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FIAT CASSINO - PASSANO GLI ANNI MA LA FILOSO-FIAT RESTA LA STESSA: AL VIA I NUOVI REPARTI CONFINO! PDF Stampa E-mail
sabato 16 gennaio 2010

Image Dalla Fiat di Cassino nel più classico stile Fiat è iniziata, di nuovo, la stagione dei reparti confino: 2 ore di sciopero il 27 gennaio. I recenti trasferimenti forzati di lavoratori che operavano nel sito Fiat di Cassino alla ex ITCA e viceversa segue esattamente lo stesso tipo di logica. È la stessa logica dei reparti confino creati a Pomigliano D’Arco in perfetto stile Fiat; uno stile intimidatorio in cui la minaccia continua è che “se non righi dritto” vieni spedito al reperto confino o in cassa integrazione.

Invitiamo tutti i lavoratori della Fiat ed aziende collegate a protestare ed a partecipare allo Sciopero di 2 ore del 27 gennaio 2010 (le ultime 2 ore per turno) e al presidio che si terra’ dalle 12.00 alle 14.00 presso la filiale ex ITCA 6

Avevamo salutato, tutti, con soddisfazione il passaggio delle fabbriche ITCA alla FIAT, naturale proseguimento di un processo di reinternalizzazione delle aziende a cui anni fa la Fiat aveva voluto cedere interi settori lavorativi (come CEVA, Sistemi Sospensioni ecc.).

La storia ha dimostrato che quelle cessioni come da noi denunciato furono un grave errore economico, tanto che oggi il processo di reinternalizzazione di queste attività proseguirà con la ripresa incarico delle maestranze e delle attività della CEVA Logistic. Sappiamo però che la Fiat approfittò di quelle cessioni di ramo d’azienda per “liberarsi” del personale ritenuto scomodo sia per ragioni politico sindacali che per motivi di salute.

Le aziende che vennero costituite, come la CEVA, non persero tempo ed iniziarono da subito a spedire in CIGS tantissimi dipendenti, molti dei quali restarono in CIGS per anni, stante il rifiuto della società di attuare la rotazione. Oggi la CEVA sta pagando milioni e milioni di euro ai lavoratori che ha lasciato in CIGS per anni e che gli hanno mosso le cause per il tramite del nostro sindacato, ma la Fiat il suo obiettivo lo ha raggiunto usando la CEVA e le altre aziende esternalizzate per fare il lavoro sporco.

I recenti trasferimenti forzati di lavoratori che operavano nel sito Fiat alla ex ITCA e viceversa segue esattamente lo stesso tipo di logica. È la stessa logica dei reparti confino creati a Pomigliano D’Arco in perfetto stile Fiat; uno stile intimidatorio in cui la minaccia continua è che “se non righi dritto” vieni spedito al reperto confino o in cassa integrazione.

È una condizione pericolosa per lo stesso stabilimento ex ITCA 6 che vede compromessa la sua stabilità economica e che, quindi, lo espone a rischi concreti.

Tutto questo accade, come sempre, con il consenso e/o il silenzio assenso delle altre organizzazioni sindacali che, come le tre scimmiette, non vedono, non sentono e non parlano.

Noi crediamo invece che non si possano accettare i reparti confino, che sia vergognoso che le lavoratrici e i lavoratori vengano trasferiti dalla sera alla mattina senza alcuna spiegazione e soprattutto senza alcuna motivazione tecnico organizzativa.

Invitiamo tutti i lavoratori della Fiat ed aziende collegate a protestare ed a partecipare allo Sciopero di 2 ore del 27 gennaio 2010 (le ultime 2 ore per turno) e al presidio che si terra’ dalle 12.00 alle 14.00 presso la filiale ex ITCA 6.

Coordinamento provinciale di Frosinone

 
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