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Sindacati contro il Civis: Ŕ pericoloso gli autisti si rifiutano di guidarlo PDF Stampa E-mail
venerdý 13 novembre 2009

 Venturi: problemi già presi in considerazione, di cui si stanno occupando ben due commissioni

Da Il Corriere di Bologna.it

I sindacati dell’Atc all'attacco del Civis: è pericoloso, affermano. E faranno di tutto per non farlo uscire dal deposito, visto che molti autisti si rifiutano di guidarlo. Si va sempre più verso il braccio di ferro tra i rappresentanti dei lavoratori e l’azienda trasporti sul progetto del filobus a guida ottica. Secondo Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal, Sdl e Rdb il mezzo è troppo pericoloso per girare nelle vie storiche del centro, al di fuori di una sede stradale protetta. Sotto accusa, come sempre, il tracciato promiscuo del mezzo - diviso tra corsie normali e preferenziali - e la guida centrale, considerata dagli autisti troppo pericolosa. La soluzione prospettata è sempre la stessa: far circolare il tram in una carreggiata dedicata e protetta. «Non possiamo permettere che il Civis inizi a circolare, è troppo pericoloso - annuncia Maurizio Lunghi, segretario provinciale della Filt-Cgil -. Per questo abbiamo preparato un dossier da consegnare al ministero dei Trasporti, alla motorizzazione e in Prefettura, speriamo che trovino una soluzione». In caso contrario, una parte delle sigle non esclude di costituirsi parte civile in caso di gravi incidenti che coinvolgano il Civis.

 LA POLEMICA - I rappresentati dei lavoratori Atc se la prendono con l’azienda, ma anche con Comune e Provincia, che secondo loro starebbero sottovalutando la questione. Sono molte altre le cose che non quadrano secondo i sindacati: le banchine per i disabili rischiano di non essere utilizzabili in alcune fermate, come quella di Strada Maggiore, dopo i veti posti dalla Soprintendenza. Le porte anteriori sono troppo strette e lo specchio centrale è montato male. Sotto accusa soprattutto la commissione di sicurezza che ha valutato il mezzo. «Abbiamo chiesto gli atti degli incontri, ma l’azienda ce li ha negati - riferisce Lunghi- ci hanno detto che serve il permesso del Ministero. Secondo noi vogliono nascondere qualcosa».

IL COMITATO - Sulla questione è tornato a parlare anche il Comitato «No al Civis Mazzini Savena», che pur condividendo le ragioni dei lavoratori Atc ironizza sui tempi scelti, parlando di una «Protesta ad orologeria». «Ora improvvisamente gli autisti chiedono la corsia preferenziale – scrive il comitato in una nota – Ma se il problema è la guida centrale, che anche loro considerano troppo pericolosa, come può bastare il cambio del percorso a risolvere il problema?». «Quello che ci sorprende – conclude il Comitato – è che proprio ora, in un momento in cui l’amministrazione cerca di rendere l’impatto del Civis meno devastante, si agiti lo spettro degli incidenti per ottenerne la blindatura».

LA REPLICA - A difesa del progetto è intervenuto invece Giacomo Venturi, vicepresidente della Provincia e assessore alla Viabilità di Palazzo Malvezzi, che ribadisce l’impegno delle amministrazioni sul tema della sicurezza. «Quelli sollevati dai sindacati - ribatte Venturi - sono problemi di natura tecnica, di cui si stanno occupando ben due commissioni, una sulla sicurezza e una sui mezzi: stanno lavorando attentamente e hanno preso in considerazione anche tutti i rilievi portati dai lavoratori».

Giovanni Ansaldo

12 novembre 2009

 
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