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Decreto Ronchi....non solo acqua! PDF Stampa E-mail
lunedì 23 novembre 2009
Image  Non solo acqua nel decreto legge Ronchi approvato alcuni giorni fa. Molti provvedimenti che interessano svariati argomenti. Pesante e grave quello relativo ai servizi pubblici.

…..Servizi pubblici locali (articolo 15).  Si interviene in materia di affidamento dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Intanto, si esclude, dalla normativa generale sull'affidamento dei servizi pubblici locali di carattere economico, anche, la distribuzione di energia elettrica, la disciplina del trasporto ferroviario regionale e la gestione delle farmacie comunali.

Si prevede, poi, quale ulteriore modalità ordinaria di affidamento della gestione dei servizi pubblici locali, l'affidamento a società "miste", purché il socio privato venga selezionato attraverso gare cosiddette "a doppio oggetto" (sulla persona e sull'attività), con l'ulteriore condizione che il socio partecipi con non meno del 40 per cento.......

A seguire un ABC del Decreto pubblicato su ilsole24ore.com

 

Abc decreto Ronchi

di Claudio Tucci

Da ilsole24ore.com

 

Disco verde definitivo al decreto legge Ronchi, di attuazione di obblighi e sentenze comunitarie. Il provvedimento, collegato alla Comunitaria per il 2008, è stato convertito in legge, con diverse modifiche, rispetto al testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 25 settembre scorso. Tra le novità inserite in corso di conversione, spiccano i correttivi sugli affidamenti "in house" e la soppressione dell'articolo 14, sul regime fiscale applicabile ai proventi derivanti dalla partecipazione agli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari esteri non armonizzati. Restano, invece, le norme sugli "appalti trasparenti", limitando l'esclusione dalla partecipazione alle gare dei soggetti che si trovino, rispetto a un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo o in una qualsiasi relazione, "anche di fatto".

 

Salta, poi, l'obbligo, previsto dalla legge italiana, di nomina di un rappresentante fiscale residente nel Belpaese per le imprese assicurative di altri Stati membri ai fini del pagamento dell'imposta dovuta sui premi relativi ai contratti conclusi e, in materia di trasporto ferroviario, si investe, tra l'altro, l'organismo di regolazione della facoltà di irrogare sanzioni amministrative pecuniarie al gestore dell'infrastruttura, alle imprese ferroviarie e agli operatori del settore.

Diventa, invece, obbligatoria la nomina del rappresentante fiscale per l'assolvimento degli obblighi e dei diritti in materia di Iva solo per i soggetti privi di stabile organizzazione in Italia. Arrivano, anche, nuovi fondi per il contrasto dell'economia sommersa e, sul fronte della promozione dell'ambientalizzazione delle imprese, si semplificano le procedure per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale (aia).

Ma, ecco, voce per voce, in ordine alfabetico, tutte le novità contenute nei 34 articoli del che compongono la versione definitiva del decreto "salva-infrazioni".

Aiuti illegittimi (articolo 19). Si interviene in materia di recupero degli aiuti di Stato in favore di imprese di servizi pubblici a prevalente capitale pubblico, specificando che, per la determinazione della base imponibile ai fini del recupero degli aiuti equivalenti alle imposte non corrisposte, non assumono rilevanza le plusvalenze derivanti dalle operazioni straordinarie realizzate dalle società cosiddette ex municipalizzate. Viene consentito, poi, all'Agenzia delle Entrate di integrare o modificare in aumento, con notificazione di nuovi avvisi, gli accertamenti da essa emessi al fine di pervenire alla corretta determinazione della base imponibile. Tali modifiche, specifica la norma, sono state introdotte al fine di dare maggiore efficacia all'azione di recupero, consentendo agli 007 del Fisco di esercitare, ai fini del recupero degli aiuti, poteri di accertamento analoghi a quelli che le sono riconosciuti in materia tributaria.

 

Allergeni alimentari (articolo 6). Previste semplici correzioni materiali alle norme che individuano alcune esclusioni dall’elenco degli ingredienti classificati come allergeni alimentari. Si chiarisce, poi, che tale intervento correttivo non modifica la procedura stabilita per futuri aggiornamenti, che consiste in un decreto dello Sviluppo economico, di concerto con il Welfare, previo parere della conferenza Stato-Regioni.

 

Appalti trasparenti (articolo 3). Correzioni in arrivo al codice degli appalti pubblici in ordine all'esclusione delle imprese collegate dalla medesima gara, ovvero dalla possibilità di utilizzare il cosiddetto "avvalimento" dei requisiti, cioè la possibilità che un partecipante alla gara possa soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico, organizzativo, ovvero di attestazione della certificazione Soa, avvalendosi dei requisiti di un altro soggetto o dell'attestazione Soa di altro soggetto. La modifica principale riguarda i requisiti di ordine generale che devono essere posseduti dai partecipanti alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, limitando l'esclusione dalla partecipazione alle gare dei soggetti che si trovino, rispetto a un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo o in una qualsiasi relazione, "anche di fatto". Il divieto viene limitato all'accertamento della circostanza che la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte sono imputabili a un unico centro decisionale. Di conseguenza, i concorrenti alla procedura di affidamento dovranno allegare la dichiarazione di non essere in una situazione di controllo con nessun partecipante alla medesima procedura. Oppure, in via alternativa, la dichiarazione di essere in una situazione di controllo, ma di aver formulato autonomamente l'offerta, con indicazione del concorrente con cui sussiste tale situazione. La dichiarazione è corredata dai documenti utili a dimostrare che la situazione di controllo non ha influito sulla formulazione dell'offerta, inseriti in separata busta chiusa. La stazione appaltante esclude i concorrenti per i quali accerta che le relative offerte sono imputabili a un unico centro decisionale, sulla base di "univoci elementi". La verifica e l'eventuale esclusione sono disposte dopo l'apertura delle buste contenenti l'offerta economica. Viene eliminato, poi, il divieto di utilizzare l'avvalimento quando il soggetto che mette a disposizione i requisiti si trova in una situazione di controllo con una delle altre imprese che partecipano alla gara. Previsto, infine, che tali novità si applichino alle procedure i cui bandi o avvisi con cui si indice una gara sono pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore del presente provvedimenti, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure in cui, alla data di entrata in vigore dello stesso decreto Ronchi, non siano, ancora, stati inviati gli inviti a presentare le offerte.

 

Assicurazioni (articolo 10). L'articolo risponde a un richiamo della Commissione Europea che aveva giudicato "ingiustificato e lesivo delle libera prestazione dei servizi assicurativi", l'obbligo, previsto dalla legge italiana, di nomina di un rappresentante fiscale residente nel Belpaese per le imprese assicurative di altri Stati membri ai fini del pagamento dell'imposta dovuta sui premi relativi ai contratti conclusi. La norma esclude, quindi, da tale obbligo le imprese assicuratrici aventi la sede principale nei Paesi membri dell'Unione Europea o nello Spazio economico europeo, a patto, però, che "assicurino un adeguato scambio di informazioni".

 

Censimento generale dell’agricoltura (articolo 17). Stanziati, per il 2010, 128.580.000 euro in favore dell’Istat per l’esecuzione del 6° censimento generale sulla struttura delle aziende agricole e sui loro metodi produzione.

 

Centro nazionale trapianti (articolo 8-bis). Arriva un vincolo per un importo non inferiore ai 2 milioni di euro annui a favore del centro nazionale trapianti. Saranno utilizzati per attuare le disposizioni in materia di cellule riproduttive, nonché per migliorare la qualità e sicurezza della donazione e l'approvvigionamento, cura e distribuzione di tessuti e cellule umane.

 

Cibo sicuro per i militari all’estero (articolo 9). Si stabilisce che per le forniture di alimenti destinate ai contingenti delle Forze armate impiegati nelle missioni internazionali, l’autorità competente per i relativi controlli sulla sicurezza è il ministero della Difesa, che si avvale delle strutture tecnico sanitarie istituite presso gli organi di vigilanza militare.

 

Cogenerazione ad altro rendimento (articolo 4, comma 5-bis). Sul regime di sostegno previsto per la cogenerazione ad alto rendimento, si prevede la concertazione con il Ministro dell'Ambiente, per il decreto dello Sviluppo economico che definisce criteri e modalità per il riconoscimento dei benefici. Il regime di sostegno è riconosciuto, in particolare: per un periodo non inferiore a 10 anni limitatamente alla nuova potenza entrata in esercizio dopo la data di entrata in vigore del decreto legislativo 20/2007, a seguito di nuova costruzione o rifacimento, nonché ai rifacimenti di impianti esistenti. E, poi, sulla base del risparmio di energia primaria, anche con riguardo all'energia autoconsumata sul sito di produzione, e assicurando che il valore economico dello stesso regime di sostegno sia in linea con quello riconosciuto nei principali Paesi membri dell'Unione europea, al fine di perseguire l'obiettivo dell'armonizzazione ed evitare distorsioni della concorrenza.

 

Comunicazioni indesiderate (articolo 20-bis). Si intende superare la disciplina in materia di utilizzo di dati personali contenuti negli elenchi telefonici pubblici Si tratta, in sostanza, della disciplina relativa al fenomeno delle sempre più frequenti chiamate telefoniche degli operatori di telemarketing che, utilizzando dati degli utenti, offrono al pubblico prodotti e servizi. Le nuove norme prorogano l'utilizzo di dati personali in elenchi telefonici pubblici fino al termine di 6 mesi. Arrivano, poi, maggiori controlli per evitare le comunicazioni indesiderate e si ribalta il principio del consenso per l'utilizzo dei dati per finalità commerciali. D'ora in poi, vale la regola opposta della necessariamanifestazione di un dissenso. In mancanza della quale sono legittime le telefonate per fini commerciali.

 

Concessioni autostradali (articolo 3-ter). Si interviene in materia di realizzazione e gestione di infrastrutture autostradali, volte a limitare la costituzione di società miste Anas-regioni da una parte, alla sola realizzazione di infrastrutture autostradali di esclusivo interesse regionale, interamente ricadenti nel territorio di competenza di una singola regione. Vengono fatti salvi i poteri e le funzioni conferite ai soggetti pubblici già costituiti. In tal modo sono fatti salvi anche i poteri di concessionario attribuiti alla CAV (Concessioni autostradali venete).

 

Contrasto economia sommersa (articolo 3-bis). Arriva un'implementazione del programma pluriennale di dotazione infrastrutturale della Guardia di finanza, previsto dalla Finanziaria 2006. L'obiettivo è potenziare l'attività del Corpo sul fronte della lotta al riciclaggio del denaro sporco, rintracciamento, sequestro e confisca degli strumenti e proventi di reato. Si irrobustisce, anche, la Guardia Costiera, con nuovi mezzi e migliori sistemi di comunicazioni, per controllo e vigilanza sulla pesca e, in genere, del controllo del mare. Si istituisce, poi, un Fondo presso Via XX Settembre in cui confluiscono le risorse per l'industria aeronautica ad alta tecnologia. Tali risorse saranno ripartite al 50% tra interventi per la Guardia di Finanza e quelli per la Guardia Costiera. Al momento, sono disponibili 56 milioni. Nel periodo 2010-2023 confluiranno nel Fondo circa 930 milioni.

 

Coordinamento statistico (articolo 19-bis). In vista dell'attuazione del federalismo fiscale, si prevede un coordinamento informativo e statistico dei dati di bilancio delle regioni e delle province autonome. Si prevede, anche, che, a decorrere dall'esercizio finanziario 2008 e fino a tutto il 2011, le certificazioni relative al rendiconto di bilancio degli enti locali dovranno recare anche le sezioni riguardanti il "ricalcolo delle spese per funzioni" e le "esternalizzazioni dei servizi".

 

Danni all'acqua e a specie naturali protette (articolo 5-bis). Si interviene in materia di Codice dell'Ambiente, chiarendo, in particolare, che il ripristino del danno ambientale in relazione all'acqua, alle specie e agli habitat naturali protetti, sia effettuato a spese del danneggiante. Dovranno, poi, adottarsi idonee misure di riparazione complementare e compensativa e, poi, come ultima ratio, procedere al risarcimento per equivalente patrimoniale. Le somme recuperate a seguito di esecuzione di condanne per danno ambientale confluiranno in un apposito Fondo presso Via XX Settembre per il finanziamento degli interventi urgenti e indifferibili.

 

Entrata in vigore (articolo 21). Si conferma l'entrata in vigore del decreto Ronchi il 26 settembre scorso.

 

Expo Milano 2015 (articolo 3-quinquies). Si mira a garantire la trasparenza e la libera concorrenza nella realizzazione delle opere e degli interventi connessi allo svolgimento dell'Expo Milano 2015. Analoghe norme sono state previste per la ricostruzione in Abruzzo. In primo luogo, si affida al prefetto di Milano il coordinamento e l'unità di indirizzo di tutte le attività finalizzate alla prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell'affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici nonché nelle erogazioni e concessioni di provvidenze pubbliche. In tale attività, il Prefetto è supportato dal Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, istituito dal codice dei contratti pubblici. Sarà operativo, anche, un gruppo interforze centrale. Con riferimento, poi, ai controlli antimafia sui contratti pubblici e sui successivi subappalti e subcontratti, la norma prevede che questi siano effettuati secondo quanto prescritto dalle linee guida indicate dal Comitato di coordinamento. Si prevede, inoltre, la tracciabilità dei flussi finanziari. Presso la Prefettura di Milano, saranno costituiti elenchi di fornitori e prestatori di servizi, non soggetti a rischio di inquinamento mafioso, cui possono rivolgersi gli esecutori dei lavori oggetto della presente legge (cosiddette white list). Il Governo riferirà al Parlamento con una relazione annuale.

 

Farmacie (articolo 20). Si interviene su alcuni profili transitori della disciplina sullacompatibilità tra le attività di distribuzione all'ingrosso di medicinali e di gestione di farmacie. In particolare, si chiarisce l'efficacia retroattiva del nuovo regime, specificando che sono fatti salvi - benché le fattispecie fossero sorte durante la previgente disciplina di divieto - gli effetti: degli affidamenti della gestione delle farmacie comunali a società che svolgano attività di distribuzione all'ingrosso di medicinali, nonché dell'acquisizione, da parte di tali società, di partecipazioni in società affidatarie della gestione di farmacie comunali.

 

Ferrovie (articolo 2). Arrivano 3 chiarimenti su altrettante delicate questioni in materia ferroviaria oggetto di diatriba con l'Europa. E, cioè: indipendenza delle funzioni iniziali, tariffazione dell'accesso ferroviario e, soprattutto, organismo di regolamentazione. In primo luogo, si ribadisce l'indipendenza funzionale dell'organismo di regolazione da qualsiasi altra autorità competente preposta all'aggiudicazione di un contratto di servizio pubblico, in ragione del fatto che le relative funzioni sono sì svolte da un organismo operante all'interno del ministero delle Infrastrutture, ma collocato al di fuori della struttura dipartimentale in modo tale da garantirne l'indipendenza sul piano organizzativo, giuridico e decisionale. Per quanto riguarda, invece, la questione della tariffazione dell'accesso ferroviario, la norma conferisce all'organismo di regolazione le risorse umane, strumentali e finanziarie necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, tra cui i sistemi di tariffazione dell'accesso alla rete, atteso che era stata la stessa Commissione Europea a reputarlo non idoneo ad assolvere tali compiti. Le nuove disposizioni, infine, investono l'organismo di regolazione della facoltà di irrogare sanzioni amministrative pecuniarie al gestore dell'infrastruttura, alle imprese ferroviarie e agli operatori del settore. Quattro le ipotesi sanzionabili. In caso di accertate violazioni relative alle norme su accesso e utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria e dei servizi connessi, scatta una multa fino a un massimo dell'1% del fatturato relativo ai proventi di mercato e, comunque, non superiore a un milione di euro. Si sanziona, poi, fino a 500mila euro l'inottemperanza a ordini e prescrizioni e fino a 250mila se si tergiversa (o non si forniscono) informazioni richieste dall'organismo di regolamentazione. In caso di reiterazione, le sanzioni si raddoppiano. Per evitare, poi, inutili confusioni processuali, si stabilisce la devoluzione al giudice amministrativo di tutte le controversie relative ai provvedimenti emessi dall'organismo, compresi quelli aventi contenuto sanzionatorio. Il Senato ha introdotto, inoltre, alcuni chiarimenti in materia di affidamento di servizi pubblici di trasporto. In particolare, si prevede un limite territoriale alle forniture di servizi di trasporto pubblico locale, facendo divieto alle società aggiudicatarie di partecipare a medesime procedure di gara in ambiti territoriali diversi da quelli in cui svolgono il servizio. Arriva anche un'eccezione: il divieto di partecipazione a gare in ambiti territoriali diversi da quelli in cui svolgono il servizio viene meno per le imprese aggiudicatarie di contratti pubblico di trasporto per ferrovia.

 

Gas naturale (articolo 7). In arrivo una semplificazione degli scambi commerciali di gas naturale in ambito nazionale e internazionale. Intanto, si dispone che i sistemi di misura utilizzati nelle attività connesse alle immissioni e alle esportazioni di gas naturale e all'interconnessione delle infrastrutture a esse relative, siano realizzati con le modalità stabilite con un decreto dello Sviluppo economico, sentita l'Autorità per l'energia elettrica e il gas, da adottarsi entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Con un medesimo decreto dello Sviluppo economico si provvede, pure, per la realizzazione e la gestione dei sistemi di misura per la produzione nazionale di idrocarburi. Si dovranno stabilire, poi, anche, i criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici legali sui sistemi di misura dei punti di riconsegna del gas naturale ai clienti finali connessi alla rete di trasporto nazionale e regionale di gas naturale. Tale disposizione appare necessaria al fine di adeguare l'apparato normativo italiano alle norme di metrologia legale dei sistemi di misura utilizzati dagli utenti e dai consumatori industriali del sistema del gas naturale. E' stabilito, inoltre, un termine massimo di un anno per l'adeguamento ai nuovi criteri dei sistemi di misura in questione. Si prevede, infine, che il termine concernente il calcolo della quota obbligatoria di energia da fonti rinnovabili in base al consumo, anziché in base alla produzione e all'import, decorra dal 2012 e non più dal 2011. Da Palazzo Chigi ricordano che, per l'Italia, l'incremento finale della quota di rinnovabili sul consumo energetico, dovrà essere non inferiore al 17%, entro il 2020.

 

Gestione rifiuti apparecchi elettronici (articolo 5). Si prevede che entro il 31 dicembre 2009, i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (e, cioè, per esempio, elettrodomestici, pc, giocattoli, dispositivi medici) debbano comunicare al registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, tutti i dati relativi alle quantità e alle categorie di apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato negli anni 2007 e 2008. I medesimi produttori sono tenuti contestualmente a confermare o rettificare il dato relativo alle quantità e alle categorie di apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato nell'anno 2006, comunicato al registro al momento dell'iscrizione. Lo stesso termine del 31 dicembre 2009 è previsto, pure, per la comunicazione al sopra citato registro dei dati relativi al peso delle apparecchiature elettriche ed elettroniche raccolte, attraverso tutti i canali, reimpiegate, riciclate e recuperate nel 2008.

 

Imprese col "pollice verde" (articolo 4, commi da 1 a 5). Si interviene sul fronte della promozione dell'ambientalizzazione delle imprese e delle innovazioni tecnologiche finalizzate alla protezione dell'ecosistema e alla riduzione delle emissioni. Intanto, si disciplina la tempistica per la presentazione della domanda di autorizzazione a emettere gas ad effetto serra, prevedendo che essa sia presentata non prima dei 180 giorni e in ogni caso almeno 90 giorni prima della data di avvio dell'impianto. Si rafforza, poi, il ruolo del comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/Ce - che istituisce il sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra in Europa - prevedendo che possa, pure, disporre l'assegnazione di quote agli impianti nuovi entranti sulla base delle modalità definite nell'ambito del piano nazionale di assegnazione delle quote di ammissione (pna). D'ora in avanti, bisognerà tener conto non solo delle modifiche, ma, anche, degli aggiornamenti delle decisioni della Commissione Europea sulle linee guida per il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra e, inoltre, il gestore di ciascun impianto dovrà annotare sul "registro" il valore delle emissioni riportate nella dichiarazione da inviare al sopra citato Comitato, entro il 31 marzo di ogni anno. Multe pecuniarie, poi, per il gestore dell'impianto che emetta gas a effetto serra in mancanza di aggiornamento dell'autorizzazione, come, pure, nel caso in cui non fornisca la comunicazione relativa alla chiusura o sospensione dell'impianto. Qui, scatta, anche, l'obbligo, per il gestore, di restituire, in seguito all'accertamento della violazione, le quote di emissioni indebitamente assegnate. Il ministero dell'Ambiente dovrà procedere, poi, alla promozione di investimenti per l'innovazione delle tecnologie ambientali. Tali innovazioni dovranno essere finalizzati: alla protezione dell'ambiente, alla riduzione delle emissioni, alla riduzione del consumo delle risorse naturali e all'incremento dell'efficienza energetica. Il provvedimento dovrà essere trasmesso alla Camere per il parere, da rendersi entro 30 giorni. Via libera, anche, a un'accelerazione e snellimento delle procedure per l'autorizzazione integrata ambientale (aia). Il ministero dell'Ambiente individuerà coefficienti e caratteristiche di qualità ambientale degli impianti, al ricorrere dei quali si avrà il dimezzamento dei termini istruttori per il rilascio della certificazione aia. Inoltre, per gli impianti che soddisfano i citati coefficienti e caratteristiche, si avrà, pure, un allungamento della durata dell'autorizzazione integrata ambientale rispetto alle scadenze attualmente previste, per il rinnovo dell'autorizzazione stessa. In media, è da 5 a 8 anni. Si può, però, arrivare fino a 10 anni (dai 6 previsti per legge), per gli impianti certificati secondo la norma UNI EN ISO 14001 e da 8 a 12 anni, per gli impianti registrati ai sensi del regolamento EMAS (n. 761/2001).

 

Iva per i "non residenti" (articolo 11). Diventa obbligatoria la nomina del rappresentante fiscale per l'assolvimento degli obblighi e dei diritti in materia di Iva solo per i soggetti privi di stabile organizzazione in Italia e le richieste di rimborsi Iva relativi ad acquisti effettuati in Italia possono essere effettuate solo da soggetti domiciliati e residenti nella Ue, privi di stabile organizzazione in Italia. Chiaro l'intento di attrarre nell'ambito dell'operatività della stabile organizzazione le operazioni Iva effettuate in Italia dalla "casa madre" non residente. In questo modo, infatti, il soggetto non residente non potrà più nominare un rappresentante fiscale, o identificarsi direttamente in presenza di una propria stabile organizzazione sul territorio dello Stato, nelle ipotesi in cui le operazioni non siano state effettuate da o nei confronti delle medesime stabili organizzazioni. In aggiunta, quando è presente una stabile organizzazione in Italia, non sarà più consentito al soggetto non residente di identificarsi ai fini dell'Iva in Italia nell'ipotesi in cui effettui operazioni nei confronti di clienti non soggetti passivi Iva. In tale ipotesi, appunto, il soggetto non residente dovrà assolvere gli obblighi Iva tramite la propria stabile organizzazione. Analogamente, quando l'operazione effettuata in Italia dal soggetto non residente viene svolta senza l'intervento della stabile organizzazione (in quanto resa direttamente dalla "casa madre" del soggetto non residente nei confronti di un soggetto identificato ai fini Iva in Italia che agisce nell'esercizio d'impresa, arte o professione), agli obblighi relativi alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi dovrà provvedere il soggetto cessionario o committente applicando la cosiddetta reverse charge (il meccanismo di inversione contabile ai fini Iva, ai sensi del quale l'obbligo di versamento dell'imposta è trasferito all'acquirente, se soggetto passivo Iva, in luogo del cedente o prestatore). Altra novità disposta dall'articolo in esame riguarda l'esecuzione dei rimborsi a soggetti non residenti. Si stabilisce, in particolare, che le richieste di rimborso Iva relativa ad acquisti e importazioni di beni e servizi in relazione a periodi inferiori all'anno possono essere presentate da soggetti domiciliati e residenti negli Stati membri dell'Unione europea, che non si siano identificati direttamente e che non abbiano nominato un rappresentante fiscale, solo se detti soggetti non residenti sono privi di stabile organizzazione in Italia. Coerentemente, viene soppressa la norma diretta a escludere l'applicazione di tali disposizioni per gli acquisti e le importazioni di beni e servizi effettuati da soggetti residenti all'estero tramite stabili organizzazioni in Italia. In tal modo, per i rimborsi dell'Iva relativa ad acquisti effettuati in Italia direttamente dalla "casa madre", i soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia dovranno avvalersi della propria stabile organizzazione, facendo confluire detta Iva nelle liquidazioni da questa eseguite.

 

Lampadine ed elettrodomestici (articolo 3-quater). Si interviene sulla disciplina relativa alla commercializzazione di lampadine ad incandescenza e di elettrodomestici e motori elettrici, adeguandola alla regolamentazione e alle limitazioni graduali definite a livello comunitario e abolendo i divieti introdotti in materia dalla legge finanziaria 2008. Per quanto riguarda la commercializzazione di tali prodotti, la norma subordina la loro immissione sul mercato italiano al rispetto dei requisiti minimi fissati dai regolamenti della Commissione europea: dal 1° gennaio 2011, per le lampadine a incandescenza e le specifiche progettuali degli elettrodomestici. Dal 1° gennaio 2010, per i motori elettrici, anche all'interno di apparati, e per gli elettrodomestici. Saltano, poi, 2 divieti. Quello di commercializzazione di elettrodomestici appartenenti a classi energetiche inferiori alla classe A e di motori elettrici appartenenti alla classe 3 anche posti all'interno di apparati, a far data dal 1° gennaio 2010. E quello di importare, distribuire e vendere lampadine a incandescenza nonché elettrodomestici privi di dispositivo per l'interruzione completa del collegamento alla rete elettrica, a far data dal 1° gennaio 2011. In sostanza, si fa venire meno la pertinente disciplina prevista dalla Finanziaria 2008, rifacendosi integralmente alle prescrizioni fissate dai regolamenti comunitari, più dettagliati quanto ai requisiti minimi e più articolati quanto alla tempistica applicativa.

 

Liberalizzazione rotte marittime (articolo 19-ter). Si prescrive il trasferimento a titolo gratuito in favore delle regioni Campania, Sardegna e Toscana rispettivamente del 100% del capitale della Caremar, della Saremar e della Toremar, già controllate della Tirrenia. La regione Campania dovrà, poi, cedere, gratis, al Lazio il ramo d'azienda della Caremar in ordine ai collegamenti con l'arcipelago pontino. Le convenzioni attualmente in corso con la Tirrenia sono prorogate fino al 30 settembre 2010. Si dettano, poi, norme e procedure per la privatizzazione di Tirrenia, Caremar, Saremar e Toremar.

 

Made in Italy (articolo 16). Prodotti e merci possono essere qualificati come "Made in Italy" solo se: il disegno, la progettazione, la lavorazione e il confezionamento dei medesimi siano compiuti esclusivamente sul territorio italiano. Ogni abuso del marchio di italianità del prodotto è punito penalmente, con le sanzioni aumentate fino a un terzo. Giro di vite, poi, sulle pratiche commerciali ingannevoli e multe, invece, fino a 250mila euro per sanzionare la condotta del produttore e del licenziatario che maliziosamente omettano di indicare l'origine estera dei prodotti, pur utilizzando marchi naturalmente riconducibili a prodotti italiani. Tali disposizioni entreranno in vigore ai primi di gennaio. La norma chiarisce, poi, che per uso dell'indicazione di vendita o del marchio si intende la utilizzazione a fini di comunicazione commerciale, ovvero l'apposizione degli stessi sul prodotto o sulla confezione di vendita o sulla merce, dalla presentazione in dogana per l'immissione al consumo o in libera pratica (si intende con questo termine l'operazione di sdoganamento più le eventuali altre operazioni accessorie, coma ad es. il controllo fito-sanitario, che servono per dare a una merce di importazione la libera circolazione sul territorio nazionale e comunitario) e fino alla vendita al dettaglio.

 

Numero di emergenza unico europeo: 112 (articolo 8). Stanziati 42 milioni di euro per realizzare interventi connessi all'implementazione del numero unico europeo, 112, soprattutto, al fine di garantire un'eguale efficacia di trattamento per le risposte alle chiamate al 112, rispetto alle chiamate dirette ai numeri di emergenza nazioni (113, 115, 118). Si prevede di realizzare una rete VPN IP (rete dati e fonia internet dedicato) delle emergenze con collegamenti per il 112, 113, 115 e 118, oltre alla realizzazione di un sito primario del concentratore CED interforze, l'attivazione della funzionalità di localizzazione del chiamante e la digitalizzazzione delle linee e l'attivazione integrale del 112 NUE su 3 sedi pilota.

 

Oli lubrificanti rigenerati (articolo 13). La norma intende sanare l'infrazione sollevata dalla Commissione Europea nel giugno 2007 nei confronti dell'Italia, ritenuta responsabile di applicare un regime fiscale discriminatorio in materia di oli lubrificanti rigenerati a danno degli altri Stati membri. La disposizione, quindi, elimina la riduzione del 50% sull'aliquota al consumo per gli oli lubrificanti ottenuti dalla rigenerazione degli oli usati, prevedendo un'aliquota analoga a quella prevista per gli oli di prima distillazione, che passa dagli attuali 842 euro a 750 euro per mille chilogrammi. La compensazione dei maggiori costi di produzione per i prodotti soggetti a rigenerazione non avviene più mediante un'agevolazione fiscale, bensì per il tramite del Consorzio obbligatorio degli oli usati, che dovrà incentivare la raccolta degli oli rigenerabili, cedere questi ultimi alle imprese di rigenerazione che ne facciano richiesta e corrispondere a esse un idoneo corrispettivo.

 

Quote latte (articolo 18). SS'introducono disposizioni sugli obblighi, relativi alprelievo supplementare delle quote-latte, eseguiti dagli acquirenti esclusivamente per le aziende che non hanno superato il livello produttivo conseguito nel periodo 2007/2008. La norma stabilisce che le ritenute e i versamenti da parte degli acquirenti debbano limitarsi al 5% del dovuto per il periodo 2009-2010 e al 10% per il periodo successivo. Tale previsione, che va letta alla luce del recente via libera di Bruxelles sull'aumento, accordato all'Italia, delle quote nazionali, consente di evitare un superfluo drenaggio di liquidità ad allevatori che hanno diritto alla restituzione del prelievo pagato in eccesso. In tema, Palazzo Chigi segnala che il 28 ottobre scorso la Commissione europea ha deciso di autorizzare gli Stati membri a versare agli agricoltori, una tantum, un massimo di 15mila euro sotto forma di aiuti di Stato. L'iniziativa si colloca nel contesto dell'azione condotta dalla Commissione per stabilizzare i redditi dei produttori di latte, ma è rivolta agli agricoltori di tutti i settori.

 

Passaporti (articolo 20-ter). Si abolisce il limite di 10 anni per ottenere il passaporto. Ora, spetta a ogni cittadino, indipendentemente dall'età. Vengono, però, introdotte ulteriori forme di garanzia, prevedendo, in particolare, che per tutti i minori, di età inferiore ai 14 anni, l'uso del passaporto sia subordinato alla condizione che viaggino accompagnati o con l'indicazione dell'affidamento. Contestualmente, in conformità del principio "una persona - un passaporto" viene eliminata la possibilità dell'iscrizione del minore sul passaporto del genitore. Si prevede, poi, che il passaporto abbia validità di 10 anni. Con delle eccezioni. Per i minori di età inferiore ai 3 anni, la validità del passaporto è di 3 anni. Per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni la validità del passaporto è di 5 anni. Si dispone, infine, che i titolari dei documenti di viaggio sono esentati dall'obbligo di rilevamento delle impronte digitali in caso di impossibilità temporanea o per particolari esigenze, disponendo che in questi casi possa essere emesso un passaporto di validità pari o inferiore a 12 mesi.

 

Pesca (articolo 17-bis). Per evitare ulteriori sanzioni e procedure d'infrazione, si prevede che il fascicolo aziendale delle imprese di pesca debba contenere, obbligatoriamente, anche i dati relativi agli impianti, alle quote, alle quantità di pescato, alle dotazioni strutturali, agli equipaggi e agli esiti dei controlli, delle ispezioni e dei pagamenti effettuati nei confronti di ciascuna impresa o beneficiario, sulla base delle disposizioni dell'autorità dell'audit, prevista a livello europeo.

 

Raccolta rifiuti prodotti dalle navi (articolo 4-bis). Si interviene per integrare le disposizioni per l'elaborazione dei piani per la raccolta nei porti dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico, attraverso l'attribuzione alle regioni di una serie di compiti in materia. In particolare, la regione dovrà provvedere all'integrazione delle prescrizioni, per gli aspetti relativi alla gestione dei rifiuti, con il piano regionale di gestione dei rifiuti, curare le procedure per l'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti, d'intesa con l'autorità marittima, predisporre lo studio per la valutazione di incidenza (Vinca) del piano sull'habitat naturale. Dovrà, anche, provvedere all'acquisizione di ogni altra valutazione di compatibilità ambientale inerente al piano di raccolta. Quest'ultima attività, chiarisce la norma, dovrà essere fatta "a costo zero per l'Erario".

 

 

Servizi pubblici locali (articolo 15). Si interviene in materia di affidamento dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Intanto, si esclude, dalla normativa generale sull'affidamento dei servizi pubblici locali di carattere economico, anche, la distribuzione di energia elettrica, la disciplina del trasporto ferroviario regionale e la gestione delle farmacie comunali. Si prevede, poi, quale ulteriore modalità ordinaria di affidamento della gestione dei servizi pubblici locali, l'affidamento a società "miste", purché il socio privato venga selezionato attraverso gare cosiddette "a doppio oggetto" (sulla persona e sull'attività), con l'ulteriore condizione che il socio partecipi con non meno del 40 per cento. Per quanto riguarda, invece, l'affidamento "in house" si chiarisce che è possibile: per le situazioni particolarmente caratterizzate, tra l‘altro, dall'essere situazioni "eccezionali" e solo a favore di società totalmente partecipate dall'ente locale. Tali società, poi, devono avere i requisiti richiesti dall'ordinamento comunitario per la gestione "in house" e devono, comunque, essere rispettati i principi della disciplina comunitaria in materia di controllo analogo sulla società e di prevalenza dell'attività svolta dalla stessa con l'ente o gli enti pubblici che la controllano. Viene introdotto, pure, un silenzio assenso (che scatta in 60 giorni) sul parere che già l'Antitrust oggi è chiamato a dare sulle ipotesi "straordinarie" di affidamento "in house" (vale a dire senza gara). Si detta direttamente il regime transitorio degli affidamenti non conformi, sopprimendo la previgente previsione che lo affidava ad un emanando regolamento governativo. La disciplina transitoria prevede delle scadenze precise per gli affidamenti "difformi". Gli affidamenti "in house" cessano il 31 dicembre 2011 ovvero alla scadenza del contratto se, a quella data, gli enti affidanti cedono ai privati il 40% della proprietà.

Le gestioni affidate senza gara a società miste, qualora vi sia stata gara per la selezione del socio nel rispetto dei principi stabiliti dalla disciplina ordinaria, ma che non abbiano avuto il "doppio oggetto" (qualità di socio e attribuzione dei compiti operativi connessi alla gestione del servizio) cessano automaticamente e improrogabilmente al 31 dicembre 2011. Qualora, invece, le medesime gestioni abbiano avuto, a monte, gare in base al "doppio oggetto" non decadono ope legis, ma cessano alla scadenza prevista. Gli affidamenti a società quotate cessano alla scadenza del contratto, se la quota pubblica scende, anche, progressivamente, sotto il 40%, entro il 30 giugno 2013 e sotto il 30%, entro il 31 dicembre 2015. Altrimenti, cessano il 30 giugno 2013 o il 31 dicembre 2015. In tutti gli altri casi, la scadenza è al 31 dicembre 2010. Tale scadenza viene esclusa per i contratti di servizio in materia di trasporto pubblico locale su gomma, affidati con la procedura della gara, nelle regioni a statuto speciale e a Trento e Bolzano. Si conservano, invece, le scadenze naturali per gli affidamenti già conformi. Per quanto riguardano, poi, le risorse idriche si ribadisce la piena ed esclusiva proprietà pubblica. Ci saranno più controlli sulla gestione dei servizi idrici e si proroga di ulteriori 6 mesi (e, quindi, fino a metà febbraio 2010) l'applicazione della tariffazione ai rifiuti assi militati per le quantità conferite al servizio di gestione dei rifiuti urbani. Si proroga, anche, dal 31 dicembre 2009 al 31 dicembre 2010, il termine entro il quale non sono ammessi in discarica i rifiuti con Pci (potere calorifico inferiore) superiore a 13.000Kj/Kg (il cosiddetto fluff di frantumazione degli autoveicoli). Tra le altre novità in arrivo, da segnalare i divieti posti in capo ai titolari di servizi pubblici locali affidati senza gara. Divieti che escludono la possibilità di acquisire la gestione di servizi ulteriori ovvero in ambiti territoriali diversi, e di svolgere servizi o attività per altri enti pubblici o privati, né direttamente, né tramite loro controllanti o altre società che siano da essi controllate o partecipate, né partecipando a gare. Si differisce, poi, il termine entro il quale deve essere fissato l'importo della quota di tariffa non dovuta riferita all'esercizio del servizio di depurazione da restituire da parte dei gestori del servizio idrico integrato. Tale termine è, ora, spostato a 210 giorni (prima 120 giorni).

 

Società d’investimento immobiliare quotate (articolo 12).L'articolo estende lo speciale regime fiscale previsto le società d'investimento immobiliare quotate (Siiq) anche alle stabili organizzazioni di società estere e prevede, contestualmente, nel caso di società estere che svolgano prevalentemente attività di locazione immobiliare in Italia tramite stabili organizzazioni, un'imposizione del reddito prodotto nel Belpaese con un'aliquota Ires pari alla misura della ritenuta che sarebbe stata applicata sui dividendi prodotti da una Siiq italiana, vale a dire il 20 per cento.

 

Trasferimento d'azienda (articolo 19-quater). Si precisa che in caso di accordo circa il mantenimento, anche parziale, dell'occupazione, l'articolo 2112 Codice civile (mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d'azienda) trova applicazione nei termini e con le limitazioni previste dall'accordo medesimo qualora il trasferimento riguardi aziende: a) delle quali sia stato accertato lo stato di crisi aziendale e b) per le quali sia stata disposta l'amministrazione straordinaria in caso di continuazione o di mancata cessazione dell'attività.

 

Veicoli fuori uso (articolo 1). Si introducono modifiche alla procedura di smaltimento dei pezzi derivanti dalla riparazione dei veicoli. Intanto, si limita la possibilità di consegna diretta ai centri di raccolta organizzati dai produttori di veicoli, riservandola, laddove tecnicamente possibile, alle sole officine iscritte all'albo nazionale dei gestori ambientali. Tutte le altre officine saranno, invece, obbligate a rivolgersi a un operatore autorizzato alla raccolta e al trasporto di rifiuti. S'impone, poi, ai produttori di veicoli, nel rispetto, tuttavia, delle norme vigenti in materia di riservatezza commerciale e industriale, di mettere a disposizione dei centri di raccolta adeguate informazioni sulla demolizione, sullo stoccaggio e sulla verifica dei componenti dei veicoli che possono essere reimpiegati. La norma chiarisce cosa debba intendersi per "centro di raccolta": un impianto di trattamento che effettua almeno le operazioni relative alla messa in sicurezza e alla demolizione del veicolo fuori uso.

 
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