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Congresso Cgil: NO all'”accanimento terapeutico” PDF Stampa E-mail
venerdì 26 febbraio 2010

 Dichiarazione di Fabrizio Tomaselli Coordinatore Nazionale SdL Intercategoriale

I risultati ufficiali delle assemblee congressuali degli iscritti della Cgil, comunque fortemente contestati da esponenti della minoranza, riportano il documento di Epifani a circa l'83% dei voti.

Una vittoria schiacciante e perseguita con forte determinazione, che non ha ricercato mediazioni e non “ha fatto prigionieri”. Ciò oggettivamente descrive la volontà della maggioranza dell'apparato e della dirigenza Cgil di percorrere la strada della ricomposizione unitaria con Cgil e Cisl.

Da anni affermiamo che il tentativo di modificare le politiche concertative della Cgil lavorando all'interno di questo sindacato è cosa ormai impossibile ed improponibile e che il lavoro della cosiddetta “sinistra” Cgil produce esclusivamente una “copertura” alle politiche generali della Confederazione, sempre più vicine a Cisl e Uil. Ciò che è accaduto oggi è soltanto la logica conseguenza di un “accanimento terapeutico” ormai senza senso e portato alle estreme conseguenze.

Nella prossima primavera non si svolgerà soltanto l'ormai scontato Congresso nazionale della Cgil: gran parte del Sindacalismo di Base sta velocemente procedendo verso una unificazione che interesserà RdB, SdL intercategoriale e moltissime realtà della Cub e che vede un forte interessamento anche dell'Orsa e dello Snater.

La costruzione di una reale, forte e democratica alternativa a Cgil, Cisl, Uil e Ugl: una risposta importante per tutti i lavoratori ed anche per quei rappresentanti sindacali che, pur operando oggi in Cgil ed in altre Organizzazioni sindacali, ritengono ormai conclusa quell'esperienza ed intendono partecipare alla costruzione di una diversa rappresentanza sindacale in questo Paese.

Roma, 26 febbraio 2010

 
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