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Carceri e nucleare Governono limits - e intanto Bertolaso è indagato e Balducci è arrestato PDF Stampa E-mail
mercoledì 10 febbraio 2010

 

Da Il Manifesto del 10 febbraio 2010

Eleonora Martini

ROMA - Tutto il potere ai commissari straordinari. Il testo licenziato ieri dal senato con 140 voti favorevoli, 116 contrari e 11 astenuti, riesce perfino a peggiorare in senso antidemocratico il decreto legge 195 con il quale il Consiglio dei ministri ha partorito a fine anno la Protezione civile Spa, creatura fortemente voluta dal commissario dei commissari, il sottosegretario (prossimo ministro) Guido Bertolaso. Non è un amministratore come un altro, colui che viene scelto per affrontare l’«emergenza», maè dotato di poteri straordinari. Come nel caso di Franco Ionta, già nominato a capo della gestione dell’«emergenza carceri» e investito ieri, con un emendamento del governo, da ulteriori facoltà in deroga a due o tre leggi dello stato e a tutti i piani urbanistici vigenti. E dove non arriverà lui ci penserà la Bertolaso Spa che in materia di lavori pubblici può tutto o quasi. Maper nominare i commissari ci vuole più efficienza, meno burocrazia. Così con un altro emendamento (all’articolo 17) il governo ha accelerato i tempi per fare fronte all’«emergenza nucleare» (mentre si dispone a decretare oggi le regole per la scelta dei nuovi siti): il commissario straordinario a capo «di indifferibili e urgenti opere connesse alla trasmissione, alla distribuzione e alla produzione dell’energia aventi carattere strategico nazionale» - recita il testo - per le quali «ricorrono particolari ragioni di urgenza in riferimento allo sviluppo socio-economico e che devono essere effettuate con mezzi e poteri straordinari», sarà nominato direttamente dal Consiglio dei ministri e non più disposto con decreto del capo dello stato. Ora la parola passa alla camera, di fronte a queste novità tutte le altre sembrano quasi di poco conto. Come la norma che alza da 63 a 65 il numero dei membri del governo (in arrivo due nuovi sottosegretari), o quella chemette la Croce rossa italiana sotto la vigilanza della nuova società in house gestita da privati con fondi pubblici. E non rassicura anzi il fatto che Berlusconi abbia confermato, in una lettera scritta al presidente della camera Fini, la nomina di Bertolaso a sottosegretario per tutto il 2010. Da ministro, infatti, non avrebbe potutomantenere il doppio ruolo e avrebbe perso quei poteri straordinari che la nuove legge gli conferisce. Un altro emendamento, però, gli azzera il doppio emolumento.Ma il capo della Protezione civile ieri era lo stesso furibondo per l’emendamento che prevedeva nuove sanzioni per chi scia fuori pista e causa valanghe: è stato trasformato in semplice ordine del giorno. «Prendo atto - ha risposto piccato Bertolaso - che ci sono interessi economici e corporativi anteposti alla salute umana».Un altro passo indietro il sottosegretario l’ha dovuto fare in materia di appalti per lavori pubblici che la nuova Pc Spa non potrà più gestire in deroga alla disciplina ordinaria, ma solo «nel rispetto della vigente normativa anche comunitaria». Forniture e servizi, dunque, dovranno essere affidati - secondo un emendamento proposto dal relatore ma che l’opposizione rivendica a sé - con gare pubbliche. D’altra parte accuse di scarsa trasparenza erano state mosse a Bertolaso perfino dal vice ministro delle infrastrutture, il leghista Roberto Castelli che nei giorni scorsi si era infervorato davanti alle voci che volevano il capo della nascente Spa anche nuovo commissario straordinario per l’Expo 2015. «Un bel vantaggio, quello di Bertolaso su tutti noi - aveva commentato Castelli - può spendere soldi senza chiedere il permesso». Sulla notizia, smentita in seguito dallo stesso sottosegretario, è tornata ieri anche il sindaco di Milano Moratti: «Bertolaso - ha detto - ha già spiegato che questa società sarà al servizio dei commissari straordinari delegati dal governo, studieremo lemodalità». D’altra parte, insieme all'Expo, i primi obiettivi della nuova Spa sono la gestione del piano di edilizia carceraria affidato a Franco Ionta, le nuove centrali nucleari, i quattro ospedali costruiti dalla regione Calabria con i poteri speciali dell’emergenza gestita dal governatore Loiero, e le regate della «Louis VuittonWorld cup» previste in primavera alla Maddalena, il cui commissario straordinario è lo stesso Bertolaso grazie all’ordinanza firmata da Berlusconi il 30 dicembre scorso. Sono queste le prossime «emergenze ». Un emendamento all’articolo 17 stabilisce che Ionta potrà usufruire di poteri straordinari per l’esproprio e l’occupazione d’urgenza dei suoli su cui costruire le nuove carceri. Lo farà in deroga anche alla legge che distribuisce il Fondo per le aree sottoutilizzate nella misura dell’85% al Mezzogiorno e per il 15% alle altre regioni. E ai suoi provvedimenti non ci si potrà opporre se non per «ricorso giurisdizionale o ricorso straordinario al capo dello stato».

 

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In manette il presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Si occupò, come "soggetto attuatore" delle opere della Maddalena G8 sardo, Protezione civile nella bufera Bertolaso indagato, Balducci arrestato In carcere altre tre persone, sotto inchiesta una ventina Il capo della Protezione civile rimette tutti gli incarichi. Berlusconi le respinge

 di MARIA ELENA VINCENZI e FRANCA SELVATICI

Da Repubblica.it

ROMA - Una tempesta si è abbattuta sulla Protezione Civile. Guido Bertolaso ha rimesso il suo mandato perché sotto inchiesta della Procura di Firenze nell'ambito delle indagini sulla regolarità degli appalti per il G8. Berlusconi le ha già respinte e il governo sta facendo quadrato intorno a lui. I carabinieri hanno perquisito la sua abitazione e i suoi uffici, mentre sono finiti in manette, con l'accusa di corruzione, altre quattro persone, tra le quali Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, l'uomo indicato dalla Protezione Civile per realizzare le opere per il G8 alla Maddalena, poi trasferito a L'Aquila. Bertolaso ministro? In conseguenza di quanto sta avvenendo, sono immaginabili alcuni passaggi complicati cui il governo dovrà far fronte. Gianni Letta e Sandro Bondi hanno immediatamento confermato la stima e la fiducia per Bertolaso che, fra pochi giorni, dovrebbe essere nominato ministro. A questo punto è probabile che questa ipotesi sia messa in discussione dall'opposizione, ma (è possibile) anche da alcuni settori della stessa maggioranza. Il Pd, si è già fatto sentire per bocca del segretario Bersani che ha parlato di "fatto grave". Gli altri tre arresti. Le altre tre persone finite in carcere sono Fabio De Santis, successore di Balducci come "soggetto attuatore", Diego Anemone dell'omonimo gruppo, che si è aggiudicato la conversione dell'ex arsenale della Maddalena e che aveva interessi nei lavori per i Mondiali di nuoto. L'altro arrestato è Mauro della Giovampaola, ha occupato incarichi di rilievo nella protezione civile, attualmente è braccio destro dell'architetta Elisabetta Fabbri, commissario straordinario per i Nuovi Uffizi e fa parte della struttura incaricata di realizzare le opere per i 150 anni dell'Unità d'Italia, fra cui l'auditorium della musica di Firenze. Tutti e quattro gli arrestati avevano ricevuto come benefit automobili, partecipazioni azionarie e la ristrutturazione dei rispettivi appartamenti. Tutto è avvenuto nell'ambito di un'indagine dei carabinieri del Ros sugli appalti necessari per il G8 alla Maddalena nel 2008. Nell'inchiesta sono finite altre venti persone indagate, tra le quali - stando a quanto risulta dalle prime indiscrezioni - anche magistrato romano. Il ruolo di Balducci. Angelo Balducci era stato nominato "soggetto attuatore" delle opere per il G8 alla Maddalena con ordinanza della Protezione civile del 2008, ma successivamente era stato sostituito nell'incarico da Fabio De Santis. Non è mai stato un dirigente della Protezione civile. In passato aveva avuto incarichi per gli interventi legati al 150° anniversario dell'Unità d'Italia e per la ricostruzione del teatro Petruzzelli di Bari. E' stato, inoltre, provveditore alle opere pubbliche di Lazio e Sardegna. Balducci risulta indagato anche a Roma sia per gli appalti dei mondiali di nuoto dell'anno scorso che per altri grandi eventi compresa la parte romana delle celebrazioni per 150 dell'Unità d'Italia in programma nel 2011. La risposta del sottosegretario. Guido Bertolaso ha annunciato di aver "messo a disposizione del presidente del consiglio tutti gli incarichi". Poi ha aggiunto che la sua decisione è stata dettata dall'esigenza di "Non intralciare l'operato degli organi inquirenti. Mi sono sempre definito un servitore dello Stato e, come sempre, rimango a disposizione del mio Paese". La lettera di Balducci a Bertolaso. "Rigoroso rispetto delle normativa" nell'aggiudicazione degli appalti; nessun segreto di Stato sui criteri di selezione; progetti approvati da un comitato di otto professori universitari; nessun legame tra la famiglia Balducci e l'Impresa Anemone Costruzioni, a cui sono state affidate opere per oltre 52 milioni di euro; nessuno ha lavorato al nero nei cantieri della Maddalena. In una lunga lettera al Capo dipartimento della Protezione civile, Bertolaso, datata 24 dicembre 2008, Angelo Balducci chiariva la sua azione di "soggetto attuatore" degli interventi preparatori del G8 alla Maddalena, contestando così quanto l'Espresso aveva scritto in un articolo sull'argomento. L'origine dell'inchiesta. Ad avviare l'inchiesta sugli appalti per il G8 alla Maddalena sono state alcune intercettazioni del Ros nell'ambito dell'inchiesta di Firenze sull'urbanizzazione dell'area di Castello, di proprietà dell'imprenditore Salvatore Ligresti, finita sotto sequestro nel novembre 2008 su richiesta della Procura del capoluogo toscano. In quell'inchiesta il costruttore, di origine siciliana, presidente onorario di Fondiaria Sai, è indagato assieme con il suo braccio destro Fausto Rapisarda, con gli ex assessori comunali Graziano Cioni (sicurezza sociale) e Gianni Biagi (urbanistica), con due architetti progettisti. Per tutti, l'ipotesi di reato formulata è concorso in corruzione. Ed è proprio uno dei due architetti indagati per la vicenda di Castello, il fiorentino Marco Casamonti, l'anello di congiunzione con Angelo Balducci. Casamonti, titolare dello studio Archea, uno dei progettisti dell'hotel a cinque stelle che alla Maddalena avrebbe dovuto ospitare i capi di stato e di governo. E' stato durante le intercettazioni delle telefonate di Casamonti che è spuntato il nome di Balducci, il quale viene poi intercettato a sua volta. Casamonti questa mattina è stato perquisito: per lui l'accusa è di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. S'indaga sui Grandi Eventi. In sostanza, verte sui progetti per i "grandi eventi" l'inchiesta della Procura di Firenze. Secondo i magistrati l'inchiesta avrebbe rivelato una serie di corruzioni per appalti di alcune grandi opere, che sarebbero stati assegnati nel quadro di uno scambio di favori tra dirigenti dello Stato e imprenditori. Da indiscrezioni, emerge che l'inchiesta fiorentina si intreccia con quelle romane sugli appalti per le celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia, sui mondiali di nuoto e sul mancato G8 alla Maddalena. I pm toscani hanno iniziato a indagare sul G8 alla Maddalena, in seguito a un'intercettazione dell'inchiesta sull'urbanizzazione dell'area Castello di Firenze, che vede indagati due ex assessori fiorentini e il patron di Fondiaria-Sai Salvatore Ligresti. Balducci è anche a capo della "struttura di missione" che si occupa dei festeggiamenti del 2011. Con lui, è stato arrestato il suo successore nell'incarico per le opere a La Maddalena, Fabio De Santis. Il terzo a finire in manette è l'imprenditore romano Diego Anemone, dell'omonimo gruppo, che si è aggiudicato la conversione dell'ex arsenale della Maddalena e che aveva interessi nei lavori per i mondiali di nuoto. Il quarto arrestato, Mauro della Giovampaola, ha occupato incarichi di rilievo nella protezione civile; attualmente è braccio destro dell'architetta Elisabetta Fabbri, commissario straordinario per i Nuovi Uffizi, e fa parte della struttura incaricata di portare a compimento le opere per i 150 anni dell'Unità d'Italia, fra cui l'auditorium della musica di Firenze. La Corte dei Conti. Il dossier sul caso-Maddalena era anche già finito sulle scrivanie della Procura della Corte dei conti, anche in seguito dell'inchiesta di Repubblica sul flop del G8 fantasma, in seguito trasferito all'Aquila. Al centro degli accertamenti della magistratura contabile c'erano gli sprechi e lo stato di abbandono delle strutture, che avrebbero dovuto ospitare i capi di stato e di governo di mezzo mondo. Lavori che, dopo otto mesi dalla fine dei lavori, non hanno prodotto neanche un posto di lavoro, né rilanciato l'economia dell'isola. La Corte dei conti stava già indagando sulle spese sostenute: 327 milioni (i dati sono della Protezione civile) utilizzati dal governo attraverso la struttura di missione del G8. Gli interventi hanno riguardato l'ex Arsenale e l'ex ospedale militare. Ma le strutture oggi versano in condizioni di incuria, degrado e abbandono, tra soffitti crollati, tetti scoperchiati, porte danneggiate, infiltrazioni d' acqua. Un sopralluogo effettuato la settimana scorsa da Guido Bertolaso alla Maddalena era servito invece a stabilire che - secondo il sottosegretario - tutte le strutture "godevano di ottima salute" e che, tutt'al più sarebbero necessari piccoli lavori di manutenzione. Chi è Angelo Balducci. Ingegnere civile, sposato, due figli, Angelo Balducci, esecutore per le opere del G8 alla Maddalena, ha alle spalle una lunga carriera nei Lavori Pubblici, da quando nel 1976 vinse un concorso al Ministero. Ha lavorato per il Commissario delle zone terremotate in Friuli; negli anni '80 come Ingegnere Capo per per il programma di realizzazione delle Capitanerie di Porto italiane. Diventa successivamente provveditore alle opere pubbliche del Piemonte e Valle d'Aosta, poi della Lombardia e successivamente del Lazio. Per il ministero degli Esteri è stato incaricato della realizzazione e manutenzione di ambasciate e istituti di cultura all'estero. E' stato responsabile per le zone terremotate dell'Umbria e delle Marche. Ha avuto incarichi legati al 150° anniversario dell'Unità d'Italia e per la ricostruzione del teatro Petruzzelli di Bari. Dopo l'incarico per l'esecuzione dei lavori alla Maddalena, è stato nominato Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi per i mondiali di nuoto 'Roma 2009'.

 
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