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Continua la protesta dei lavoratori della Videocolor di Anagni PDF Stampa E-mail
giovedì 22 ottobre 2009

Nella giornata odierna i lavoratori della Videocolor di Anagni proseguono nella protesta contro i 1300 licenziamenti la cui procedura è stata avviata dalla Multinazionale Videocon.

Dopo l'iniziativa dei giorni scorsi, tra le quali il blocco dell'autostrada A1 in corrispondenza dello stabilimento, oggi i lavoratori mentre prosegue il presidio permanente e l'occupazione dei tetti dello stabilimento, hanno deciso di ammainare la bandiera dello stato indiano innalzata dalla multinazionale Videocon nell'asta della bandiera immediatamente attigua a quelle che recano i vessilli dello stato italiano e dell'unione Europea.

In luogo i lavoratori hanno innalzato le bandiere delle organizzazioni sindacali e deciso di riconsegnare all'ambasciatore indiano la bandiera da essi ammainata.

Al tempo stesso i lavoratori della Videocolor di Anagni stanno sottoscrivendo una lettera che accompagnerà la riconsegna della bandiera con la quale spiegano che questa multinazionale non è degna di poter esporre la bandiera di una grande nazione, quale quella della Repubblica indiana ed i cui comportamenti sono oramai oggetto a profonde critiche, non solo da parte dei lavoratori della Videocolor, ma anche delle istituzioni italiane.

Nei prossimi giorni qualora non venissero ritirati i licenziamenti le iniziative di lotta avranno un nuovo impulso.

Dichiarazione di Paolo Sabatini ViceCoordinatore Nazionale SdL Intercategoriale

Roma, 21 ottobre 2009

 
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