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NEW HOLLAND, FUTURO INCERTO: ELIA (SDL): «NON SO COME FINIRA' » PDF Stampa E-mail
mercoled́ 02 dicembre 2009

CRISI DEL LAVORO Un incontro pubblico promosso a Settimo 

Da La nuova Periferia - Settimo Torinese

SAN MAURO - «La situazione è drammatica e non so assolutamente come andrà a finire». E' davvero preoccupato, Ezio Elia , del sindacato SdL, per il futuro dei dipendenti della New Holland, in cassa integrazione straordinaria dal 12 ottobre scorso. Della crisi occupazionale che ha colpito, a livello generale, tutto il territorio della nostra zona se n'è discusso durante un incontro pubblico, organizzato dal gruppo di Sinistra Critica, in sala Borgaro, alla Camera del lavoro di Settimo. «Una novità rispetto al passato - continua il sindacalista della SdL - è rappresentata dal distaccamento, da parte dell'azienda, di 117 operai e dieci impiegati, tra gli stabilimenti di Mirafiori e di Venaria, da qui alla fine dell'anno. Tale iniziativa aveva preso il via, originariamente, solo con pochi lavoratori. Poi, invece, si è allargato. Noi la riteniamo solo contentino, un modo per tenere buone le maestranze. Contestiamo, però, il fatto che non sia stato selezionato il personale in base alle reali necessità ». Aggiunge Elia. «Nonostante questo, come sindacato abbiamo comunque accettato questa proposta dell'azienda, che è stata fatta su base volontaria, in quanto da modo a qualcuno di avere una boccata d'ossigeno importante per andare avanti». La cassa integrazione, per i lavoratori della New Holland, proseguirà sino al 12 ottobre del 2010. «Poi, vedremo - continua Elia -. La cosa certa è che a novembre, con due festività , siamo arrivati a prendere circa 900 euro. Se non ci fossero state queste ultime avremmo raggiunto a mala pena 800 euro».

 
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