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Alitalia-Cai e Meridiana: Cresce il fronte del dissenso nel Trasporto Aereo PDF Stampa E-mail
martedì 16 febbraio 2010

Una volta che il Ministro Matteoli non è intervenuto d’ufficio, ecco che la giornata di oggi ha visto emergere con forza il sacrosanto dissenso nei due più grandi vettori di questo paese:

In Alitalia-Cai le Organizzazioni Sindacali dei Naviganti, fatta eccezione, come prevedibile, per Cisl, Uil e Ugl, hanno dato vita a scioperi che hanno interessato la fascia dalle 10 alle 18, che ha prodotto cancellazioni preventive di circa il 50% dell’operativo programmato, registrando un’adesione del 70% sulla restante attività.

Ricordiamo che le motivazioni alla base di queste azioni di lotta sono il mancato rispetto dei già durissimi accordi di Palazzo Chigi riguardo le assunzioni pattuite, ai trattamenti contrattuali, alle modalità delle assunzioni dalla Cigs e dei precari e dei diritti delle fasce più deboli, quali, ad esempio, i genitori unici affidatari.

A queste motivazioni si sono aggiunte anche le previsioni di ulteriore destrutturazione contrattuale attraverso la nuova low cost su Malpensa e lo sviluppo di Cityliner, azienda interna al gruppo che non ha neanche un contratto bensì un regolamento aziendale.

In Meridiana tutte le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni Professionali hanno scioperato contro le previsioni contenute nel progetto di trasferimento di ramo d’azienda della parte aviation di Meridiana in Eurofly, che contengono un ulteriore e indebita aggressione al costo del lavoro, nonché contro la creazione della compagnia “stagionale” Meridiana Express che rappresenterebbe un fortissimo esempio di dumping interno.

In questo caso le cancellazioni hanno interessato il 100% l’operativo aziendale nelle 4 basi di Meridiana.

 L’esito di questi scioperi mette in risalto un dissenso che per troppo tempo è stato sottovalutato oppure inibito dalle illecite pressioni del Ministro e che, giorno dopo giorno, diventa sempre più difficile da nascondere agli occhi dell’opinione pubblica.

Un dissenso che è destinato a diventare sempre più forte se in questo settore, così strategico per il paese, non si inizierà nuovamente a riconsiderare le maestranze il principale patrimonio delle Compagnie piuttosto che il “solito”, se non l’unico costo da abbattere.

16 febbraio 2010

SdL Intercategoriale Assistenti di Volo

 
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