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SdL intercategoriale con gli studenti e con i lavoratori della scuola Stampa E-mail
giovedý 23 ottobre 2008
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NO allo stato di polizia

“SdL intercategoriale con gli studenti e con i lavoratori della scuola”

Dichiarazione di Fabrizio Tomaselli - Coordinatore Nazionale SdL intercategoriale

Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Berlusconi suonano come una chiara minaccia alla libera espressione del dissenso sviluppatosi da alcuni mesi in molti settori produttivi e sociali. Quando si dichiara di voler reprimere a colpi di manganello le proteste degli studenti, vuol dire che più di qualche cosa “non funziona” in questo paese.

 

La “riforma Gelmini” colpisce in modo pesantissimo il diritto allo studio, la scuola pubblica, l'università, le condizioni di lavoro ed il futuro di decine di migliaia di precari: se qualcuno afferma che non si può neanche dissentire da questo iniquo decreto, ciò significa che la nostra società si sta trasformando rapidamente in un sistema autoritario.

Se poi si prendono in considerazione altri provvedimenti che riguardano il lavoro, a cominciare dal fatto che con salario e pensioni non si arriva a fine mese, che Cisl e Uil accettano le logiche contrattuali a perdere decise della Confindustria, che peggiorano le condizioni dei precari e della sicurezza sul lavoro, che si afferma la volontà di abolire il diritto di sciopero, che vengono repressi anche momenti di socialità presenti sul territorio, allora è evidente che il disegno generale che si sta perseguendo è quello di un restringimento delle libertà costituzionali.

Tutto ciò rappresenta un imbarbarimento dei rapporti sociali al quale è doveroso opporsi. SdL intercategoriale, impegnata da mesi insieme al resto del sindacalismo di base in una vertenza generale che ha visto nella giornata del 17 Ottobre un momento eccezionale di sciopero e mobilitazione, è e rimane dalla parte degli studenti e di tutti i lavoratori della scuola.

Roma, 23 Ottobre 2008

 
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