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Treno deraglia nel Meranese - Sette morti e molti feriti gravi PDF Stampa E-mail
luned́ 12 aprile 2010

Il convoglio, molto utilizzato da studenti e pendolari, è stato travolto da una frana che ha colpito i binari La linea è quella della Val Venosta. Uno dei due vagoni è in bilico sul fiume Adige, trattenuto da due alberi  Il numero delle vittime potrebbe salire ancora. Il Presidente Napolitano in contatto col prefetto di Bolzano

Da Repubblica.it

BOLZANO - Drammatico incidente questa mattina nel Meranese sulla linea ferroviaria della Val Venosta. Verso le 9 una frana ha provocato il deragliamento del treno regionale 108 della società di trasporti Sad, solitamente affollato di pendolari. Sette, forse otto, persone sono morte ma non si esclude che altre vittime siano ancora incastrate nei vagoni sotto il fango e la terra. I soccorritori hanno recuperato sette cadaveri e stanno lavorando con pale e picconi per verificare la presenza di ulteriori vittime. Almeno una settantina i feriti, alcuni dei quali in condizioni gravi, come hanno spiegato i carabinieri di Silandro intervenuti suol posto. C'è una ragazzo ancora vivo all'interno del treno travolto dalla frana in Venosta, ha detto uno dei soccorritori. "Stiamo scavando nel fango per raggiungere il ragazzo che è ancora vivo", ha detto. Florian Schrofenneger, responsabile dei vigili del fuoco di Bolzano, ha escluso il guasto e ha riferito che le vittime sarebbero "7, forse 8, ma non siamo ancora sicuri. Il treno di due vagoni a diesel è finito contro una frana: il vagone era pieno di persone, come è normale a quell'ora. La causa della frana è da accertare, in ogni caso possiamo escludere che ci sia stato un guasto". Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appena venuto a conoscenza dell'incidente, si è subito messo in comunicazione con il prefetto di Bolzano, Fulvio Testi che si trova sul posto. Il piccolo convoglio - composto solo da un paio di vagoni e molto utilizzato da studenti e pendolari - era partito da Malles alle 8.20 e sarebbe dovuto arrivare a Merano alle 9.43 ma è uscito dai binari verso le 9.05 nel tratto compreso tra Laces e Castelbello (LA DIRETTA DELL'ALTO ADIGE) in un punto dove i binari attraversano una stretta gola. La linea è a binario unico. "Una incredibile fatalità - ha spiegato il direttore della linea ferroviaria, Helmuth Moroder - l'impianto è infatti munito di un sistema di sicurezza che provvede a un blocco automatico nel caso della caduta di una frana sulla massicciata. La fatalità ha voluto che la frana sia sia staccata proprio mentre passava il treno, che così è stato investito in pieno. E' stata una questione di pochi minuti - ha aggiunto - poco prima era passato un altro treno. Con tutta probablità - ha detto ancora Moroder - a far cadere la frana è stata la rottura di un tubo per l'irrigazione dei campi a monte della massicciata". I tecnici hanno riscontrato un difetto in un impianto di irrigazione a monte della frana. Rompendosi, l'impianto ha bagnato pesantemente il terreno sottostante, rendendolo instabile fino a farlo franare. Quello che i i soccorritori hanno trovato sul posto è un vagone, quello in testa al convoglio, completamente distrutto. E' ricoperto dal terriccio e con tutti i vetri sono sventrati. La parte frontale è andata addosso a due pini di alto fusto. E sono questi due alberi che hanno fatto in modo che il treno non precipitasse nel fiume. Adesso, per fare in modo che il treno non precipiti ulteriormente i pompieri lo hanno assicurato con un grande paranco. Per raggiungere il punto dell'impatto i soccorritori devono arrampicarsi lungo delle reti paramassi, salendo dal greto del torrente e raggiungendo i feriti dall'alto. Per facilitare gli spostamenti dei vigili del fuoco e delle ambulanze è stata chiusa la strada statale 38 dello Stelvio. Il presidente della Provincia di Bolzano, Durnwalder è andato sul luogo dell'incidente insieme all'assessore provinciale alla mobilità Thomas Widmann. Sul luogo dell'incidente sta arrivando anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. Il tratto ferroviario è gestito da una società della Provincia autonoma di Bolzano e la linea della Val Venosta, che congiunge gli abitati della vallata con Merano, è una delle più moderne dell'Alto Adige, realizzata su un tracciato preesistente, è stata inaugurata nel 2005. La linea parte da Malles, in cima alla vallata, nei pressi del confine con l'Austria e con la Svizzera e - con un tracciato ai piedi di monti alti 3 mila metri - arriva a Merano. Di prima mattina il servizio viene rafforzato mentre nei fine settimana i convogli circolano in gran parte in doppia trazione. (12 aprile 2010)

 
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