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Contratti, settimana di incontri mercoledì i metalmeccanici PDF Stampa E-mail
lunedì 21 settembre 2009

Nei prossimi giorni ripartono le trattative anche per i settori elettrico e agroalimentare

Da Repubblica.it

ROMA - Metalmeccanici, settore agroalimentare, elettrici. La prossima settimana si preannuncia fitta di incontri nelle trattative per i rinnovi dei contratti di lavoro. Una girandola di appuntamenti che proseguirà per tutto l'autunno, tenendo conto anche delle altre categorie interessate dalla tornata contrattuale: dai chimici agli operatori delle telecomunicazioni, dal commercio (il contratto scade a fine anno) agli edili. Per quanto riguarda gli incontri in agenda la prossima settimana, si parte domani con la ripresa delle trattative per il rinnovo degli alimentaristi, dopo la rottura delle trattative ad agosto. Il contratto, scaduto lo scorso 31 maggio, riguarda circa 400 mila lavoratori; per il rinnovo le sigle di categoria hanno presentato una piattaforma unitaria, chiedendo un aumento salariale di 173 euro e un meccanismo di recupero negoziale durante la vigenza del triennio, maggiore contrattazione di secondo livello e un aggiornamento della parte normativa. Martedì 22 settembre, invece, è la volta dei lavoratori del settore elettrico: la trattativa era partita lo scorso luglio, ma in questo caso le posizioni dei tre sindacati non sono unitarie, e la richiesta avanzata da Filcem-Cgil di un aumento di 190 euro medi, parametrati nel triennio 2009-2012, non ha trovato d'accordo le altre sigle, Flaei-Cisl e Uilcem-UIl. Il quarto incontro della vertenza per il rinnovo dei metalmeccanici è invece in agenda per mercoledì. L'ultima riunione era stata dedicata alla creazione di un ente bilaterale, di un fondo di sostegno al reddito e alla contrattazione di secondo livello. Tra i punti all'ordine del giorno mercoledì anche mercato del lavoro, ambiente e sicurezza, diritto allo studio. Ma la vertenza resta complessa e delicata: la trattativa, dopo lo strappo con le tute blu della Cgil e la conseguente proclamazione dello sciopero per venerdì 9 ottobre (che sarà accompagnato da una manifestazione nazionale a Milano), va avanti sulla base della piattaforma di Fim e Uilm, che punta a un aumento di 113 euro lordi mensili per il triennio, più 30 euro come elemento di perequazione per chi non fa contrattazione aziendale. Ma, anche al di là della prossima settimana, si profilano mesi caldi sul fronte contrattuale. Domani il governo illustrerà alle parti sociali la Finanziaria 2010, che porta con sé il nodo delle risorse per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici, che interessano circa 3 milioni di dipendenti e scadono a fine anno. Ma all'orizzonte ci sono anche le vertenze dei dipendenti del commercio e degli edili i cui contratti scadono a fine anno. Anche per i chimici il contratto scade a fine dicembre: si prevedono anche in questo caso piattaforme separate. Già scaduti, invece, i contratti dei dipendenti delle telecomunicazioni e quelli del settore della mobilità.

 
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