Comunicati Stampa
Si apre la polemica sul “Collegato lavoro” quando i giochi sono ormai fatti: vergogna!
| Si apre la polemica sul “Collegato lavoro” quando i giochi sono ormai fatti: vergogna! |
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| giovedì 04 marzo 2010 | |
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In questi ultimi giorni è forte la polemica sui contenuti del “collegato lavoro”, un insieme di norme che peggioreranno ulteriormente le condizioni dei lavoratori e ridurranno drasticamente il valore e l'efficacia del diritto del lavoro. In particolare la norma sulla cosiddetta “scelta” dell'arbitrato da parte del lavoratore in sostituzione del ricorso al giudice è una vera e propria oscenità. Quale lavoratore, all'atto dell'assunzione, avrà il coraggio, oltre che la possibilità, di rifiutare il “consiglio” del datore di lavoro a sottoscrivere la “scelta” relativa all'arbitrato sostitutivo al ricorso al giudice in tutti i casi che lo ritenesse necessario? Una vera e propria coercizione che impedirà di fatto al lavoratore di ricorrere alla magistratura e ridurrà oggettivamente le sue capacità di opposizione a ciò che il datore di lavoro, soprattutto nelle piccole e medie imprese, imporrà ai propri dipendenti, compreso il licenziamento. Ma questo è soltanto uno degli aspetti più gravi del “collegato lavoro”. E' oltre un anno che SdL intercategoriale, quasi in estrema solitudine, denuncia la pericolosità del “Collegato lavoro”. Oggi, a cose fatte, si scoprono gli oppositori dell'ultimo momento, sia in ambito politico, sia sindacale. Gli effetti dell'accordo sul “nuovo” modello di contrattazione sottoscritto da Cisl, Uil e Ugl insieme a Governo e Confindustria stanno iniziando a sentirsi sulle condizioni e sula pelle dei lavoratori. Solo la ripresa del conflitto sindacale e la costruzione di un sindacato realmente democratico potrà creare un argine ad una situazione di estrema difficoltà dei lavoratori di questo paese. Il 21, 22 e 23 maggio SdL, RdB, e consistenti spezzoni categoriali e territoriali della CUB daranno vita al nuovo sindacato di base italiano: i lavoratori avranno così la possibilità di costruire una reale e forte alternativa alle politiche “concertative” di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Dichiarazione di Fabrizio Tomaselli Coordinatore Nazionale SdL Intercategoriale Roma, 4 marzo 2010 |
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