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Le OO.SS. di base diffidano la trattativa antidemocratica sul CCN della mobilità PDF Stampa E-mail
venerd́ 11 dicembre 2009

 autoferro e ferrovieri... ancora senza rinnovo contrattuale

Era il 30 aprile 2009 quando FILT – FIT –UIL – UGL – FAISA, hanno sottoscritto l' impegno a definire per i due settori, attività Ferroviarie e Trasporto Pubblico Locale, le specifiche materie contrattuali: · campo di applicazione · decorrenza e durata dei futuri CCNL · nuovo sistema di relazioni e diritti sindacali · mercato del lavoro Elargendo “l'elemosina”, della parte economica del rinnovo contrattuale, si rimandava la trattativa, confronto e definizione, ” dei relativi veri contratti del TPL e dei Ferrovieri su tavoli disgiunti”, indicando la data del 15 giugno... ...sono trascorsi 5 mesi dal 15 giugno

e sino ad oggi nessuno dei firmatari ha ritenuto opportuno ne di informare i lavoratori/trici sullo stato della trattativa e sui suoi contenuti, ne tanto meno di verificare la condivisione dei diretti interessati sul come proseguire il confronto con le controparti datoriali. Le uniche informazioni sulla trattativa, in questi mesi, sono state prodotte dal sindacalismo di base che, pur non presente al tavolo, ha dato notizia delle intenzioni e pretese datoriali: · graduale allineamento alla durata contrattuale delle 39 ore come media delle 17 settimane degli eventuali orari inferiori definiti a livello aziendale; · saturazione dell'orario di lavoro, individuando un limite minimo di prestazioni straordinarie esigibile da tutto il personale previo avvio di un semplice confronto preventivo; · la revisione degli istituti della indennità di trasferta e diaria ridotta, concorso pasto per tutti gli addetti, agendo anche sul concetto di residenza di lavoro; · la revisione della disciplina relativa all'istituto della malattia distinguendo, in particolare, la misura dei trattamenti economici per le malattie di breve periodo  dalle altre;

NON POSSIAMO PERMETTERE CHE SI CONTINUI AD ESCLUDERE I LAVORATORI DALLE SCELTE E DECISIONI CONTRATTUALI, CHE IL CONTRATTO NAZIONALE VENGA CANCELLATO, CHE LA PRECARIETÀ CONTINUI A DILAGARE; E TANTO MENO CHE LE AZIENDE OTTENGANO LA CANCELLAZIONE DI QUELLE POCHE NORMATIVE A TUTELA DEI LAVORATORI/TRICI CHE ANCORA OGGI RESISTONO;

PER QUESTO DIFFIDIAMO LE OO.SS. A PROSEGUIRE IL CONFRONTO E TRATTATIVA SENZA AVER RICEVUTO UN MANDATO PRECISO E VINCOLANTE DAI LAVORATORI E LAVORATRICI TUTTI/E ATTRAVERSO UN' AMPIA RACCOLTA DI FIRME IN CATEGORIA

DOBBIAMO PRETENDERE aumenti salariali dignitosi in linea con il costo della vita, miglioramenti delle condizioni di lavoro, garanzie per la sicurezza e tutela della salute, il rispetto della dignità di lavoratori, la ridiscussione della normativa disciplinare (risalente al 1931), una maggiore tutela in caso di malattia, di infortunio e di inidoneità al servizio, il riconoscimento di pari dignità e diritti a tutte le oo.ss. senza discriminazione alcuna.

Roma 11 dicembre 2009

SdL intercategoriale - RdB trasporti - Cobas del Lavoro Privato - Slai Cobas

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