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Scuola, un contratto che non c'Ŕ Stampa E-mail
domenica 18 novembre 2007
ImageFirmato il contratto della scuola, garantita la solita grossolana “manipolazione” dell’informazione attraverso la diffusione delle cifre degli aumenti al lordo e calcolate secondo la classica “media del pollo”: 140 euro per i docenti e 100 euro per gli Ata (Ausiliari, Tecnici, Amministrativi). 

I dati, forniti presumibilmente dalle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto, sono “contraffatti”.

Un paio di esempi: L’aumento lordo per un collaboratore scolastico fino a 2 anni di anzianità - il livello più basso dei profili presenti nella scuola e tuttavia fondamentale al pari degli altri per il servizio svolto - è di 58,26 euro sul tabellare e di 11,57 euro sul salario accessorio individuale garantito. Il tutto ovviamente al lordo delle trattenute previdenziali, assistenziali e fiscali. Al netto l’aumento effettivo è inferiore ai 50 euro. Lo stesso ragionamento, rapportato ai vari profili professionali e alla diversa anzianità di servizio, vale per tutti. L’esempio estremo verso l’alto è quello di un docente delle superiori con 35 (trentacinque) anni di servizio che totalizza 128,92 euro lordi mensili di aumento sul tabellare e 18,33 euro lordi di retribuzione professionale docenti. Totale lordo = 147,25 che al netto fanno poco più di 80 euro perché l’aliquota irpef applicata è del 38%! Ma c’è di più.

1 - gli arretrati per tutto il 2006 sono una miseria per tutti: si va dalla strepitosa cifra di 67, 86 euro lordi (45 netti se va bene) per un anno di mancato contratto del solito collaboratore scolastico ai 150, 28 euro sempre lordi (meno di 90 netti sempre per effetto dell’aliquota irpef applicata) per un docente della scuola superiore con 35 anni di servizio.

2 - l’articolo 90 dell’intesa rivela il fatto che, a prescindere dai ritardi burocratici legati ai consueti rinvii dei tavoli di trattativa, la maggior parte delle RISORSE per garantire gli aumenti “spesi” come fossero cosa fatta in realtà DEVONO ANCORA ESSERE INSERITE NELLA LEGGE FINANZIARIA per il 2008 che vedrà la luce non prima di dicembre. Sempre che il governo rispetti gli impegni presi nel maggio scorso! “Le parti - si dice nell’articolo - si rincontreranno per la sottoscrizione dell’accordo relativo al riconoscimento dei benefici economici non appena … verrà la legge finanziaria per l’anno 2008, contenente gli appositi stanziamenti aggiuntivi”.

3 - l’articolo 149 ha per titolo: ‘verifica delle disponibilità complessive’. E’ una perla da leggere attentamente e possibilmente non in presenza di uno dei dirigenti sindacali che vanno magnificando il grande risultato contrattuale. In pratica, nonostante il contratto sia in ritardo di due anni e quindi nuovamente in scadenza, nonostante gli aumenti siano quelli detti, LA CIFRA DA STANZIARE POTREBBE ESSERE SUPERIORE A QUELLO CHE IL GOVERNO HA MESSO E DOVREBBE METTERE A BILANCIO per coprire questi “strepitosi” aumenti. E allora l’articolo 149 introduce una CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA PER IL GOVERNO (non certo per i lavoratori) e quindi viene sottoscritto che qualora venissero “certificati maggiori oneri contrattuali rispetto a quelli previsti, le parti si incontrano allo scopo di concordare la proroga dell’efficacia temporale del contratto ovvero la sospensione, totale o parziale. dello stesso”. Insomma la temuta anticipazione della TRIENNALIZZAZIONE del contratto già concessa per la prossima tornata sembra pericolosamente materializzarsi anzitempo! Per completezza dell’informazione dobbiamo segnalare che sono previsti ulteriori benefici economici ovvero: - un’una tantum di 56 euro lordi per i docenti per la mancata attuazione del tutor nel 2005! - un’una tantum di 334,65 euro lordi per tutti gli ATA in proporzione al servizio prestato nel biennio 2006-2007 derivanti dal risparmio sugli organici di questo personale nel biennio in questione. - un incremento del fondo d’istituto per il pagamento del salario accessorio che solo teoricamente è destinato a tutti, praticamente ognuno può regolarsi a secondo di quanto ricevuto come compenso annuale dalla propria scuola e calcolare un aumento “teorico” dello 0,5% circa.

Nessuna garanzia ovviamente che ciò accada. Ovviamente non mancano le materie (e che materie!!) su cui si sono accordati per un rinvio. Qualche esempio: valorizzazione docenti, valorizzazione Ata, compensi per gli esami di stato. Sparare tramite stampa aumenti oltremodo gonfiati senza precisare nemmeno che la cifra è media lorda può servire nell’immediato a Cgil-Cisl-Uil-Snals-Gilda a convincere i lavoratori di aver fatto un buon accordo ma quando docenti e Ata vedranno i dati veri e la reale consistenza degli incrementi mensili netti il trionfalismo dei firmatari del contratto potrebbe miseramente lasciare il posto alla giusta disapprovazione dei destinatari dei loro accordi “bidone”. in allegato il testo del contratto sottoscritto SdL intercategoriale

 
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