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RESPINTO RICORSO COMANDO POLIZIA LOCALE DI MILANO Stampa E-mail
mercoledý 15 luglio 2009

 In data 28/02/2008 con azione unilaterale e dopo aver convocato le rappresentanze sindacali tra cui la RSU al solo fine di ‘’informare’’ sui contenuti all’oggetto, il Comando della Polizia Locale di Milano disponeva la riduzione del personale da 3 a 2 componenti sulle pattuglie automontate in servizio notturno.

L’ 8 Luglio 2008 l’Amministrazione Comunale veniva condannata per comportamento antisindacale, ma proponeva ricorso alla decreto di antisindacalità obbiettando che il Sindacato dei Lavoratori non era legittimato ad agire perché i suoi delegati operavano come singoli componenti della RSU e che la materia non era oggetto di contrattazione perché compresa nella previsione dell’art. 23 CCDI 19/02/2001 e non in quella dell’art.4 CCNL 01/04/1999. Il giudice del merito conferma in data 05/05/2009 il decreto ex art. 28 rispondendo e sottolineando la sussistenza della legittimazione ad agire dell’SdL quale organizzazione diffusa sul territorio nazionale e riconducendo le modifiche sulla composizione delle pattuglie nella specifica previsione della contrattazione nazionale riguardante la qualità e sicurezza del lavoratori e non, come strumentalmente dichiarato, in quella della contrattazione decentrata che fa riferimento alle strutture intese unicamente come ambiente di lavoro.

SENTENZA PRIMO GRADO  

DECRETO EX ART.28

    
 
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