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Acqua, rifiuti, trasporti “Ripubblicizziamo” i servizi! PDF Stampa E-mail
venerdì 26 febbraio 2010

 CONVEGNO

 ROMA - MERCOLEDI’ 10 MARZO 2010

ORE 16.00

VIA GALILEI,57

Metro A – Manzoni

Organizzano: SdL intercategoriale - RdB energia

• Contro la speculazione finanziaria

• Per un reale servizio pubblico

Intervengono :

Andrea Alzetta - Consigliere comunale Action Roma

Andrea Cavola - Segreteria nazionale SdL trasporti

Paolo Di Vetta - Blocco proletario metropolitano

Severo Lutrario - ATTAC

Vincenzo Miliucci - Confederazione Cobas

Luigi Nieri - Assessore al Bilancio Regione Lazio

Fabio Nobile - Rete romana contro la crisi

Corrado Oddi - Forum italiano dei movimenti dell’acqua

Ivano Peduzzi - Capogruppo PRC Regione Lazio

Giancarlo Ricci - Coordinatore Regionale RbB Energia

Scarica la locandina in formato pdf

Con l’approvazione del decreto Ronchi si sancisce definitivamente il concetto di privatizzazione delle società erogatrici di servizi pubblici come l’acqua i trasporti e i rifiuti gestiti dai comuni e attualmente in affidamento diretto, a società di proprietà o partecipate dagli enti locali. E’ a conoscenza di tutti ormai che i futuri ambiti su cui fare “business” sono l’oro blu (acqua) e i rifiuti. La spinta alle privatizzazione viene da lontano: dalla metà degli anni ’90 il nostro paese è stato all’avanguardia di questi processi a partire dalla privatizzazione della telefonia, delle ferrovie, delle banche, dell’industria pubblica, aziende che erano riconosciute in tutto il mondo sono state regalate ad imprenditori privati i quali hanno scaricato sullo stato i costi delle ristrutturazioni e hanno incamerato i profitti. Gli unici a rimetterci sono stati gli utenti-cittadini con l’aumento delle tariffe e il peggioramento della qualità del servizio e i lavoratori su cui si sono riversati tutti i contenimenti dei costi effettuati dalle aziende. Di fatto poi si è instaurato un vero e proprio monopolio privato fatto di accordi di cartello come avvenuto per telefonia, banche ed energia e i lavoratori hanno dovuto sopportare processi di ristrutturazione, riduzione del personale, prepensionamenti, licenziamenti pagati con il denaro della collettività, tutto per garantire i profitti alle imprese. A fronte di tutto questo è necessario costruire un ampio movimento che ponga le basi per invertire la rotta, riaffermando il carattere pubblico delle aziende e dei servizi. E’ necessario che le Aziende riconquistino una gestione di carattere pubblico dove lavoratori, cittadini e tutela dell’ambiente sono le vere e uniche ragioni da tutelare.

RdB - SdL

 
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