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Il Medioevo sta appena arrivando PDF Stampa E-mail
venerdì 12 febbraio 2010

 Image La compagnia aerea Meridiana, dopo essere stata obbligata dal giudice a riassumere un delegato sindacale SdL ingiustamente licenziato e dopo aver subito una ulteriore condanna per comportamento antisindacale per lo stesso motivo, ha visto anche respingere un suo ricorso contro la precedente decisione del magistrato. Un saluto sincero  ed un grazie va al nostro rappresentante sindacale Paolo Cossu ed a tutti i nostri iscritti in quell'azienda.

Pubblichiamo un comunicato stampa dell'avvocato Alessandro Meloni che, oltre ad illustrare chiaramente le motivazioni delle decisioni del tribunale, affronta anche l'argomento decreto sul lavoro del governo, già approvato dal parlamento con cui "si annientano i diritti dei lavoratori".

Si comunica che il Tribunale di Tempio Pausania è stato chiamato per la terza volta a decidere in merito al licenziamento dell'assistente di volo Paolo Cossu, rappresentante sindacale di SDL, che si era opposto alla politica aziendale.

In sede di reclamo presentato da Meridiana, il Tribunale di Tempio, questa volta in seduta collegiale, con ordinanza depositata in data 9 febbraio 2010 (allegata alla presente), ha per la terza volta giudicato illegittimo l'operato della compagnia, in relazione al licenziamento del proprio lavoratore rappresentante sindacale.

In particolare il Tribunale, nell'accogliere la tesi dello scrivente, ha giudicato prive di pregio le doglianze mosse dalla Meridiana in merito alla procedura, posto che il ricorso di urgenza ex art 700 c.p.c. (che si era concluso con l'ordine di reintegro) era stato correttamente notificato in termini di modo da far salvo il contraddittorio, e la Meridiana male aveva fatto a non costituirsi.

Nel merito ha rilevato ancora una volta come dagli atti e dalle testimonianze escusse risultasse chiaramente che il fatto addebitato (fumare in volo) non fosse stato mai compiuto dal lavoratore.

In ogni caso anche a volere ammettere per ipotesi avvenuto il fatto, non sarebbe di rilievo tale da giustificare il licenziamento di un dipendente che in precedenza non aveva mai posto in essere condotte simili. Peraltro tale ipotetica condotta è catalogata nel regolamento generale sulla sicurezza del trasporto aereo, n° 1592/2002, e nel Codice di rischio US Army Facility System Safety Manual, come condotta trascurabile. Onde per cui anche le lamentele in merito alla pericolosità dell'ipotetica condotta sollevate da Meridiana erano del tutto infondate e pretestuose. La Meridiana veniva quindi anche nuovamente condannata alle spese legali.

Con l'ordinanza di cui si discute il Tribunale di Tempio ha posto la parola fine a questa vicenda che ha visto la Meridiana S.p.A. licenziare un proprio dipendente con 22 anni di onorata professione svolta per la compagnia, senza mai un rilievo disciplinare, e con due figli piccoli e moglie a carico, solo perchè in realtà aveva osato manifestare il proprio pensiero contrario alla politica dell'attuale dirigenza.

Quanto testè detto era stato già accertato dal Tribunale di Tempio - con decreto del 22.12.2009, conclusivo del procedimento per condotta antisindacale promosso da SDL contro Meridiana - che, nel condannare la Meridiana per condotta antisindacale, intimandole di non ripetere in futuro tale condotta, concludeva che "senza dubbio il vero motivo sotteso all'irrogazione del licenziamento sia stato quello di punire indirettamente l'attività sindacale in quanto appare evidente che la condotta aziendale sia stata posta in essere con la finalità di recare pregiudizio all'attività sindacale di Sdl, mediante l'intimidazione rappresentata dall'allontanamento definitivo dall'azienda di un importante rappresentante sindacale”.

E' purtoppo il segno dei tempi ove la parte datoriale raccoglie ed interpreta in tal modo i segnali provenienti dalla politica, che vede il Parlamento impegnato ad approvare l'ennesima legge incostituzionale, in quanto retroattiva, presentata dal Governo (Disegno di legge 1141- quater già approvato dalla Camera ed ora al Senato con il numero 1167 -b firmatari Tremonti, Scajola, Brunetta, Sacconi, Calderoli, Alfano) con cui si annientano, appunto retroattivamente, i diritti dei lavoratori.

Tra le altre cose, in tale disegno di legge (oramai prossimo all'approvazione definitiva) è prevista l'ennesima sanatoria contro i precari (art. 34), che non potranno più vedere riconosciuto in giudizio il loro diritto alla conversione a tempo indeterminato del rapporto; è prevista una norma (art 33) per cui il datore di lavoro potrà sostanzialmente imporre al lavoratore di rinunciare per sempre e preventivamente di rivolgersi al giudice, a favore di una procedura di arbitrato (certamente meno garantista ed inappellabile); vi è una norma che limita e sostanzanzialmente abbatte la figura del giudice del lavoro (art 32) che potrà solo ed unicamente stabilire se il contratto di lavoro sia stato stipulato in forma legittima o meno, con espresso divieto di intervenire in merito a valutazione tecniche, organizzative o produttive. Etc, etc.

Il Medioevo sta appena arrivando.

Avv. Alessandro Meloni

 
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