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MANULI - Falciani (Cgil): abbiamo ottenuto il massimo possibile. Ma Sdl e Ugl non firmano PDF Stampa E-mail
sabato 31 ottobre 2009

Manuli, c'è l'accordo con i sindacati: si salvano in 140

di Domenico Cantalamessa Da Sambenedettoggi.it

Nella tarda mattinata di oggi a Roma si è firmato per il reinserimento di una parte della forza lavorativa e 3,7 milioni di euro di ammortizzatori per i lavoratori in esubero. 

ASCOLI PICENO – E' stato firmato questa mattina a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico l'accordo tra Cgil, Cisl, Uil e Manuli che prevede il reintegro nella produzione di 135 operai, più cinque da reinserire in seguito; 3,7 milioni di euro saranno erogati tra incentivi all'esodo e cassa integrazione per i 235 operai tagliati fuori. Si è raggiunto anche un accordo per la costituzione di una Task force composta da Ministero, Regione, Provincia e sindacati, per monitorare la situazione rispetto agli impegni presi dalla multinazionale della gomma, in particolare la priorità di reinserimento, nel caso di una nuova attività produttiva nella parte della struttura destinata alla dismissione, per quei lavoratori attualmente in esubero. Il presidente Celani e il sindaco Castelli non erano presenti ma hanno inviato una comunicazione nella quale si ribadisce l'impegno a fare di tutto per favorire la ricollocazione di chi ha perso il lavoro. Ora il documento passerà al valgio degli operai. Se non ci sarà la firma di questi ultimi si procederà alla verbalizzazione di un mancato accordo che farà scattare automaticamente le procedure di mobilità per tutti i 376 dipendenti. Durante l'incontro di venerdì mattina, Sdl e l'Ugl, che fino all'ultimo hanno chiesto irrevocabilmente il ritiro delle procedure di mobilità ed il reimpiego totale di tutta la forza lavoro, hanno abbandonato il tavolo della trattativa. «E' stato fatto tutto il possibile per ottenere il massimo evitando che la corda si rompesse» commenta Ubadlo Falciani della Filcem Cgil che prosegue: «Oggi era l'ultimo giorno indicato dal Ministero per poter ottenere gli ammortizzatori sociali». Per Andrea Quaglietti del Sdl, invece, quella che è stata firmata è una presa in giro. «Rimaniano dell'idea – afferma - che il Piano industriale presentato da Manuli andava bocciato completamente fin da subito. L'azienda sta continuando a sfruttare il territorio, nell'attesa di trasferisrsi completamente in Cina. Non potevamo firmare un accordo del genere, che prevede lo smantellamento dei due terzi dell'azienda, perchè questo significa non garantire alcun futuro. Attravero le nostre lotte quantomeno abbiamo ottenuto che le istituzioni ponessero molti vincoli alla vendita della struttura».

 

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MANULI: MSE, SIGLATO ACCORDO PER MANTENIMENTO ATTIVITA'

(AGI) - Roma, 30 ott. - Dopo una lunga trattativa, protrattasi per tutta la notte e proseguita in mattinata, si e' concluso positivamente al ministero dello Sviluppo economico l'incontro per l'esame della situazione della Manuli di Ascoli Piceno e relativa a quasi 390 dipendenti. "Le parti", informa una nota, "hanno raggiunto un'intesa per il mantenimento delle attivita' produttive e hanno validato il piano industriale di riorganizzazione dell'azienda e si sono impegnate, insieme alle istituzioni territoriali, a favorire il processo di reindustrializzazione e di attrazione di nuove iniziative industriali che possano garantire il reimpiego delle maestranze della ex Manuli. La firma e' avvenuta congiuntamente a quella relativa all'esame per la concessione degli ammortizzatori sociali al ministero del Lavoro. Forte attenzione per riqualificare il territorio e' l'impegno del Ministero dello Sviluppo Economico che continuera' a sostenere ogni iniziativa imprenditoriale nei prossimi mesi al fine di trovare una soluzione alla vertenza anche con il concorso della Regione Marche, della Provincia di Ascoli Piceno e del Comune di Ascoli, cosi' come delle parti sociali interessate", conclude la nota. (AGI) Mau 301746 OTT 09

 
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