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Napoli-Atitech, firmato l'accordo Salvati 657 posti di lavoro PDF Stampa E-mail
mercoledý 14 ottobre 2009

Via libera al piano presentato da Meridie di Gianni Lettieri - Alitalia affida la manutenzione degli aerei per 5 anni

Da ilmattino.it

ROMA (14 ottobre) - Sette giorni di tempo per definire il contratto di lavoro «in linea con le esigenze di Atitech» come condizione essenziale per confermare quanto disposto dall'accordo quadro. E' questa la condizione posta de Meridie per l'acquisizione del 100% di Atitech. Lo conferma la società stessa in una nota in cui oggi precisa i termini dell'accordo quadro definito ieri sera con Alitalia e Finmeccanica «finalizzato a favorire il buon esito della trattativa per l'acquisizione del 100% di Atitech», società interamente controllata da Alitalia Servizi, in amministrazione straordinaria e attiva nella manutenzione e revisione di aeromobili e in lavorazioni aeronautiche specifiche, con sede a Napoli. Ma il dato certo, per ora è che Atitech è salva. I 657 dipendenti non saranno licenziati. Ieri, in tarda serata, i sindacati (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti e Sdl) hanno accettato il piano presentato dal presidente dell’Unione industriali di Napoli, Gianni Lettieri, a capo di Manutenzioni Aeronautiche, la newco che rileva la società di manutenzione pesante di Capodichino, e il cui capitale è detenuto al 75% dalla Meridie dello stesso Lettieri, al 15% da Cai e al 10% da Finmeccanica, che manterranno le proprie partecipazioni per almeno 5 anni. L’accordo è stato sottoscritto a poche ore dalla riunione del consiglio di amministrazione di Atitech che, in mancanza di un’intesa, avrebbe dovuto avviare le procedure per il fallimento della società. Ora il Cda potrà deliberare la cessione con il trasferimento del 100% delle azioni all’acquirente. Entro sette giorni dalla firma, le parti dovranno definire la nuova organizzazione del lavoro aziendale. Il piano industriale prevede l’assunzione immediata di circa 360 dipendenti che, a regime, nel 2014, diventeranno 500: unità selezionate tra quelle poste in cassa integrazione straordinaria. Ai lavoratori reinseriti nel ciclo produttivo, inoltre, a partire dall’ottobre 2010, sarà applicata la cassa integrazione a rotazione. Fatta eccezione per i lavoratori che saranno riassorbiti da Finmeccanica (60 unità, entro 4 anni) e per quelli (70) che, al termine del periodo di godimento degli ammortizzatori sociali, avranno maturato i requisiti per la pensione. Ai dipendenti della newco, inoltre, verrà applicato il contratto Cai per il personale di terra, sottoscritto il 30 ottobre 2008, tenendo conto della particolare tipologia della struttura aziendale. Contratto che prevederebbe un taglio medio delle attuali retribuzioni Atitech del 7% circa. Una decurtazione che sarebbe poi compensata da incentivi legati al raggiungimento degli obiettivi di produzione e corrisposti su base mensile. Accordo limato anche per il capitolo commesse: Alitalia-Cai si impegna ad affidare a Manutenzioni Aeronautiche, per 5 anni dal 2010, la manutenzione di tutti gli aeromobili, inclusi quelli di lungo raggio, che non rientravano nella precedente versione del piano presentato da Lettieri. Una novità, quella della manutenzione dei velivoli a lungo raggio, che andrà accompagnata da interventi infrastrutturali e, soprattutto, da corsi di riqualificazione del personale, che saranno finanziati dalla Regione Campania. Finmeccanica, infine, oltre ad assumere, in aziende del gruppo, 60 lavoratori ex Atitech (di età inferiore ai 45 anni e con precisi requisiti professionali) si impegna a ricercare, nell'ambito delle proprie società operative, ulteriori opportunità di lavoro da affidare ad Atitech. Una soluzione, infine, si profila anche per i circa 130 lavoratori dell'indotto (ieri, operai delle aziende collegate ad Atitech hanno manifestato sotto Palazzo Chigi) che dovrebbero usufruire di corsi di formazione e cassa integrazione in deroga. Soddisfatti i sindacati. Per il segretario generale della Filt Cgil, Franco Nasso, l’intesa «consente alla nuova azienda di avviare l’attività, garantendo anche la continuità occupazionale e i contratti». «Anche i salari sono stati salvaguardati e l’Atitech è stata dotata di un buon contratto che servirà per il rilancio di quest’azienda», aggiunge il segretario nazionale della Uiltrasporti Marco Veneziani. Un risultato «inaspettato» per il leader dell’Ugl Trasporti, Roberto Panella, che sottolinea anche che «gli scatti di anzianità non saranno congelati». Per il segretario generale della Fit Cisl Campania, Angelo Finizio, poi, si tratta di «un accordo sofferto siglato nell’interesse dei lavoratori». Il segretario Rsa Cisl di Atitech, Giovanni Aruta, infine, sottolinea che «dall’inizio delle trattative, si sono fatti enormi passi avanti. Ci sono aspetti che avrebbero potuto essere ancora migliorati, ma a poche ore dal fallimento - conclude - non possiamo che dare un giudizio complessivamente positivo sull’intesa». Antonio Vastarelli

 
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