Pubblico Impiego
LA FABBRICA DEL DUOMO Stampa E-mail
mercoledì 04 febbraio 2009

 Milano, 16/10/1387, per volontà del Duca di Milano Gian Galeazzo Visconti viene istituita la “Veneranda Fabbrica del Duomo” che dovrà nei secoli curare i lavori di manutenzione e restauro della nostra gloriosa cattedrale. Dopo oltre 600 anni di vita è diventata sinonimo di cantieri perennemente aperti, altrettanto perenni “lavori in corso” e un senso diffuso di opere che non finiscono mai. Eppure il primato di una tale benemerita istituzione sta per essere seriamente minacciato da una più recente ma non meno micidiale creazione del pirotecnico animo umano : la trattativa per le progressioni orizzontali per i dipendenti del Comune di Milano. E’ davvero impresa titanica condensare in poche righe la storia e il commento su questi anni trascorsi tra promesse, illusioni e annunci troppo spesso rivelatisi non più che gradevoli specchietti per le allodole, ma proveremo comunque ad abbozzare un riassunto.

 

PREMESSA
Le progressioni orizzontali nascono con il CCNL 1999 e sostituiscono di fatto il vecchio meccanismo degli scatti automatici di anzianità, giudicato dal solito genio di turno (con la complicità delle solite sigle sindacali confederali firma-tutto…) fuori dal tempo in quanto non premiante la produttività individuale (che strano, alcuni dei principali Contratti Collettivi, a cominciare da quello dei metalmeccanici e quello del commercio, prevedono tuttora gli scatti automatici di anzianità. Boh, saremo le solite bestie diverse…)
I DATI
Come noto, le progressioni orizzontali vengono pagate dal cosiddetto fondo ex art. 15, il fondo cioè da cui si attinge per pagare tutti gli istituti legati alla produttività (indennità varie, progetto Vigili in strada, Milano Estate Scuola, Posizioni Organizzative…). Su tale fondo risultano ad oggi residui utilizzabili per le progressioni orizzontali di circa 18 milioni di euro, sufficienti per realizzare l’obiettivo.
I FATTI
* Nell’autunno 2006 si avviano le prime trattative in cui viene avanzata dai nostri delegati la richiesta di una progressione orizzontale per tutti i dipendenti
* A dicembre 2007 SdL indice uno sciopero generale dell’Ente in concomitanza con l’approvazione del Bilancio di Previsione 2008 chiedendo che la Giunta e il Consiglio stanzino adeguate risorse per incrementare il fondo art. 15. Tutte le altre sigle revocano lo sciopero accontentandosi di una somma largamente inferiore alle attese (e infatti, a dispetto dei rassicuranti volantini affissi allora, le progressioni NON partono per tutto il 2008)
* A novembre 2008 “qualcosa si muove” ai tavoli di trattativa, tanto che ripartono le voci rassicuranti da parte dei soliti noti : “tranquilli, ragazzi, stavolta ci siamo”
I RISCHI
** Già in occasione del rinnovo del biennio contrattuale 2006/07, “eminenti” rappresentanti della controparte avevano ventilato la possibilità di abolire il meccanismo delle progressioni orizzontali sostituendolo con altri istituti di tipo “incentivante”. Ricordiamo che solo la progressione orizzontale è interamente liquidabile e pensionabile, tutte le altre invenzioni sono una sorta di “una tantum” senza riflessi sul nostro futuro contributivo
** Le voci provenienti da Roma in vista del prossimo rinnovo contrattuale parlano di proposte altrettanto letali : massimo 20% all’anno del personale in servizio al 1 gennaio in piani di cadenza triennale (dunque complessivamente non più del 60% del personale ???!!!), con la scheda di valutazione come discriminante
LE PROPOSTE SdL
1) TUTTO il personale in servizio con i requisiti (2 anni di servizio nella posizione economica di appartenenza)
   DEVE effettuare una progressione in base a un calendario da definire utilizzando come criterio portante l’anzianità di              servizio.
2) DEVE essere mantenuta la quota attuale della produttività (dunque prima di promettere roboanti decorrenze                         retrodatate, altre organizzazioni sindacali farebbero bene a dotarsi di pallottolieri e/o calcolatrici).
3) DOBBIAMO individuare criteri preferenziali per alcune categorie, anticipando il più possibile le decorrenze di chi non ha       mai effettuato una progressione all’interno dell’Ente e dei livelli più bassi (ricordiamo a titolo di esempio che un passaggio         da B1 a B2 equivale a un aumento lordo annuo di 287 euro, mentre da D2 a D3 l’aumento è di 2.057 euro…)
SdL Intercategoriale - Comune di Milano
 
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