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Brevi SdL intercategoriale: Videocon e Alitalia PDF Stampa E-mail
mercoledì 09 settembre 2009

Mille persone in corteo hanno attraversato Anagni: operai, sindacalisti e tanta gente comune

Tutta la città al fianco dei lavoratori

Da Il Tempo.it

Ivan Quiselli

ANAGNI

Non c'erano soltanto i lavoratori della Videocon ma un vero e proprio fiume di persone di ogni età e appartenenza sociale, ieri pomeriggio ad Anagni, a manifestare contro le scellerate prese di posizione aziendale che, negli anni, hanno determinato la situazione attuale. Gli organizzatori parlano di oltre mille partecipanti, la Questura – nel fornire i dati ufficiosi – si limita a parlare di non più di 500 persone, fatto sta che ieri il corso Vittorio Emanuele, cuore pulsante del centro storico cittadino, è stato teatro di una delle manifestazioni più partecipate che la storia di Anagni ricordi. Tutto ha avuto inizio alle 14 circa, quando nel piazzale antistante lo stabilimento della Videocon di Anagni è cominciata ad affluire gente, per lo più dipendenti dell'azienda. Circa un'ora dopo si è svolta, all'interno dei locali adibiti a mensa aziendale, l'assemblea dei lavoratori per discutere dello stato dei fatti e dei gravi problemi che affliggono lo stabilimento. Subito dopo tutti, nessuno escluso, si sono dati appuntamento presso Porta Cerere, in piazza Marconi, da dove, qualche ora dopo, è partito il corteo dalle mille bandiere colorate accompagnato dal rullio dei tamburi degli sbandieratori di Anagni. Mezz'ora di cammino per il corso, passando per piazza Sant'Andrea, piazza D'Azeglio, piazza Cavour, fino a giungere finalmente al portico comunale dove, alle 18 circa, ha avuto inizio la seduta di assise civica del consiglio comunale convocato ad hoc dal dott. Carlo Noto, primo cittadino di Anagni. Tante le speranze, altrettante le aspettative di chi, da qualche tempo, sta vedendo sempre più offuscato il proprio futuro e quello dei propri figli. Cautamente ottimista è Paolo Sabatini, dirigente nazionale della Sdl Intercategoriale, che, ai nostri microfoni, afferma di voler interpretare la manifestazione come «il punto di partenza di un nuovo periodo per lo stabilimento Videocon di Anagni. Di fatto il tempo stringe: sono rimasti poco più di tre mesi dalla cessazione delle attività e dal conseguente invio a migliaia di lavoratori delle lettere di licenziamento. È arrivata l'ora della verità e il momento che tutti, a partire dalle organizzazioni sindacali, facciano appieno il loro dovere». Mariano Ranieri, segretario provinciale della Femca Cisl, auspica che l'assise civica straordinaria che si è tenuta ieri e alla quale hanno partecipato numerosi sindaci dei paesi del comprensorio, rappresenti «il punto di partenza per una nuova e più incisiva azione politica che dovrà coinvolgere tutti i livelli istituzionali per far sì che quasi 1500 persone tornino a vivere una vita decente».

9 settembre 2009

 

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Alitalia, L'Sdl scrive al governo, la Cai non rispetta le assunzioni.

Confermato lo sciopero del 18 settembre

di Alessandro Ambrosin

Da dazebao.org ROMA - L'Sdl, il sindacato intercategoriale scrive una missiva al governo per denunciare il mancato rispetto l'accordo sottoscritto a Palazzo Chigi a settembre del 2008 dalla Cai, e chiede al governo un’attenta disamina della corretta applicazione dell’accordo. La lettera indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Regione Lazio, alla Provincia e al comune di Roma ai sindacati e all'amministratore delegato Rocco Sabelli pone nuovamente l'accento sugli impegni pattuiti, che perà Cai non avrebbe mantenuto, soprattutto per quanto concerne le chiamate del personale precario e le assunzioni stabilite in sede istituzionale. Queste per l'Sdl risultano essere molto inferiori rispetto a quanto concordato dalle parti. Proprio per questi motivi l'Sdl denuncia una situazione estremamente grave: "Il mancato rispetto di quanto pattuito - scrive il sindacato intercategoriale al governo - non solo rappresenta una violazione di accordi sottoscritti ma anche una delle ragioni dei disservizi che hanno caratterizzato l’operatività di questi mesi penalizzando l’utenza. Inoltre, assunzioni inferiori a quanto previsto dagli accordi creerebbero un costo maggiore in termini di ammortizzatori sociali che potrebbe essere recuperate attraverso la corretta applicazione dell’accordo quadro." Intanto l'Sdl ha confermato lo sciopero di 24 ore indetto per il prossimo 18 settembre al quale potrà aderire tutto il personale Cai-Alitalia, sia di terra che di volo. E questo la dice tutta sul malcontento diffuso tra i lavoratori. Insomma la vendita della compagnia di bandiera alla Cai appoggiata fortemente dall'attuale presidente del Consiglio e da alcuni sindacati compiacenti si sta rivelando un vero "bluff". Un'operazione di salvataggio che ha reso scontenti praticamente tutti. Dal personale che è stato assunto con impieghi maggiorati e buste paghe ridotte, magari con un trasferimento forzato su altre basi, ai precari che dopo anni di assunzioni stagionali si sono ritrovati con un pugno di mosche in mano e anche i cassaintegrati che hanno perso le speranze di rivedere il loro vecchio lavoro. E non è finita qui, perchè non si parla più di certi assets rientrati nella famigerata "bad company" perchè ritenuti non più strategici sotto il profilo di un guadagno sicuro. Alitalia Express, Alitalia Cargo, Atitech solo per citare i più importanti. Settori che sono stati abbandonati completamente al loro destino. Anche in questo caso le tante promesse per una ricollocazione nel ciclo produttivo sono state completamente dimenticate nell'esasperazione dei dipendenti che ancora oggi chiedono fatti e non le solite risposte vaghe.

 

9 settembre 2009

 
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