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18 NOVEMBRE: SCIOPERO CON MANIFESTAZIONE A ROMA DEGLI ATA EX ENTI LOCALI Stampa E-mail
luned́ 10 novembre 2008
ataA quasi dieci anni dall’inizio di questa vicenda gli ATA, trasferiti dagli enti locali allo Stato il 1° gennaio 2000, aspettano ancora il riconoscimento integrale dell’anzianità maturata negli enti di provenienza. UNA SOLUZIONE SU CUI TUTTI, A PAROLE, SEMBRANO CONVENIRE.
Dopo i numerosi processi vinti e il ribaltamento del loro esito ad opera del comma 218 della Finanziaria del 2006, convalidato dalla Corte Costituzionale con una scandalosa sentenza politica, ora siamo all’ennesima verifica della coerenza tra gli impegni presi e i fatti. A riaprire qualche spiraglio per quanto attiene al contenzioso giuridico c’è
- la presentazione da parte di alcuni lavoratori, tramite i loro legali, di un ricorso alla Corte di Giustizia Europea
- un nuovo rinvio alla Corte Costituzionale da parte della Corte di Cassazione, che pone nuovamente l’eccezione d’incostituzionalità del comma 218
L’evidente ingiustizia subita dagli ATA era stata rilevata anche in sede parlamentare ma si è pensato bene di rinviarne la discussione. Nella legge 244/2007 (la legge finanziaria per il 2008) all’art. 3, comma 147, hanno scritto che: “in sede di rinnovo contrattuale del personale della scuola relativo al biennio economico 2008-2009 viene esaminata anche la posizione giuridico-economica del personale ausiliario, tecnico e amministrativo trasferito dagli Enti locali allo Stato in attuazione della legge 3 maggio 1999, n. 124.”
Perché questo accada occorre che

- IL GOVERNO: in occasione della discussione della Finanziaria per il 2009 preveda gli opportuni stanziamenti ma ad oggi non abbiamo conferme in tal senso

- I SINDACATI cosiddetti RAPRRESENTATIVI ovvero Cgil-Cisl-Uil-Snals e Gilda pongano la questione al tavolo della trattativa per il rinnovo del contratto della scuola. Su questo occorre fare qualche precisazione in più. Come si sa, sul contratto dei dipendenti pubblici e quindi anche della scuola, Cisl e Uil hanno già servilmente sottoscritto il Protocollo messo sul tavolo dal Ministro Brunetta che prevede aumenti medi di circa 40 euro lordi al mese. Gli altri sindacati al momento non hanno firmato. Incurante della protesta che da settimane sta interessando il mondo della scuola e dell’Università all’insegna dello slogan “Noi la vostra crisi non la paghiamo” e contro la distruzione della scuola pubblica e i pesantissimi tagli contenuti nella finanziaria estiva (Legge 133), il Ministro della Funzione Pubblica ha trasmesso all'Aran, lo scorso 6 novembre, l'atto di indirizzo relativo al rinnovo del Contratto nazionale del comparto scuola.
A questo proposito facciamo un passo indietro e riportiamo alcuni stralci da un “COMUNICATO UNITARIO SU INQUADRAMENTO PERSONALE ATA EX ENTI LOCALI” diffuso lo scorso 15 maggio da Cgil-Cisl.Uil-Snals:
“È allora necessario che la Direttiva sul rinnovo del biennio 2008-2009, il DPEF e la Finanziaria 2009 indichino chiaramente le somme e gli strumenti per procedere al riconoscimento pieno dell’anzianità.
Su questo tema le Organizzazioni Sindacali sono determinate e pronte a promuovere, insieme ai lavoratori interessati, tutte le iniziative a supporto per il pieno raggiungimento dell’obiettivo”.
Eccoci al dunque. La domanda è: nella definizione dell’atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale sono state reperite le risorse necessarie per affrontare compiutamente il riconoscimento integrale dell’anzianità di servizio del personale in questione?
Se così non fosse i sindacati che hanno già firmato e quelli che non l’hanno fatto cosa intendono fare? In cosa si sostanzia la dichiarata determinazione a “promuovere, insieme ai lavoratori interessati, tutte le iniziative a supporto per il pieno raggiungimento dell’obiettivo”?

18 NOVEMBRE : UNO SCIOPERO A DISPOSIZIONE
Nei giorni scorsi siamo stati contattati da alcuni ATA e ITP autocostituitisi in Coordinamento Nazionale che hanno chiesto a tutte le organizzazioni sindacali presenti nella scuola e quindi anche a SdL intercategoriale, di sostenere, attraverso la formale proclamazione di una giornata di sciopero, la loro decisione di mobilitarsi il prossimo 18 novembre e di manifestare a Roma davanti alla Camera dei deputati.
A questo comitato, ci è stato detto, aderiscono numerosi ATA e ITP appartenenti indistintamente a tutte le sigle sindacali presenti nella scuola. Pur ritenendo illusoria l’idea di alcuni degli appartenenti al Coordinamento circa la reale volontà di Cgil-Cisl-Uil e Snals di risolvere la questione da essi stessi generata con la firma del famigerato accordo del 20 luglio 2000, abbiamo accolto la loro richiesta e offerto la nostra disponibilità a proclamare lo sciopero nella data da loro indicata.
E’ evidente anche a molti di loro ormai che solo una grande mobilitazione dal basso, partecipata e determinata, potrebbe indurre il Governo e i sindacati che fino ad ora li hanno presi in giro a prendere in mano la questione.
Il motivo per cui abbiamo deciso di proclamare lo sciopero è semplice: dare la possibilità ai tanti ATA e ITP ex enti locali penalizzati nel passaggio dagli enti locali allo stato di poter manifestare le loro ragioni costruendo la partecipazione direttamente dal basso. Insomma uno sciopero a disposizione di tutti quelli che lo vorranno fare e a cui cercheremo di dare, per quanto possibile, il nostro contributo.

SdL intercategoriale
per info: 06.59640004 -349.4565968
 
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Firmato (in ritardo) il rinnovo del contratto per gli Enti Locali. Gli aumenti vanno da 5,72 a 10 euro ....
 

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