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Viareggio:32 morti e nessun indagato PDF Stampa E-mail
mercoledì 31 marzo 2010

 la procura di Lucca non risponde ancora al bisogno di giustizia;

 il rischio che la riforma del "processo breve" cancelli con un colpo di spugna tutte le responsabilità' penali, aumenta ogni giorno che passa il secondo rischio e' quello di vedere addebitare le responsabilità'  penali esclusivamente a figure secondarie  del sistema ferroviario.

Continuiamo e sostenere la battaglia dei familiari delle vittime e dei cittadini di Viareggio e a chiedere assieme a tutti loro: sicurezza, verità' e giustizia

Si è concluso il presidio che i comitati delle vittime hanno attuato, in piazza San Donato, davanti alla procura della Repubblica presso il tribunale di Lucca per richiamare l'attenzione sulla strage ferroviaria del 29 giugno 2009, in cui morirono 32 persone,molte altre rimasero gravemente ustionate e ingenti furono i danni ad edifici e cose. I manifestanti, hanno pernottato all'aperto davanti alla procura lucchese per chiedere alla magistratura un'accelerazione nelle indagini che devono accertare le responsabilità per l'esplosione del treno di gas gpl. A 9 mesi dalla strage e con il registro degli indagati ancora in bianco i familiari delle vittime, i rappresentanti dei comitati e delle associazioni hanno protestato contro la lentezza dell'inchiesta sul disastro, coordinata dal procuratore di Lucca Aldo Cicala. Una delegazione dei manifestanti ha incontrato lo stesso procuratore Cicala, senza tuttavia, ricevere quelle risposte e rassicurazioni che speravano di sentire. Durante il presidio, iniziato alle 9 di lunedì, i cittadini hanno esposto striscioni e fotografie, ricordi dell'esplosione e dei loro cari, hanno raccolto oltre 300 firme per chiedere le dimissioni dell'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, e distribuito volantini per le strade del centro storico di Lucca e in via Galli Tassi, all'entrata della cittadella giudiziaria ricevendo molta attenzione e grande solidarietà dai cittadini lucchesi. E' arrivata, da parte di alcuni cittadini di Viareggio che hanno partecipato al presidio, anche la proposta di spostare l'inchiesta sul disastro ferroviario del 29 giugno a Torino, dove il procuratore Raffaele Guariniello sta già indagando su altri sversamenti da treni merci.

I comitati hanno ottenuto di incontrare, venerdì 9 aprile a Firenze, i membri dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria.  

 
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