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Il Governo battuto alla Camera su un emendamento del "Collegato Lavoro" PDF Stampa E-mail
mercoledý 28 aprile 2010

Image Un segnale importante, anche se non determinante: il Governo è stato battuto alla Camera su un emendamento molto significativo. Riportiamo un'agenzia di stampa -  Roma, 28 apr. (Adnkronos/Ign) - Il governo è stato battuto in Aula alla Camera su un emendamento al collegato lavoro a firma di Cesare Damiano (Pd) relativo all'arbitrato. L'Assemblea ha, infatti, approvato la proposta di modifica nonostante il parere negativo del relatore e della governo. .....E' la 46° volta che succede in questa legislatura. Il governo è stato battuto per un voto. A pesare sono state soprattutto le assenze nel Pdl: 95 i non presenti di cui 50 assenti e 45 in missione.

 

Secondo i tabulati relativi alle votazioni, su 269 deputati Pdl hanno votato in 174, poco più del 64%. Nel Pd la percentuale dei partecipanti al voto è stata circa dell'83%. A scorrere l'elenco dei non presenti (tra i 'giustificati' in missione e quelli no) ci sono anche diversi esponenti vicini a Gianfranco Fini.

 "Non so se si sono estesi i finiani...", ironizza Pier Luigi Bersani. Poi, però, aggiunge: "Viene quasi da augurarsi che qualcuno avesse compreso bene la portata della questione: il nostro emendamento era nel solco delle indicazioni del presidente della Repubblica. Direi quasi un omaggio". "L'ho sempre detto, possono aggiustarla ma non la risolvono - dice il segretario del Pd sollecitato su una eventuale lettura politica del voto -. Noi avremo tanti inciampi, ogni giorno ha la sua pena, ma ribadisco che le questioni sollevate all'interno del Pdl riguardano questioni che a noi sono ben note. Un problema che, credo, non sia più risolvibile nel quadro della dimensione politica del Pdl".

"Una grande vittoria politica e di contenuto - spiega Maria Grazia Gatti (Pd) - perché l'emendamento a firma Damiano destruttura l'impianto dell'articolo 31 relativo all'arbitrato. Il testo, al netto della modifica appena approvata, dice infatti che 'le commissioni di certificazione accertano l'effettiva volontà delle parti di devolvere ad arbitri le controversie che dovessero insorgere'; mentre - chiarisce la deputata - l'emendamento Damiano sostituisce la frase con la seguente: 'controversie insorte'. Questo significa - scandisce la parlamentare del Pd - destrutturare l'impianto che ora obbliga le parti a dichiarare, prima dell'insorgere di una controversia, se vogliono affidarsi ad un arbitro".

Dopo il via libera all'emendamento, l'Aula ha dato il via libera alla proposta di accantonamento dell'articolo 31. Proposta avanzata dalla maggioranza e dal governo dopo lo scivolone per ''valutare meglio l'impatto che ha l'emendamento approvato", spiega il sottosegretario al Welfare Pasquale Viespoli.

L'esame del collegato lavoro è iniziato questa mattina. Il provvedimento, rinviato alle Camere dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 31 marzo scorso, è stato licenziato dalle Commissioni con una serie di modifiche agli articoli citati dal capo dello Stato. Gli unici nuovamente passati al vaglio della Commissione. .....Il testo 'sbarcato' in Assemblea presenta una serie di cambiamenti, in particolare, sul capitolo relativo all'arbitrato, quello che più fortemente ha scatenato polemiche e preoccupazioni da parte dell'opposizione e della Cgil che questo pomeriggio protesta contro le norme del disegno di legge con un presidio davanti Montecitorio. "Confermiamo il giudizio molto negativo per una legge sbagliata che contiene secondo noi ancora vizi di incostituzionalità", ha insistito il segretario confederale - Fulvio Fammoni.

 
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