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Verso la conclusione della trattativa Atitech, accordo vicino: restano in 500 PDF Stampa E-mail
marted́ 13 ottobre 2009

 Altri 14o lavoratori in cassa integrazione Agli assunti verrebbe applicato il contratto dei lavoratori di terra della Nuova Alitalia nella parte economica

Da corrieredelmezzogiorno.corriere.it

NAPOLI - Atitech, accordo vicino. In sostanza, la bozza di accordo, secondo quanto riferito da fonti sindacali, prevede che dei 653 lavoratori del polo di Napoli Capodichino, 360 saranno assunti allo start up, cioè all’avvio dell’attività della nuova società acquirente, la Newco Manutenzioni Aeronautiche (Meridie al 75%, la Nuova Alitalia al 15% e Finmeccanica al 10%) e a regime, nel 2014, saranno 500 i lavoratori impiegati. Quindi, 140 circa andranno in cassa integrazione dal gennaio 2011 ma Sdl chiede che la Cig venga anticipata a gennaio 2010. Altri 60 lavoratori, secondo la bozza, saranno assorbiti da Finmeccanica attraverso la controllata Alenia Aeronautica e 70 andranno in prepensionamento nell’arco dei sette anni degli ammortizzatori sociali. A tutti gli assunti verrebbe applicato il contratto dei lavoratori di terra della Nuova Alitalia nella parte economica. Entro sette giorni, prevede ancora la bozza, le parti si impegnano a promuovere la nuova organizzazione del lavoro a livello aziendale, condizione essenziale per la cessione delle azioni. Per i circa 150 lavoratori dell’indotto, che resterebbero fuori dall’accordo, Sdl e Filt-Cgil chiedono garanzie. Sempre secondo quanto riferito dai sindacati, gli acquirenti si impegnano a conservare le proprie partecipazioni in Atitech per almeno cinque anni. Stasera, dunque, è prevista la firma dell’accordo per evitare il fallimento di Atitech dopo che il termine per la cessione era slittato dal 30 settembre al 7 ottobre, scadenza prorogata a ieri, 12 ottobre. Oltre non si può andare perchè il commissario straordinario della vecchia Alitalia Augusto Fantozzi non può più garantire gli stipendi. Ieri, hanno riferito i sindacati, sono stati pagati gli stipendi di agosto ma non la metà della 14/a che in genere è nella busta-paga di settembre. L’unica offerta vincolante è quella dell’investment company di Napoli Meridie presieduta da Gianni Lettieri (che è anche presidente degli industriali di Napoli), dedicata alle imprese del centro-sud Italia. Meridie ha confermato il proprio interesse per il settore aeronautico finalizzando, nei giorni scorsi, il contratto per 2,5 milioni di euro per l’acquisizione del 25% di Livingston, compagnia aerea privata di voli di linea e charter.

13 ottobre 2009

 

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Alitalia, verso l'accordo su Atitech

da lastampa.it

La bozza del piano c'è

ROMA Si va verso la firma dell’accordo tra sindacati e acquirente (la investment company napoletana Meridie) per la cessione di Atitech, la società che cura la manutenzione pesante di Alitalia. L’incontro iniziato a Palazzo Chigi ieri sera, si è protratto tutta la notte, ed è stato aggiornato per stasera alle 20 sempre nella stessa sede, affinchè i sindacati informassero la base. La bozza del piano, secondo quanto si apprende, sembra mettere d’accordo quasi tutti, anche se ci sarebbero ancora delle resistenze da parte di Sdl e Filt-Cgil. Se non si dovesse firmare, l’alternativa è il fallimento della società. La bozza di accordo, che recepisce la proposta di Gianni Lettieri, presidente dell’Unione industriali di Napoli, a capo della cordata formata dall’investment company Meridie che ha presentato, attraverso la società Manutenzioni Aeronautiche, un’offerta congiunta con Alitalia-Cai e Finmeccanica per rilevare Atitech, è giudicata positivamente dalla maggioranza dei sindacati presenti al tavolo. Il piano prevede l’estensione ai dipendenti di Atitech del contratto di Alitalia-Cai, con le dovute modifiche per tipologia di lavoro. In totale si parla di un impiego a regime al 2014 di 500 unità, 50 in più di quelle previste nella precedente offerta da parte di Lettieri, e per i lavoratori che saranno reinseriti nel ciclo produttivo la Cig sarà applicata a rotazione a partire dal 2011. Finmeccanica si impegna ad assorbire 60 dipendenti di Atitech presso le aziende del Gruppo, mentre altre 70 persone saranno gestite tra prepensionamento e incentivi. L’offerta, prevede che in caso di perfezionamento dell’operazione, Manutenzioni Aeronautiche detenga il 75% del capitale sociale di Atitech, Alitalia-Cai il 15% e Finmeccanica il 10%. Le società si impegnano a conservare le proprie partecipazioni in Atitech per un periodo non inferiore a 5 anni. Anche se lasciando Palazzo Chigi, qualche rappresentante sindacale si mostrava ancora insoddisfatto delle condizioni contenute nella bozza dell’accordo, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta è stato chiaro: stasera ci si aggiorna non per riaprire la trattativa, ma per firmare. Altrimenti Atitech deve portare i libri in tribunale.

 
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