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In cassa integrazione da mesi operaio Videocon si suicida PDF Stampa E-mail
sabato 27 marzo 2010

 (AGI) - Frosinone, 25 mar. -

Un ex operaio della Videocon, si e' tolto la vita nella sua abitazione. L'uomo, un 42enne, dopo 20 anni di servizio all'interno dell'infermeria della multinazionale oggi in fase di smantellamento, lo scorso mese di dicembre, insieme ad altre 1200 persone si era visto recapitare la lettera di licenziamento. Una storia drammatica quella che vede come protagonisti principali e soprattutto vittime ignare i dipendenti di quella che fino a qualche anno fa' era un'azienda leader a livello mondiale nella produzione di cinescopi. La societa', all'epoca Videocolor, era del gruppo Thompson, che pero' decise di cedere lo stabilimento di Anagni a una famiglia indiana. La nuova proprieta' decise di ricovertire la produzione in condizionatori d'aria. Il progetto pero' non sarebbe mai partito e a dicembre scorso sono arrivatre le 1200 lettere di licenziamento. Gli operai hanno provato ogni forma di protesta dall'occupazione dell'autostrada A1, a dormire sui tetti della fabbrica. Niente e' servito ad evitare il 'fine rapporto'. L'uomo che si e' tolto la vita era conosciuto da tutti come una persona affabile, preparata e di grandi doti umanitarie. Spesso era stato in prima linea per accompagnare i colleghi nella loro battaglia per salvaguardare l'azienda e i posti di lavoro. "Da quando aveva ricevuto la lettera di licenziamento - ci dicono i colleghi distrutti dal dolore - non era piu' lui. Temeva che la sua qualifica non fosse abbastanza specializzata per poter lavorare in qualsiasi altra azienda del territorio. Ripeteva spesso che ricominciare una vita lavorativa a 42 anni e' praticamente impossibile". (AGI)

 
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