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Min Infrastrutture e Trasporti. Disagi per i lavoratori Stampa E-mail
venerd́ 26 giugno 2009

ImageAl Capo del Personale dott. Alberto Migliorini sede 

e, p. c. Al Capo del Dipartimento Infrastrutture AA.GG. e Personale dott. Domenico Crocco sede

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Altero Matteoli sede

Ai lavoratori di Via Caraci

Oggetto: gravi disagi per i lavoratori della sede ministeriale di Via Caraci.

La S.V. continua a non fornire risposte concrete alle più che legittime richieste dei lavoratori di Via Caraci, nonostante le reiterate richieste scritte ed i numerosi incontri con le RSU. Finanche sul fronte della sicurezza, materia da sempre sottostimata da questa Amministrazione e da parte dei soggetti chiamati a risponderne legalmente, non è stata intrapresa alcuna significativa iniziativa.

Non si comprendono le motivazioni di tale atteggiamento, un accanimento da parte dell’Amministrazione nei confronti dei propri dipendenti che non ha precedenti nella storia di questa sede. Avremmo capito la negazione di richieste assurde o irrealizzabili, ma rifiutarsi o ritardare l’attivazione dei 3 marcatempo posizionati sulla parete dell’ufficio passi (presenti in qualsiasi ufficio, pubblico o privato che sia), come anche negare il calcolo della “maggior presenza”, altro non sono che odiose DISCRIMINAZIONI ed appaiono come un atto ostile contro i lavoratori che giornalmente, soprattutto a causa delle navette soppresse dall’Amministrazione, ma anche per la trasformazione del perimetro dell’ufficio in un enorme cantiere, sono COSTRETTI ad accumulare notevoli ritardi ed ha rischiare la propria incolumità a causa di attraversamenti non segnalati, assenza di marciapiedi, buche e brecciolino dappertutto (addirittura sino all’ingresso della sede ministeriale), etc.

Un ambiente pericoloso per pedoni ed automobilisti (salvo poi costose campagne sulla sicurezza). Probabilmente la dirigenza si sente sicura dell’appoggio incondizionato da parte dei sindacati “rappresentativi”, da sempre interessati maggiormente ad altre faccende: poltrone ballerine, spartizioni di incarichi, distacchi di personale, etc.

Costringere i lavoratori a risolvere personalmente, magari con procedure censurabili disciplinarmente, problemi che dovrebbero essere risolti COLLETTIVAMENTE, perché riguardanti la maggioranza dei lavoratori, non porterà nulla di buono ad Amministrazione e Sindacati. Per i suddetti motivi il rappresentante SdL, eletto dai lavoratori nella RSU, non parteciperà più ad incontri con la S.V. fino a quando questa Amministrazione non assumerà provvedimenti tesi ad agevolare in misura CONCRETA i lavoratori di Via Caraci (comunicazione già effettuata per e-mail agli altri membri RSU in data 21/05/2009), continuando però a denunciare le omissioni dell’Amministrazione e a sollecitare l’azione diretta dei lavoratori per l’acquisizione dei propri diritti e la tutela della salute e della sicurezza.

Roma, 15/06/2009

SdL Intercategoriale Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Massimo Noschese – Paolo Oliva

 
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