Home arrow rassegna stampa arrow Per fortuna ci difende Lui.....
Per fortuna ci difende Lui..... PDF Stampa E-mail
domenica 20 settembre 2009

Deliri, Brunetta: "La sinistra prepara un colpo di stato"

Da L'Unità on line

di Laura Matteucci

 L’uso del congiuntivo rende l’effetto linguistico grottesco, ma il concetto resta lugubre: «Che vada a morire ammazzata». Così il ministro della Repubblica Renato Brunetta, Funzione pubblica, dal convegno del Pdl a Cortina d’Ampezzo va all’assalto della «sinistra per male», «elitaria e parassitaria», accusandola di preparare un colpo di Stato, ennesima versione del «piano eversivo» di cui straparla Berlusconi. Nientemeno. Poi c’è «la sinistra per bene» (quale sia non si sa), invitata a liberarsi «da questa élite di merda», e a recuperare «gli ideali di una volta». Accorata l’esortazione: «tornate alla politica, compagni di sinistra, senza farvi fare la politica dai giornali», insomma «liberatevi da questo abbraccio mortale». Il problema è che Brunetta non trova un interlocutore alla sua altezza: «Mentre gestivamo la crisi non abbiamo visto l’opposizione - si lamenta infatti - e questo per la democrazia è un problema. Abbiamo visto le élite, o sedicenti tali, impegnate a buttare giù il governo. Sono sempre le solite: quelle delle rendite editoriali, finanziarie, burocratiche, cinematografiche e culturali, che hanno combattuto il governo reo di aver cominciato a colpire le case matte della rendita». Il ministro è cupo, ringhioso e, mentre traccia il suo fosco scenario, si fa trascendentale: «La nostra - avvisa l’umanità - sarà una missione straordinaria contro la cattiva rendita, contro i parassiti dovunque essi siano: nella finta cultura, nella finta cinematografia ideologica parassitaria, nel finto sindacato, nelle cattive banche, nella cattiva finanza, nei cattivi giornali». Viceversa, il governo sì che fa funzionare le cose. L’economia, per esempio. «Siamo pronti alla fase due», spiega Brunetta. Dopo la «gestione della crisi», adesso «bisogna passare all’espansione, al rilancio, con investimenti per aiutare i consumi e il lavoro». Sarà per questo che nella Finanziaria in arrivo domani non ci sono nemmeno i soldi per i contratti degli statali. Detassare le tredicesime? Nemmeno, «meglio incentivare i consumi in beni durevoli». Anche perché il ministro rivela che la crisi ha fatto aumentare il potere d’acquisto di dipendenti e pensionati. Ma certo, perché i 32-33 milioni di italiani a reddito fisso hanno potuto contare su aumenti salariali e pensionistici del 3-4%, a fronte di un’inflazione dell’1-2%. A soffrire, loro sì, sono le imprese e i lavoratori autonomi, causa diminuzione dei consumi. Diminuiti solo per paura, mica per cali di reddito. Brunetta va giù pesante anche con la chiesa: «Non collaboreremo a chi gioca al massacro, facendo ideologia politica con la tonaca». Persino tra le fila del Pdl qualcuno alza il sopracciglio. Come il senatore Andrea Fluttero, per il quale «con gli sgradevoli e inopportuni auguri alla sinistra Brunetta non aiuta la politica ad uscire dall’imbarbarimento». Ma, nel complesso, il Pdl fa quadrato intorno al ministro: finge di disapprovare i toni, e concorda sui contenuti. L’opposizione è dura: «È un delirio». Dal Pd, Anna Finocchiaro chiarisce per tutti: «Brunetta evidentemente dimentica di essere un ministro della Repubblica». 20 settembre 2009

 
< Prec.   Pros. >

page counter