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Torino 10 dicembre 2009. Manifestazione nazionale in occasione del processo Eternit PDF Stampa E-mail
mercoledì 09 dicembre 2009

 Basta amianto!

Basta morti sul lavoro, da lavoro, da inquinamento!

Torino 10 dicembre 2009 ore 9,00 Corso Vittorio 130 (di fronte al tribunale)

Manifestazione Nazionale

Giustizia per i morti per il profitto dei padroni !

Tutela riconoscimento e cura delle malattie professionali !

Diritti per tutti i lavoratori esposti all´amianto! Elezione diretta e più poteri agli rls, che devono essere tutelati Postazioni ispettive interne ai posti di lavoro - controllate dai lavoratori

Corsia preferenziale per i processi sulle morti sul lavoro e sulla salute e sicurezza sui posti di lavoro

Riconoscimento e sostegno ai familiari e alle loro associazioni

Via il governo del peggioramento del testo unico che riduce i controlli e le sanzioni ai padroni responsabili di morti e infortuni

Basta precarietà e disoccupazione che uccidono!

Partecipano e sono invitati a partecipare: lavoratori, delegati e RLS di tutte le org. sindacali, associazioni familiari, ispettori e tecnici della prevenzione, medici e giuristi impegnati, associazioni immigrati, comitati per la salute e l'ambiente, forze politiche e sociali interessate, giornalisti, artisti ...

Rete Nazionale per la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro

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Un processo che dovrà fare luce sulla morte di circa 3000 persone.

L’INAIL ha richiesto un risarcimento di 246 milioni di euro che dovrebbero sborsare, se giudicati colpevoli i due unici indagati: Stephan Schmidheiny, e il barone belga Jan Luis Marie Ghislain De Cartier De Marchienne, accusati di disastro doloso e di omissione dolosa di controlli antinfortunistici (sapevano e non hanno fatto nulla per evitare le inutili morti) proprietari dei 4 stabilimenti Eternit di Casale Monferrato (Alessandria), Cavagnolo (Torino), Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli).

Tanto in voga fino agli anni 80 da prendere il nome dell’azienda produttrice, la miscela amianto-cemento, nota col nome di Eternit era nella case di tutti gli italiani nei tetti, nei tubi, nelle vernici . Ora l’amianto è fuori legge dal 1992, e la Eternit  è chiamata davanti ai giudici di Torino con l’accusa di aver ucciso 2000 persone, morti per amianto alla media di 55 all’anno e di averne fatte ammalare almeno il doppio.

L’amianto è considerato la sostanza killer del ‘900: l’inalazione di polvere di amianto può provocare malattie croniche dei polmoni o tumori della pleura e agisce anche a distanza di decenni, ed è per questo che soltanto oggi si contano le reali vittime dell’esposione da amianto, a distanza di quarant’anni, nell’ordine dei 2000 morti e circa 6000 parti lese.

Ci sono crisi ambientali eclatanti, che esplodono, uccidono e fanno notizia, e ci sono catastrofi silenziose, che mietono vittime e contaminano l’aria anno dopo anno, in silenzio, e quella dell’eternit è tra queste. Mentre Casale Monferrato assiste alla prima udienza del processo alla Eternit, l’azienda che per 50 anni ha dato lavoro e tolto la vita all’intero paese, noi speriamo che i rsponsabili paghino e che le leggi sull’amianto e su altre sostanze cangerogene siano effettive e agiscano per la tutela dei lavoratori e dei cittadini, non a trent’anni di distanza.

 
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