Home arrow Comunicati Stampa arrow Parlamento: perché l'opposizione non ha fatto ostruzionismo anche sul “Collegato lavoro”?
Parlamento: perché l'opposizione non ha fatto ostruzionismo anche sul “Collegato lavoro”? PDF Stampa E-mail
martedì 09 marzo 2010

 Il “Collegato Lavoro” è legge e le conseguenze pesantissime di questo ennesimo attacco al diritto saranno come sempre pagate dai lavoratori.

Tra l'altro uno degli aspetti peggiori di questa legge sta passando quasi sotto silenzio. Si tratta della norma relativa alla possibilità concreta di impugnare contratti a tempo determinato ritenuti illegittimi, sino a ieri possibile con la vecchia legge e di fatto da oggi impedita, consegnando ai lavoratori precari una forma di “precarietà a vita” che potrà essere interrotta esclusivamente dalla discrezionalità aziendale. In queste ore le forze politiche di opposizione presenti in parlamento hanno presentato 1200 emendamenti su una singola proposta di legge, preannunciando un vero e proprio ostruzionismo per impedire l'approvazione del cosiddetto “legittimo impedimento” che riguarda la giustizia, o comunque per far emergere ancor di più il problema tra l'opinione pubblica.

A prescindere dal merito di questo evento, a questo punto non comprendiamo perché lo stesso atteggiamento non sia stato assunto dall'opposizione parlamentare per ciò che riguarda la discussione e l'approvazione del cosiddetto “Collegato Lavoro” che di fatto sta smontando il diritto del lavoro e condannando i lavoratori, primi fra tutti i precari, a condizioni sempre peggiori e sempre meno garantiste.

Le forze politiche in parlamento – tutte - evidentemente non ritengono che il lavoro sia argomento appetibile dal punto di vista elettorale e preferiscono non alzare il velo che colpevolmente copre una delle più pericolose e pesanti sconfitte del mondo del lavoro di questi ultimi decenni.

Un atteggiamento ipocrita seguito a ruota dalla Cgil, che nonostante il provvedimento sia in parlamento da due anni e sia stato criticato dal solo sindacalismo di base, sta facendo la “voce grossa” solo dopo che la legge è stata approvata. Non parliamo poi di Cisl, Uil e Ugl che sembrano aver accolto con favore questo provvedimento legislativo che consegna alla “concertazione” ed alla “collaborazione” anche gli ultimi barlumi di diritto del lavoro sino ad oggi in mano al lavoratore.

Dichiarazione di Fabrizio Tomaselli Coordinatore Nazionale SdL Intercategoriale

Roma, 9 marzo 2010

 
< Prec.   Pros. >

page counter