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| Per salvare la Fiat e l'indotto |
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| martedì 16 marzo 2010 | |
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Lo stabilimento di Piedimonte San Germano occupa circa 4.100 persone che sono in cassa integrazione da più di quindici mesi: in media si lavora due settimane al mese. "Una Fiat che non ha a cuore il futuro dell'occupazione degli stabilimenti italiani non va bene", "da un punto di vista occupazionale i nodi continuano ad aggravarsi. La stessa cig, per un numero cosi' rilevante di persone e di settimane, e' un ulteriore segnale dell'appesantimento della condizione del lavoro in Italia". E, nel frattempo, "le altre grandi crisi non hanno ancora trovato uno sbocco". E' per questo che l’SdL intercategoriale continua a chiedere "di fare di piu' nei confronti della ripresa produttiva, soprattutto nell'industria, e a sostegno dell'occupazione. LORSIGNORI NON DEVONO DECIDERE IL FUTURO OCCUPAZIONALE ! La Fiat è una questione nazionale, sia per motivi occupazionali, sia per il patrimonio industriale che essa rappresenta. Solo l’intervento dello Stato nel capitale azionario e nell’indirizzo industriale può garantire alla Fiat le risorse necessarie al suo rilancio. |
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