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Industria aeronautica - Atitech, la firma slitta a ottobre PDF Stampa E-mail
marted́ 22 settembre 2009

Al via il confronto con i sindacati a Palazzo Chigi: si tratta sui posti da salvare

Da ildenaro.it

Resta in alto mare l'operazione Atitech: slitta ad ottobre la firma dell'acquisto da parte della cordata guidata da Giovanni Lettieri e dalla sua Meridie. Contrariamente a quanto annunciato ieri mattina dal commissario straordinario Augusto Fantozzi circa la possibile chiusura della vertenza in serata, le trattative proseguono infatti a oltranza ed esiste il rischio che possano scivolare a ottobre. Lo riferiscono fonti sindacali che ieri hanno partecipato al primo tavolo di confronto con il Governo. Il nodo da sciogliere è l'accordo tra la nuova proprietà e i sindacati su una serie di garanzie, in primis quella occupazionale.. Sergio Governale Quello di ieri doveva essere l'incontro risolutivo per Atitech. E invece, secondo fonti sindacali, ha sancito soltanto l'inizio del confronto tra i sindacati e Augusto Fantozzi. Ad alimentare l'idea che potesse essere il giorno risolutivo, con la firma da parte della cordata guidata da Meridie e dal suo leader Giovanni Lettieri, è stato il commissario straordinario di Alitalia, che in mattinata ha fatto sapere, a margine di un convegno di Assonime alla Luiss, che "questa sera è possibile chiudere l'accordo. Credo proprio che si concluderà la vendita, perché le condizioni si sono tutte verificate. E poi non c'è più tempo, perché i soldi sono finiti". Fantozzi, il cui intento è quello di sventare il fallimento di Atitech, ha poi corretto il tiro, precisando che "abbiamo tempo entro fine ottobre, ma credo che faremo prima". All'incontro a Palazzo Chigi (ancora in corso mentre andiamo in stampa) partecipano, oltre a Lettieri e Fantozzi, i ministri Claudio Scajola (Sviluppo Economico), Maurizio Sacconi (Lavoro), Altero Matteoli (Trasporti), il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e l'amministratore delegato di Alitalia Rocco Sabelli. Partecipano anche i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Sdl. L'offerta, che secondo fonti sindacali è di circa 25 milioni di euro, prevede una partecipazione del 10 per cento di Finmeccanica, del 15 per cento della nuova Alitalia e del 75 per cento di Meridie tramite la controllata Manutenzioni Aeronautiche Srl. Il nodo da sciogliere è l'accordo tra la nuova proprietà e i sindacati su una serie di garanzie, in primis quella occupazionale. Il piano industriale redatto da Lettieri, secondo le stesse fonti, prevederebbe il mantenimento di circa 300 posti di lavoro su 650 dopo l'ingresso nel capitale della società di manutenzione aerea di Capodichino. I lavoratori chiedono il supporto di Palazzo Chigi e della Regione Campania per cercare di salvare il maggior numero di addetti anche nell'indotto e per ottenere un maggiore coinvolgimento di Finmeccanica e Cai. Giovanni Aruta, delegato Rsa Cisl, invoca uno "sforzo di Governo e Palazzo Santa Lucia per far sì che restino fuori al massimo 100-110 persone da accompagnare alla pensione con gli scivoli previsti". Le trattative proseguiranno con ogni probabilità fino a ottobre, sostiene il sindacalista. 

 22-09-2009

 
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