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MANULI ASCOLI: SCATTA SCIOPERO A OLTRANZA E BLOCCO REPARTO PDF Stampa E-mail
mercoledý 14 ottobre 2009
 AGI) - Ascoli Piceno 14 ott. - Tensione alle stelle alla Manuli Rubber Industries di Ascoli Piceno. I lavoratori, d'accordo con tutti i sindacati - CGIL-CISL-UIL, SDL e UGL - hanno imposto un blocco alla produzione e all'ingresso o uscita di mezzi e personale al reparto 'Oil & Marine', che gia' nel 2006 l'azienda milanese trasferi' in un capannone distante alcune decine di metri dallo stabilimento principale, che si trova nell'area di Campolungo. E' la prima reazione delle maestranze al fallito incontro di ieri a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, fra le rappresentanze sindacali, quelle aziendali e le istituzioni ascolane, comune e Provincia in testa. La Manuli doveva presentare un piano industriale per il sito di Campolungo, e invece non lo ha fatto, dichiarando di poter mantenere in attivita' solo un centinaio di addetti, nella produzione di tubi spiratati, e di chiudere il resto, vendendo anche due terzi dei capannoni esistenti, macchinari compresi. Operai e sindacalisti hanno risposto subito con un azione di protesta presso quel reparto 'Oil & Marine', dove lavorano 34 persone ed e' tra i pochissimi a rimanere fuori dal programma di dismissioni che continua. Da oggi quindi sul posto, e' partito sia uno sciopero a oltranza sia un blocco del reparto ai cancelli del sito, dove ora si trovano una cinquantina di operai del Gruppo. Digos e carabinieri gia' da questa notte tengono la situazione sotto controllo.
 
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