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Milano, Corsico: i lavoratori dell’IKEA si organizzano in SdL PDF Stampa E-mail
mercoledì 27 gennaio 2010

 Nel mese di gennaio 2010 si è costituito all’interno della società il Sindacato Dei Lavoratori SDL Intercategoriale.

Alcuni delegati unitari hanno deciso di fare questa scelta maturata dopo un periodo di profonda riflessione per i seguenti motivi: -La politica sindacale confederale CGIL CISL UIL, da tempo subalterna alle logiche di Confindustria e del quadro politico, ha portato alla sottoscrizione di accordi a perdere (vedi rinnovo ultimo CCNL commercio con lavoro domenicale obbligatorio, con ricadute sui riposi che potrebbero diventare quindicinali, accorciamento del riposo tra un turno e l'altro e aumenti salariali irrisori).

Situazione interna Ikea Corsico: -

Accettazione, da parte delle suddette OO.SS. e dei territoriali, delle decisioni aziendali senza alcun preventivo confronto previsto dal CIA, unicamente trasmettendo le comunicazioni che l’azienda dava alla RSU in merito all’organizzazione del lavoro, basata sulla precarietà e la continua emergenza. Anche in alcuni casi di salute e sicurezza dalle OO.SS. non sono arrivate risposte chiare, esponendo le persone in difficoltà alla perdita del posto di lavoro.

Come Rls/Rsu abbiamo dovuto seguire altri canali per trovare una mansione idonea alle persone che hanno chiesto aiuto, per evitare la remissività dimostrata dai cosiddetti sindacati confederali. -Nessuna iniziativa contro l’insufficiente composizione dell'organico o per aumentare le ore ai part time (considerando che sono state licenziate 200 persone con contratto a termine dall’apertura del nuovo negozio). La RSU è stata puntualmente esautorata della propria funzione di contrattazione a livello aziendale. Alla RSU non rimaneva altro da fare che prendere nota (notai) delle scelte altrui.-La strategia aziendale è quella di raggiungere il risultato della pluri-mansione a costo zero, senza dar seguito ad un accordo precedentemente siglato che prevedeva la volontarietà tramite adesione al bando e aumenti di ore, non viene contrastata dai firmatari dell’accordo medesimo tranne dagli RSU che, anche in questo caso, non intendono passare per notai delle decisioni altrui.

La nostra decisione di aderire ad un sindacato di base come SDL è vista in una logica di ripresa della vera democrazia dal basso, di difesa degli interessi unitari dei lavoratori e di autonomia dai datori di lavoro e dagli accordi sottoscritti con Governo e padronato, che peggiorano globalmente le condizioni dei contratti e dei diritti. A livello locale abbiamo la volontà di perseguire risultati semplici e comprensibili quali:

- Annullamento della precarietà, alzando gradualmente il numero dei contratti a tempo pieno.

- Aumentare i minimi contrattuali per i part-time.

- Garantire salute e sicurezza

Queste rivendicazioni sono raggiungibili con un percorso CONDIVISO e con date certe delle scadenze assunte.

Gli RSU, insieme a tutti i lavoratori, da tempo rivendicano all’azienda questi obbiettivi, poiché il gruppo Ikea è in forte espansione e non risente, fortunatamente, della situazione di crisi generale (solo Corsico fatturato FY 2009 = 150 Mil. euro!!).

I RAPPRESENTANTI SINDACALI UNITARI Di SdL Intercategoriale IKEA Corsico

25/01/2010

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