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22 Marzo: giornata di mobilitazione del sindacalismo di base e dei Giuristi Democratici PDF Stampa E-mail
mercoledì 17 marzo 2010

Image 22 Marzo: giornata di mobilitazione nazionale contro il “collegato lavoro” ed a sostegno dei diritti dei lavoratori

Il 3 marzo scorso il parlamento ha definitivamente approvato il cosiddetto “collegato lavoro” che colpisce pesantemente il diritto del lavoro ed i diritti dei lavoratori. Proprio quando la crisi e le ristrutturazioni in corso stanno determinando riduzioni di salario e centinaia di migliaia di disoccupati e di precari senza più lavoro, la maggioranza, con una opposizione parlamentare silente da mesi e mesi su questo tema, ha varato un provvedimento di legge che complessivamente impedisce anche l'autodifesa legale del lavoratore attraverso gli strumenti sino ad oggi utilizzati.

 Le norme che introducono ed estendono l'utilizzo dell'arbitrato in sostituzione del giudice, la condanna al precariato definitivo di lavoratori che oggettivamente non avranno la possibilità di ricorrere alla magistratura, le limitazioni al potere del giudice nel processo del lavoro, la riduzione dei poteri della difesa e del magistrato nei casi di licenziamento, sono soltanto la punta dell'iceberg che fa però chiaramente comprendere che l'attacco al lavoro è totale, come altrettanto chiara è la volontà del governo di “affidare” la legislazione del lavoro non più alla giustizia ed alla magistratura, ma ad una sorta di coinvolgimento di quei sindacati concertativi che più rispondono alle esigenze delle controparti aziendali. L'Associazione Giuristi democratici ha indetto per il 22 marzo una serie di Assemblee che si terranno a Roma e nelle maggiori città italiane per denunciare la gravità del provvedimento legislativo. RdB SdLintercategoriale e Snater hanno deciso di appoggiare l'iniziativa dell'Associazione dei Giuristi democratici e di partecipare alle Assemblee che si terranno in quella giornata. Abbiamo però ritenuto importante utilizzare il 22 marzo quale giornata di mobilitazione generale contro il “collegato lavoro” ed a sostegno dei diritti dei lavoratori. Iniziative, sit-in e manifestazioni si svolgeranno in moltissime città italiane ed in migliaia di posti di lavoro, coinvolgendo lavoratori e delegati sindacali. Partecipiamo tutti alle manifestazioni indette da SdL RdB e SNATER e alle assemblee indette per il 22 marzo dall'Associazione Giuristi Democratici

                                   RdB - SdL intercategoriale - Snater

17 marzo 2010

 

Appello dei Giuristi Democratici

Decadenza dal diritto o decadenza del diritto

Incontri e dibattiti del 22 marzo a

  • Ancona; A.N.P.I.; via Palestro 6; ore 17:30
  • Bologna; sala delle conferenze - Barraccano, via Santo Stefano 119; ore 16 – 20
  • Genova; Aula Magna Palazzo di Giustizia; ore 12
  • Livorno; Sala conferenze della Compagnia Lavoratori Portuali; Piazza del Padiglione; ore 17,30
  • Napoli; Palazzo di Giustizia; Sala Arengario h.11,30 - 14,00
  • Padova; Tribunale, Aula Corte d’Assise ore 10-13
  • Palermo; Aula Magna della Procura della Repubblica, ore ..
  • Pisa; Sala multimediale Fac. di Lettere dell'Università di Pisa, Palazzo Ricci; ore 21.00
  • Roma; Aula Europa Corte d'Appello Lavoro-Penale, Via R. Romei 15; ore 12.30 -16.30
  • Torino; Maxi Aula 3, Palazzo Giustizia, ore 9.30-12.30
  • Firenze; ARCI, Piazza dei Ciompi, 11 - 30 marzo ore 17.00 - 20.00

L’approvazione della nuova legge in materia di controversie di lavoro è giunta alla fase finale. In attesa di eventuali rilievi da parte della Presidenza della Repubblica, il tema appare di stringente attualità.

 Come GD, avevamo da tempo intravisto il rischio di snaturamento del processo del lavoro che rischiava di perdere quelle caratteristiche di favor lavoratoris, per trasformarsi in un normale processo civile, con tendenza alla sua privatizzazione. Purtroppo, come avevamo previsto, si sta realizzando proprio quanto temevamo: si tende a rendere apparentemente paritario il rapporto tra lavoratore e datore di lavoro, senza tenere conto della particolare debolezza del lavoratore nel rapporto; si favorisce il ricorso all'arbitrato privato, con clausola arbitrale da sottoscrivere addirittura al momento dell'assunzione; si rende più difficile l'instaurazione delle cause per licenziamento, prevedendo un termine ulteriore di decadenza dall'azione, in caso di mancata presentazione del ricorso entro 6 mesi; si statuisce il principio dell'apposizione delle spese di lite a carico del soccombente, anche se lavoratore; si esalta sempre più la valenza dei centri di certificazione della validità dei contratti ed infine, si vincola il Giudice ad un mero controllo formale delle ragioni dei provvedimenti datoriali, escludendo ogni verifica sulle valutazioni tecniche, produttive ed organizzative, che competono al datore di lavoro.

Così ridotto, il processo del lavoro é morto; pensare che il lavoratore possa liberamente discutere con il futuro datore di lavoro l'opportunità di deferire anticipatamente in arbitri anche le eventuali future questioni, ivi compreso il licenziamento e le conseguenze della sua illegittimità, é francamente illusorio; devolvere alla giustizia privata la decisione su diritti indisponibili del lavoratore é inaccettabile; ritenere il lavoratore parte di pari forza rispetto al proprio datore di lavoro é una falsità ed una follia; impedire al Giudice di valutare anche le scelte del datore di lavoro appare una aperta violazione del principio del favor lavoratoris, inserito espressamente dalla L. 533/73, ma già presente nella nostra Costituzione, fondata sul lavoro.

Abbiamo perciò indetto una giornata nazionale per il 22 marzo di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e di informazione su quanto sta accadendo in tema di tutela dei diritti dei lavoratori.

 

prendi il comunicato di SdL, RdB e Snater

 
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