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GELMINI ...MORATTI.... Gli stessi misfatti !! Stampa E-mail
giovedý 19 febbraio 2009
 L’Amministrazione di questa Città vuole distruggere la Scuola dell’Infanzia del Comune di Milano cancellandone definitivamente il modello educativo, organizzativo e didattico. Alcuna comunicazione ufficiale viene fornita alle trentamila Famiglie che frequentano le Scuole e i Nidi, completo silenzio per i Consigli Scuola appena eletti e per tutti i Cittadini. Il Personale Educativo, diversamente, nell’ultimo periodo continua a ricevere informazioni circa le decisioni assunte nelle segrete stanze di chi dovrebbe, onestamente e sapientemente, rispondere ai reali bisogni delle Persone con particolare attenzione alle più fragili. IL COMUNE DI MILANO DICHIARA DI VOLER APPLICARE IL “DECRETO GELMINI”. 

E non vedeva l’ora di poter utilizzare norme contro la qualità e la vita della Scuola Pubblica!
Il colmo è che riesce a mentire anche su quelle interpretandole e aggiustandole a proprio piacimento per peggiorarle ulteriormente.
La giunta Moratti e l’Assessore Moioli per nascondere gravissime deprivazioni di risorse economiche, didattiche e culturali, di servizi esternalizzati e di finanziamenti ai privati, dichiarano che il “Decreto è legge e deve essere applicato!”
Vengono quindi annunciati nuovi moduli orari di frequenza - dalle 8,00 alle 13,30, o alle 16,30 o fino alle 18,00 – da indicare già all’atto d’iscrizione e riconferma per il prossimo anno scolastico, la collocazione del Personale Educativo quasi esclusivamente in apertura e chiusura con cancellazione di orari di compresenza, rapporti numerici fino a 30 Bambini per sezione, l’iscrizione dei Bambini di due anni e mezzo, la copertura delle assenze con lo stesso Personale in servizio che deve continuare a garantire gratuitamente tutte le turnazioni orarie, gli straordinari e l’immediata reperibilità.
Come se non bastasse, nessuna regolamentazione e obbligo delle sostituzioni, alcuna certezza per il numerosissimo Personale Precario, assenza del sostegno per tutti i Bambini diversamente abili, non previsione di mediatori culturali per le Famiglie provenienti da altri Paesi.
Un elenco raccapricciante che porterebbe alla realizzazione del “ Docente unico” con l’impossibilità di realizzare Progetti Educativi e Didattici significativi e lo svilimento della Scuola dell’Infanzia, umiliata nella sua più intima natura.
Le attuali condizioni dei Nidi dell’Infanzia, sono in egual modo assai preoccupanti. Massicce privatizzazioni, rapporti numerici insopportabili che costituiscono continuo pericolo anche per la sicurezza dei Bambini, la formazione delle “ Sezioni Primavera” che favoriscono la sottrazione di frequenza ai Nidi e il loro progressivo svuotamento, portano chiaramente il Servizio Pubblico in un vicolo cieco.
Questi programmi, proclamati dagli ideatori come qualificanti e pienamente rispondenti ai bisogni dei Bambini e delle loro Famiglie, rappresentano una realtà completamente contrapposta, unicamente finalizzata all’impoverimento e allo smantellamento dei Servizi Pubblici e del Personale dipendente, alla speculazione di ingenti risorse economiche collettive a favore di pochi e alla concretizzazione di intollerabili diseguaglianze sociali.
Non permettiamo questo scempio.
Tutti insieme uniti, contro chiunque voglia realizzare questi obiettivi inqualificabili.
Gli Asili Nido e le Scuole dell’Infanzia sono un prezioso bene Culturale ed Educativo al
servizio della Città e del Paese. IMPEDIAMONE LA CANCELLAZIONE !

LETTERA GENITORI RICONFERMA    FACSIMILE RICONFERMA   VOLANTINO

 
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