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Progetto Cesano, SdL raccoglie firme: "Posti di lavoro a rischio per la patrimoniale beffa" PDF Stampa E-mail
domenica 15 novembre 2009

 Da Giornalelibero.com Redazione

CESANO BOSCONE - Sindacato dei Lavoratori (SdL) sul piede di guerra a Cesano Boscone. "In questi giorni i lavoratori del Comune stanno contestando "la scelta di esternalizzare diversi servizi, soprattutto quelli che riguardano la manutenzione degli immobili comunali". Ma secondo il Comune non si tratta di una vera e propria estrenalizzazione, perché "la società patrimoniale è controllata al 100 per cento dall'ente". "Gli undici lavoratori della squadra manutenzione - attacca SdL - si aspettano da questa decisione un futuro di maggiore precarietà. Le ricadute saranno negative anche per i cittadini. Per questa ragione, a partire da oggi, inizierà una campagna di raccolta firme contro questo provvedimento. L'obiettivo perseguito dal sindaco, con l'attivo sostegno del Direttore generale (un uomo da 115mila euro all'anno di stipendio, più altri 14mila quale amministratore unico di 'Progetto Cesano'), è quello del 'Comune leggero': un ente formato solo da dirigenti - continua il sindacato - senza figure professionali che erogano servizi ai cittadini (operai, educatori, bibliotecari, eccetera). Le società di proprietà dei Comuni stessi, come 'Progetto Cesano', alla quale sarebbe trasferita la manutenzione, non producono necessariamente effetti virtuosi: anzi assistiamo, in molte esperienze simili, ad aumenti di spesa per i bilanci dei comuni non giustificati da un miglioramento dei servizi, alla gestione clientelare delle assunzioni e degli appalti eccetera". "La squadra manutenzione - sottolinea il Sindacato dei Lavoratori - vuole continuare a svolgere un servizio di elevata qualità. Per questo, ai lavoratori deve essere garantito il mantenimento del rapporto di lavoro con il Comune, la valorizzazione della professionalità e del salario. «Progetto Cesano» è nata per essere una patrimoniale, cioè una società a cui il Comune vuole trasferire la proprietà degli immobili. Il paradosso dell'operazione è proprio questo: il Comune dovrà pagare l'affitto alla Società per utilizzare degli edifici che erano già suoi! L'ennesima manovra di «finanza creativa» a cui ultimamente la giunta D'Avanzo sembra particolarmente affezionata". IL COMUNE Pronta la replica dell'ente. "Non stiamo esternalizzando servizi - spiega in un comunicato l'Amministrazione guidata da Vincenzo D'Avamzo - perché la società patrimoniale Progetto Cesano è controllata al 100% dal Comune. Ci sembra una contraddizione, anche dal punto di vista funzionale, che il servizio manutenzione rimanga in capo direttamente all'ufficio Tecnico comunale, quando la gestione di tutto il patrimonio pubblico di Cesano è stato trasferito alla società pubblica appositamente costituita. Non comprendiamo le perplessità dei lavoratori. Infatti, la 'Progetto Cesano' è cresciuta in termini occupazionali, stabilizzando una persona che prima era con contratto a tempo determinato e assumendone altre quattro, sempre a tempo indeterminato. Inoltre, abbiamo anche proposto agli undici operai della squadra manutenzione un percorso di riqualificazione per migliorare l'inquadramento professionale e quindi lo stipendio". "Non vi sono, in alcun modo, rischi per l'occupazione - assicura il Comune - perché l'Amministrazione e il sindaco in prima persona hanno, in tal senso, assunto un preciso impegno anche politico. In termini di efficacia nelle risposte alle esigenze dei cittadini è lapalissiano che, se la squadra manutenzione opererà a stretto contatto con i progettisti e i tecnici che si devono occupare del patrimonio pubblico, le cose non potranno che migliorare. A meno che le motivazioni di questa protesta siano altre, però non esplicitate chiaramente. L'Amministrazione è disposta a trovare il percorso ritenuto più rispondente alle esigenze dei singoli, basta però che si sia d'accordo nel sedersi intorno a un tavolo e nel mediare una soluzione ragionevole ed efficace".

 
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