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Troppi suicidi, France Telecom sotto accusa PDF Stampa E-mail
domenica 14 marzo 2010

Da Il Manifesto del 14 marzo 2010

La direzione di France Telecom e i suoi metodi di management, adottati nel 2006, hanno messo «in pericolo la vita altrui, a causa del’organizzazione del lavoro di natura da causare gravi danni alla salute dei lavoratori » e possono essere considerati delle «molestie morali». Sono queste le conclusioni di un rapporto dell’Ispezione del lavoro, che ha indagato sull’ondata di suicidi dei dipendenti di France Telecom, l’ex monopolio pubblico diventato società per azioni nel ‘97 poi privatizzata nel 2004, passato a una gestione solo attenta al profitto. Tra il 2008 e il 2009, ci sono stati 35 suicidi a France Telecom, alcuni addirittura sul luogo di lavoro. Quest’anno, siamo già a dieci casi. L’ultimo suicidio di un lavoratore di France Telecom è avvenuto a Lille questa settimana, nella notte tra mercoledì e giovedì. Un lavoratore di 44 anni, padre di tre figli, si è tolto la vita al proprio domicilio, ma per i sindacati il suicidio è legato al lavoro. Un terzo dei 102mila dipendenti di France Telecom sono ancora «funzionari». La loro cultura del lavoro come servizio pubblico è stata travolta dalle nuove tecniche di management del gruppo privatizzato: pressione continua da parte della direzione per aumentare la produttività, politica di trasferimenti selvaggi, perdita forzata delle vecchie professionalità a causa dell’innovazione tecnologica in corso, cambiamenti vissuti come un declassamento professionale. (a.m.m.)

 
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