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SdL intercategoriale da Ascoli Piceno PDF Stampa E-mail
marted́ 06 ottobre 2009

Manuli: incontro rinviato. Lavoratori preoccupati

Da Sambenedettooggi.it

di Domenico Cantalamessa

L'incontro del 5 ottobre al Ministero dello Sviluppo, nel quale l'azienda avrebbe dovuto presentare un nuovo piano industriale, è stato spostato al giorno 13. Il 15 ottobre scadono i termini delle trattative e l'azienda sarà libera di dare avvio alle mobilità. In programma una nuova mobilitazione generale.

ASCOLI PICENO – Non è certo quello che i lavoratori si aspettavano dopo che la Manuli aveva aperto spiragli di trattativa dichiarando di voler presentare il 5 ottobre, nell'incontro con il Ministero dello Sviluppo Economico, un nuovo piano industriale per il sito di Ascoli. L'incontro è stato rimandato al giorno 13. L'impressione è che lo stesso Ministero abbia ritenuto inadeguato il nuovo Piano, spingendo così i vertici della Manuli a rivederlo. Probabilmente la nuova strategia prevedeva comunque ingenti tagli di personale, cosa che sindacati e lavoratori non avrebbero sicuramente accettato. La Manuli aveva nell'estate scorsa dichiarato di voler chiudere l'impianto di Ascoli, mettendo così in mobilità 375 dipendenti, per delocalizzare in Cina. «Forse in Cina l'azienda non ha avuto in termini di qualità i riscontri che si aspettava - afferma Andrea Quaglietti del Sdl e Rsu aziendale- e così vuole tenere aperta una parte dell'impianto ascolano in attesa che vengano raggiunti gli stessi livelli di professionalità». Al momento si tratta di ipotesi, ma se così fosse i lavoratori non ci starebbero a veder ridimensionare gradualmente l'azienda, convinti come sono che l'impianto ascolano debba tornare a produrre a pieno regime. «Se il nuovo Piano -continua ancora Quaglietti - dovesse comunque prevedere forti ridimensionamenti del personale noi non lo potremmo accettare». Così sindacati e lavoratori, questa volta uniti dopo aver risolto i precedenti attriti, si stanno muovendo per organizzare una nuova mobilitazione generale che, intorno alla vertenza Manuli, veda rappresentate anche tutte le altre realtà in difficoltà nel territorio Piceno. La Manifestazione potrebbe svolgersi a Roma proprio sotto la sede del Ministero il giorno precedente l'incontro del 13 con l'Azienda. Si teme però anche che la Manuli stia prendendo tempo per far passare il 15 ottobre, giorno in cui scadono i 70 giorni previsti per le trattavive con i sindacati e con le istituzioni, per dare avvio alle procedure di licenziamento senza alcun vincolo.

 

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Donna, operaia dell’Ascoli Servizi comunali prima aggredita verbalmente, poi sospesa dal lavoro. Sdl pronto con ricorso legale. Situazione bloccata perché RSU non si dimette.

Da vivereitalia.eu

da Il Sindacato dei Lavoratori di Ascoli Piceno

Una donna, dipendente dell’Ascoli Servizi comunali ( la municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti urbani) è stata prima aggredita verbalmente, e qualche giorno dopo sospesa dal lavoro. Lo denuncia il Sindacato dei Lavoratori, alla quale l’operaia si era rivolta dopo i fatti di cui è stata vittima. Alcuni giorni fa la donna si era recata presso gli uffici della società per discutere con un dirigente, e far presente – senza l’assistenza di alcun sindacalista o altro – le proprie problematiche lavorative, in relazione a turni di servizio in strada molto difficili da gestire per lei. La dipendente dell’Ascoli Servizi comunali, secondo il SDL, “non solo non ha avuto nessuna risposta dal responsabile direttore del suo reparto, ma appena fuori dall’ufficio, è stata redarguita pesantemente da un assessore comunale. Questo assessore l’ha aggredita verbalmente – dice Andrea Quaglietti – dicendole che non doveva permettersi di criticare l’azienda e mettersi a discutere i turni di lavoro. Un intimidazione che la donna mi ha raccontato quasi in lacrime.” Ma non basta. Per la dipendente, appena una settimana dopo l’episodio, le cose sono ancora peggiorate. “Dopo il danno, è arrivata anche la beffa – afferma Quaglietti. L’operaia addetta alla raccolta dei rifiuti, che si era solo permessa, in maniera civile, di andare a parlare della propria situazione, è stata sospesa dal servizio. Naturalmente noi – continua il sindacalista SDL – abbiamo subito fatto ricorso ad un legale, per rispondere sul piano giudiziario alla scandalosa azione dell’azienda comunale. “ Per Quaglietti, comunque, questo caso “testimonia ancora una volta quale sia la realtà attuale dei dipendenti dell’Ascoli Servizi Comunali, che non possono discutere niente e soprattutto non hanno rappresentanza sindacale, perché la RSU in carica da anni non si dimette, come chiesto dal SDL e dai lavoratori, i quali hanno firmato da tempo e in larga maggioranza una petizione per tenere nuove elezioni sindacali interne. A molti mesi da questa petizione la situazione rimane bloccata, con ripercussioni che arrivano anche al caso limite della donna appena sospesa dal lavoro. “ info : 3494103507 ; 0736256243

 
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