Le decisioni del Governo sulla scuola
venerdý 29 agosto 2008
Image Tagli al personale e alle risorse impacchettate nella confezione “ordine e disciplina”

Tra i provvedimenti presi dal governo in materia di scuola quello che sicuramente colpisce in profondità la qualità dell’insegnamento è il ripristino nelle scuole elementari dell’insegnante unico.

Un ritorno ad un modello autoritario di scuola della metà del secolo scorso con una aggravante: oggi l’insegnante unico, visto l’espandersi dei livelli di conoscenza,dovrà essere forzatamente un tuttologo piuttosto approssimativo.

 

Si pone così fine all’esperienza di più insegnati che è stato il tentativo di fornire ai bambini voci diverse con qui confrontarsi per crescere meglio e voci più specializzate per meglio far capire la complessità del mondo odierno.

Sul fatto che la novità voluta da una ministra smaniosa dell’ordine produca un taglio al personale e un succulento risparmio per le case pubbliche abbiamo pochi dubbi, basta vedere i tagli alla scuola e al personale inseriti dal governo nella “finanziaria d’estate” appena approvata e la ventilata ipotesi di trasformare le scuole in fondazioni, percorso verso la creazione di scuole di seria A e di serie B, nella logica di una sempre più vicina privatizzazione della cultura e del sapere.

Tagli al personale e alle risorse impacchettate nella confezione “ordine e disciplina” ,mentre i veri problemi per mantenere una scuola pubblica all’altezza dei tempi restano irrisolti: carenza di risorse e di strutture, elevato precariato, costi crescenti per le famiglie: di tutto questo il governo non si occupa.

Per la difesa dell’occupazione e della scuola pubblica di qualità bisogna intensificare la lotta: anche per questo si sciopero il 17 Ottobre prossimo .