli votare e non consentire che si candidino. Insomma il solito teatrino per continuare a garantirsi la cosiddetta “maggiore rappresentatività” che, passate le elezioni, è lo strumento che consente loro di sottoscrivere accordi in NOME E PER CONTO DI TUTTi/e. Da tempo ormai Cgil-Cisl-Uil, ma anche Confsal e sindacati autonomi vari, guardano ai lavoratori come “oggetti” delle loro campagne (di tesseramento, di servizi strapagati, …) e non come “soggetti” da rendere protagonisti. Hanno cercato, senza grande successo, di mettere le mani sul TFR dei dipendenti privati e ora plaudono al recente accordo sottoscritto sempre da lorsignori che consentirà anche ai pubblici di … giocarsi in borsa in proprio futuro pensionistico. Niente paura … a controllare gli investimenti sul mercato del consistente gruzzolo ci penseranno loro: vigileranno, mettendo le mani in pasta! Se poi il fondo pensione dovesse fallire che dire … è il mercato bellezza! Proprio un bel lavoro! AL posto di garantire un futuro pensionistico certo e dignitoso il ruolo dei sindacati “tradizionali” e diventato quello di piazzisti in borsa. La ciliegina sulla torta l’hanno messa di recente e più precisamente il 23 di luglio sottoscrivendo il famoso Protocollo che aumenta l’età pensionabile, riduce i rendimenti pensionistici e legittima la ripetizione senza limiti temporali, senza causali e senza tetti quantitativi dei contratti a tempo determinato. Questa è la politica sindacale reale di Cgil-Cisl-Uil. Il resto sono “seduzioni” pre-elettorali. In questo clima, diventa difficile persino pensare di poter reagire. Eppure, è proprio in questo momento che reagire e agire diventa più che mai indispensabile. Solo una partecipazione forte e diffusa può imprimere una svolta nella giusta direzione: il ripristino dei diritti, le conquiste salariali, la riqualificazione delle pubbliche amministrazioni e dei servizi possono avvenire solo grazie a un’ampia partecipazione. È un errore pensare che una sorta di ente o agenzia, genericamente denominata “il sindacato”, dovrebbe risolvere tutti questi problemi per competenza istituzionale… o per magia. Non è così: proprio quando diventa una sorta di agenzia istituzionale autonoma composta di “professionisti” il sindacato perde, oltre a tutta la sua forza, anche il senso di sé. Si trasforma in qualcosa che ha obiettivi propri, distaccati e distinti da quelli di chi vive sul posto di lavoro. E persegue interessi propri anziché i nostri. Il sindacato dev’essere espressione di lavoratrici e lavoratori, e dev’essere formato da noi per poter essere forte, efficace e coerente con i nostri obiettivi e i nostri bisogni. E’ proprio contro questa degenerazione dei sindacati tradizionali che sono nate nuove esperienze sindacali e tra queste la nostra. Ma la differenza fondamentale tra noi ed altri e che noi non vogliamo semplicemente costruire un altro sindacato ma un sindacato di tipo nuovo, solidale, democratico, intercategoriale. Rifiutando la classica struttura confederale basata su organizzazioni di categoria abbiamo scelto di dare vita ad un’organizzazione sindacale intercategoriale con l’obiettivo di superare la frammentazione dei lavoratori in categorie e sottocategorie, in stabili e precari. La RSU è importante perchè è l’unica struttura che fonda la sua esistenza e il suo valore sul fatto di essere composta da lavoratori e lavoratrici, e per giunta eletti e delegati da altri lavoratori e lavoratrici. Eleggere una RSU con una forte partecipazione al voto è un segnale sia ai datori di lavoro (pubblici e privati), sia ai sindacati “professionali”. Ma è importante scegliere soprattutto sulla base di quello che i candidati e le sigle sindacali che si presentano hanno fatto nel passato recente più che sulle promesse “elettorali” per il futuro. Vi chiediamo quindi di votare le liste di SdL intercategoriale: Perché il nostro è un Sindacato che ritiene imprescindibile il rapporto democratico con i lavoratori e che mai ha subordinato la propria attività al volere di funzionari esterni o a al quadro politico. Perché per noi conta il merito delle questioni e non chi le propone Perché noi non pensiamo che basti semplicemente delegare qualcuno per ottenere miglioramenti concreti nel nostro ambito lavorativo Perché pensiamo che debbano essere le lavoratrici ed i lavoratori a decidere gli obiettivi e le piattaforme su cui valga la pena di lottare Perché continuiamo a pensare che otterremo solo ciò che sapremo conquistare tutti insieme La ricostruzione di un percorso di unità delle lavoratrici e dei lavoratori su proposte discusse in modo capillare e condivise in ogni passaggio è la nostra proposta di metodo per provare a cambiare la condizione lavorativa di tutti/e SCEGLI I DELEGATI CHE LOTTERANNO CON TE PER UNA MIGLIORE QUALITÀ DEL LAVORO E PER UN CONTRATTO NAZIONALE CHE RECUPERI DAVVERO IL POTERE D’ACQUISTO DEGLI STIPENDI VOTA E FAI VOTARE LE LISTE SdL Intercategoriale

 
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