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Si dividono gli utili e mettono i lavoratori fuori dalle fabbriche PDF Stampa E-mail
mercoledì 27 gennaio 2010

Image Mentre a livello generale si danno segnali positivi di "uscita dalla crisi", la Fiat distribuisce circa i due terzi degli utili agli azionisti (237 milioni di euro) e allo stesso tempo conferma l'abbandono di Termini Imerese e riapre la cassa integrazione per due settimane e per tutti i lavoratori dell'auto in Italia. Sembra una contraddizione, ma in effetti non è che la logica conseguenza dello spostamento progressivo di attività dall'Italia verso Paesi dove il costo del lavoro e le condizioni generali e fiscali sono sicuramente meno "impegnative" per la Fiat. E il governo rimane a guardare!

Segue un comunicato SdL dello stabilimento Fiat-Sevel

La ripresa......della cassa integrazione!!!

Nel pomeriggio di ieri la Direzione dello stabilimento Sevel ha comunicato alle rsu con largo anticipo rispetto al recente passato il “primo” periodo di cassa integrazione previsto per l'anno in corso.

La produzione verrà interrotta dal 22 febbraio al 7 marzo 2010 e saranno prorogati i periodi di trasferta per gli operai in distacco presso gli stabilimenti di Termoli fino al 3 aprile e quelli della Ergom fino al 28 febbraio.

La ripresa produttiva, stimolata dagli ecoincentivi statali, è di nuovo al punto di partenza.

Continuiamo a denunciare i modi strumentali e poco trasparenti in cui viene gestita la crisi e riteniamo opportuno ed auspicabile la redistribuzione del lavoro e delle commesse tra gli stabilimenti del gruppo.

Coordinamento SdL intercategoriale di Chieti 27 gennaio 2010

 
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