Home arrow rassegna stampa arrow «Intimidazioni anti-sciopero» - La protesta era dei lavoratori della cooperativa Servizi globali
«Intimidazioni anti-sciopero» - La protesta era dei lavoratori della cooperativa Servizi globali PDF Stampa E-mail
giovedì 17 settembre 2009

 LA PROTESTA. Cgil e Sdl denunciano momenti di tensione lunedì sera al D'Annunzio, «a causa di un gruppo di 15 teste rasate» VIGILIO BETTINSOLI

Da Bresciaoggi.it

Ci sono stati momenti di tensione lunedì sera all'aeroporto di Montichiari, durante lo sciopero dei lavoratori della cooperativa Servizi globali. Lo sciopero era stato proclamato da Cgil e Uil, e aveva dato la propria adesione anche Sdl, sindacato intercategoriale. Ma lì è maggioritario il sindacato Ugl (che non aveva aderito allo sciopero) e a quanto denunciano tanto Cgil che Sdl una quindicina di «mazzieri e buttafuori palestrati e dalle teste rasate», venuti al seguito di quella sigla sindacale hanno «intimidito» i lavoratori in sciopero, quasi tutti extracomunitari. Di fronte alle intimidazioni, il segretario provinciale di Cgil-trasporti Stefano Manorgio dice di aver chiamato prima la Digos e poi i Carabinieri. E racconta che «con le Forze dell'ordine i 15 al seguito di Ugl sostenevano di essere lì per garantire ai lavoratori la possibilità di entrare al lavoro». Ma «nessuno - sottolinea Manorgio - aveva organizzato picchetti davanti all'ingresso, e chi voleva era libero di entrare». Anzi, «le Forze dell'ordine presenti erano a difesa nostra e di tutti i lavoratori». SULL'IDENTITÀ dei «buttafuori» Manorgio per ora non si pronuncia. Si limita a dire che «Ugl sostiene siano suoi delegati, ma la Digos sta indagando sulla loro reale identità», e lascia intendere che anche in via Folonari si sta cercando di capire da dove venissero i quindici. Ciò che il segretario Cgil addita come una «vergogna» tuttavia è che «lo stesso caposcalo dell'aeroporto, che ha assistito alla scena senza battere ciglio, ha accompagnato con la sua auto alcuni lavoratori che volevano entrare di nascosto, sebbene nessuno glielo impedisse». Il presidente del «D'Annunzio» Vigilio Bettinsoli si dice al corrente dell'episodio. Ma «vogliamo che la situazione della cooperativa subappaltatrice dei servizi aeroportuali si risolva in tempi brevi - dice -. Il capo del personale Domenico D'Albertis sta tenendo i rapporti con i sindacati Cgil e Ugl e alle 17.30 di giovedì io stesso avrò un incontro in Prefettura per ricomporre una situazione dovuta a tensioni interne alla cooperativa». A denunciare senza mezzi termini la «presenza minacciosa e intimidatoria di un gruppetto di mazzieri, di chiaro stampo fascista, a seguito dell'Ugl», è l'Sdl intercategoriale con un comunicato diffuso ieri pomeriggio. «Che il clima in azienda fosse pesante era stato denunciato non solo da noi, da alcune settimane - si legge nel comunicato -, con intimidazioni, ricatti e minacce a molti lavoratori, con sospensione a tempo indeterminato di 7 tra i più attivi sindacalmente, con lettere di comando al lavoro in occasione dello sciopero consegnate con procedura del tutto illegittima e intimidatoria». L'INDICE di Sdl è puntato anche contro l'Ugl. «Da molto tempo non si vedeva un'organizzazione sindacale - sottolinea - che pur non aderendo alla mobilitazione organizza direttamente il crumiraggio e l'intimidazione, avvalendosi di loschi figuri con teste rasate e tute mimetiche». Perciò «Sdl si riserva ogni azione legale e giuridica necessaria alla difesa dei lavoratori e delle lavoratrici - chiude il comunicato -, s'impegna a una proposta di mobilitazione il più possibile unitaria, che veda come controparte non solo la cooperativa Servizi globali, ma a questo punto anche D'Annunzio spa».MI.VA.

 
< Prec.   Pros. >

page counter