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La Stp sciopera, Uccella replica ai Sindacati PDF Stampa E-mail
venerd́ 29 gennaio 2010

Lecce (Salento) -

Non si placa la bufera che da tempo sta investendo la società di trasporti Stp. Dopo le accuse mosse dal presidente Umberto Uccella all’indirizzo del presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone sull’ipotesi di privatizzare la società, ora la parola passa ai sindacati. Il segretario di Ugl Trasporti Sergio De Rinaldis, il suo collega di Faisa-Cisal Antonio Rizzini e quello di Sdl Antonio Guido hanno scritto al presidente Gabellone per chiedere un incontro urgente. “Più volte ed in diverse occasioni, abbiamo espresso preoccupazioni e giudizi negativi in merito alla scelta realizzata della Stp di Lecce di esternalizzare le lavorazioni officina, senza preoccuparsi di ricollocare produttivamente il personale proveniente da quel settore. Con la conseguenza di rendere ulteriormente soprannumerario l’organico del settore amministrativo - ricordano i sindacati - più volte, inoltre, abbiamo espresso perplessità quando la società ha comunicato l’intenzione di alienare parte degli immobili costituente il capitale sociale, di appaltare i sistemi informatici per la manutenzione degli autobus, di accendere un mutuo ventennale per far fronte ad una consistente situazione debitorian di sub affidare a ditte esterne corse ad essa assegnate. Peraltro, ci viene pure riferito che, a cornice di un quadro tutto a fosche tinte, la Stp sub affidi corse che hanno una certa redditività e non quelle più onerose. In più, in alcuni casi, prescindendo dal valore economico delle corse, sembra che il criterio adottato sia stato quello di non danneggiare i fedelissimi. Con la ovvia conseguenza di esasperare ulteriormente gli animi della gran parte degli operatori di esercizio”. Tutte scelte che i sindacati definiscono scellerate e che avranno come conseguenza l’autodistruzione tanto della società quanto dei e lavoratori. Nell’auspicare che, per affrontare le problematiche sopra esposte, scendano in campo tutte le forze sindacali presenti nella Stp - continuano - chiediamo al presidente Gabellone una convocazione urgente nel corso della quale sci riserviamo di ragguagliare in dettaglio quanto sopra accennato e fornire ulteriori elementi della pericolosa deriva intrapresa dalla Stp. Per la gravissima situazione creatasi nella società e per manifestare tutto il dissenso e disappunto nei confronti della conduzione amministrativa e gestionale della Stp di Lecce, indipendentemente dall'incontro di cui sopra, dichiariamo lo stato di agitazione, anticipando che saranno attivate le procedure previste dalla vigente normativa per l'effettuazione di uno sciopero generale di tutto il personale dipendente”. “E’ sconcertante registrare che una parte delle organizzazioni sindacali presenti in STP abbiano deciso di trasformarsi in una sorta di partito politico di fiancheggiamento della nuova maggioranza insediatasi alla Provincia. Ed è abbastanza singolare che questi accusino l’attuale CdA di procedere verso una specie di privatizzazione di fatto della società, rivolgendosi proprio a coloro –il centrodestra alla guida della Provincia- che hanno dichiarato a chiare lettere di voler cedere STP ai privati. E’ veramente il caso di dire che si chiede alla volpe di porsi a guardia del pollaio. Pronta arriva la replica di Umerto Uccella a UGL, CISAL ed SDL “Ma, dov’è, nei comportamenti aziendali, quella dismissione della società di cui si chiacchiera e che richiederebbe lo stato d’agitazione e, poi, lo sciopero? UGL, CISAL ed SDL sostengono che tutto ciò andrebbe rintracciato nelle scelte -definite scellerate- riguardanti l’esternalizzazione della manutenzione, il subaffido di alcune corse e l’alienazione di una parte di immobili conferiti in sede di ricapitalizzazione della società. Condiscono, poi, gli obiettivi dichiarati, con considerazioni -spesso fuori luogo- in ordine al bilancio aziendale e a non meglio precisate vessazioni sul personale che non si allineerebbe alle posizioni del vertice STP. “Si tratta di accuse ed insinuazioni che ritengo irricevibili, sia sul piano della gestione dell’azienda, sia sul piano politico. Intanto, perché, nell’ultima lettera (come al solito, indirizzata a mezzo mondo), si riferiscono presunti fatti e circostanze di cui si parla solo per sentito dire, come nel caso delle corse oggetto di subaffido. E, poi, perché si entra in merito a questioni che, o non attengono alle loro competenze e non sono oggetto di confronto con i sindacati, oppure, si fa riferimento a problemi e ad iniziative che, da lungo tempo, sono parte costitutiva della politica di quest’azienda e producono risultati importanti sul piano del risanamento economico, come su quello organizzativo. “Sulla nuova organizzazione della manutenzione, non vi è chi non veda il carattere moderno della scelta che abbiamo inteso determinare. Persino la nostra associazione, ASSTRA, ci chiede di svolgere a Lecce un convegno nazionale sul modello contrattuale e sul modello organizzativo di quel comparto, allo scopo di suggerirne l’applicazione su scala più vasta. Da quella scelta, tra l’altro, otterremo il recupero di importanti risorse, mentre il personale proveniente dall’officina è già impegnato in altre mansioni, a seguito di concertazione con gli stessi sindacati. “Sui subaffidi, poi, si continua una polemica inutile. Essi sono previsti dalle norme consortili COTRAP, hanno carattere temporaneo, producono risparmi, liberano una parte degli addetti per il servizio e attenuano l’intensità dell’impegno dei conducenti sottoposti ai nastri più lunghi e faticosi. “In ordine al destino dell’azienda, non si capisce dove vogliano arrivare i dirigenti di UGL, CISAL ed SDL, quando denunciano un rapporto di 3 a 1 tra addetti di produzione e amministrativi. Dovremmo procedere a licenziamenti nell’ambito del personale gestionale? Lo sanno o non lo sanno che, sul cosiddetto personale gestionale, sono a carico gli ex bigliettai e parte del personale inidoneo alla guida e ad altre mansioni “produttive”? Se i licenziamenti sono la loro proposta, se ne assumano la responsabilità dinnanzi ai lavoratori, anziché sparare irresponsabilmente nel mucchio ed avere, al contempo, atteggiamenti di compiacente tolleranza con altre aziende di trasporto che, verso i propri dipendenti, non hanno certo una condotta lontanamente paragonabile alle relazioni industriali presenti in STP! “Sul bilancio, infine, non ci aspettiamo, ovviamente, gli applausi da chi non nasconde di volersi presentare come la quinta colonna degli attuali partiti di governo della Provincia. Ma, sarà il caso di esprimere un giudizio sereno sui risultati ottenuti in questi anni. Sulla gestione, siamo al pareggio dei conti. E questo è l’esito di una politica spartana di conduzione della società. Lo dico anche al dott. Macculi che ci accusa di non saper fare i conti e ci attribuisce, ancora, perdite milionarie: quando si è al governo, la demagogia e la propaganda sono ancor più incomprensibili di quando si è all’opposizione.”

 informazione locale del Salento

 
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