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Approvato il "Collegato lavoro": colpo pesantissimo ai diritti dei lavoratori PDF Stampa E-mail
giovedì 04 marzo 2010
Image Un nuovo pesante colpo ai diritti di chi lavora, alle condizioni dei lavoratori, ai loro diritti.  Approvato definitivamente in Senato il cosiddetto "Collegato Lavoro", un insieme di norme che legano ancor più le mani dei lavoratori, impedendo di fatto di ricorrere alla magistratura del lavoro per i nuovi assunti e per tutti coloro che si troveranno nei contratti di lavoro l'accettazione di tale norma da parte di Cgil, Cisl, Uil Ugl. Un peggioramento sostanziale, quindi, non soltanto alle condizioni oggettive di lavoro, ma alla capacità di reazione ed allo stesso "diritto del lavoro".

Leggi l'ABC del Collegato lavoro dal Sole24ore.com - C'è di tutto di più nel collegato Lavoro, convertito definitivamente in legge, il 3 marzo, da Palazzo Madama. Nel provvedimento, lievitato dagli iniziali 9 articoli del settembre 2008 agli attuali 50, trovano spazio norme di contenuto diverso e assai eterogeneo: dalla nuova possibilità per un 15enne di entrare in azienda come apprendista, ai certificati di malattia on line, alla possibilità di impugnare un provvedimento di licenziamento, anche in sede stragiudiziale.

 

Leggi il Comunicato Stampa di SdL intercategoriale - In questi ultimi giorni è forte la polemica sui contenuti del “collegato lavoro”, un insieme di norme che peggioreranno ulteriormente le condizioni dei lavoratori e ridurranno drasticamente il valore e l'efficacia del diritto del lavoro. In particolare la norma sulla cosiddetta “scelta” dell'arbitrato da parte del lavoratore in sostituzione del ricorso al giudice è una vera e propria oscenità.

 
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